Magazine Italiani nel Mondo

11 giorni in Birmania: troppo pochi ma meglio di niente!

Creato il 20 aprile 2017 da Italianoabangkok @BeingAndrea

Birmania, un viaggio rimandato troppe volte – itinerario

Finalmente ce l’ho fatta! Dopo aver rimandato per 6 anni consecutivi alla fine sono riuscito a mettere piede in Birmania o più correttamente nella Repubblica dell'Unione del Myanmar.

11 giorni in Birmania: troppo pochi ma meglio di niente!

Avevo deciso di prendermi del tempo per metabolizzare le emozioni prima di parlarvene ma ho cambiato idea perché conoscendomi alla fine mi limiterei a poche sterili considerazioni.

Sono appena rientrato e quello che posso dire è che la Birmania è oramai una meta turistica alla portata di tutti ma ha saputo darmi quello che oggi la Thailandia regala solo se ci si allontana dalle città o isole principali, quel misto di ospitalità genuina e luoghi remoti ancora da scoprire di cui uno curioso come me ha perennemente bisogno.

Questa prima pagina di diario la utilizzerò per condividere l’itinerario programmato, le variazioni effettuate e i perché e per come delle scelte fatte.

11 giorni in Birmania: troppo pochi ma meglio di niente!

Il periodo:

  • Per una questione pratica (le ferie disponibili) questo primo viaggio in Birmania è stato organizzato a cavallo di 2 importanti festività Thailandesi così che con 4 giorni lavorativi ho potuto trascorrere esattamente 11 giorni pieni in Myanmar. 11 giorni sono davvero pochi per visitare la Birmania, lo sapevo prima di partire e ne sono ancora più convinto ora che sono tornato.
  • Dopo 9 anni in Thailandia non mi spiace affatto lasciare Bangkok durante il Songkran – il capodanno tailandese festeggiato a suon di gavettonate dal 13 al 15 aprile di ogni anno. Quello  che non sapevo è che  la Birmania festeggia il capodanno buddista in modo ancora più “serio” e che l’intero paese si paralizza nei 7 giorni che precedono e seguono il Thingyan (equivalente del Songkran) e che i festeggiamenti durano 5 giorni e non 3. Chi non ha mai fatto questa esperienza la troverà divertente. Per me è stata solo motivo di disagio

Il visto:

  • Ottenere il visto è oramai piuttosto semplice e l’Ambasciata della Birmania a Bangkok si trova su Sathorn Road (la nuova sede aprirà presto restando comunque nella stessa zona) e rilascia il visto in 4 ore se urgente (si richiede la mattina e lo si ritira il pomeriggio stesso) o in 3 giorni. Io ho optato per attendere i 3 giorni spendendo così “solo” 1800 bath. Il visto può essere richiesto anche online e ritirato una volta arrivati in Birmania; questo non credo comporti problemi per chi ha il passaporto italiano ma potrebbe crearne per cittadini di altri paesi.
  • Per ottenere il visto in ambasciata serve compilare un modulo che si ritira direttamente presso l'ufficio, portare 2 fototessere e la fotocopia del passaporto. Se avete anche la prenotazione dei voli e di almeno un hotel meglio allegare anche una copia di questi documenti (ma non è obbligatorio). Molto importante arrivare con un certo anticipo rispetto all'apertura dello sportello (apre alle 9 ma c'è gente in coda già alle 7 del mattino)

L’itinerario:

  • Credo sia una delle prime volte che decido a tavolino prima di partire l’itinerario in modo molto preciso con tappe, hotel e spostamenti ma avendo a disposizione pochi giorni – perché 11 giorni per una nazione sono decisamente molto pochi – non volevo rischiare di partire impreparato.
  • In linea di massima, sentendo anche i consigli dei molti amici che c’erano già stati o che si trovavano lì proprio nei giorni che hanno preceduto la partenza, il programma prevedeva:
  • BangkokYangon con sosta di alcune ore per vedere la periferia
  • Yangon – Mandalay
  • Mandalay 3 giorni
  • Mandalay – Bagan
  • Bagan 2 giorni
  • Bagan – Inle Lake
  • Inle Lake 2 giorni
  • Inle Lake - Kyaiktiyo Pagoda
  • Kyaiktiyo Pagoda 1 notte
  • Kyaiktiyo Pagoda – Yangon
  • Yangon 2 giorni
  • Yangon – Bangkok
  • Un itinerario piuttosto classico e risicato ma che permette di farsi una prima idea del paese

In realtà chi ha seguito sulla pagina Facebook il viaggio noterà che sono saltate delle tappe e che il numero dei giorni qui e lì sono stati alla fine diversi da quello previsto. Ad esempio, la Pagoda Kyaiktiyo (quella famosa con la roccia dorata che pare sospesa nel vuoto) continuo ad averla vista solo in fotografia visto che non ci sono proprio andato.

11 giorni in Birmania: troppo pochi ma meglio di niente!

Gli spostamenti:

  • Volo andata e ritorno Bangkok/Yangon con AirAsia: ci sono diversi voli al giorno e sono solitamente i più economici rispetto ai voli per Mandalay
  • Il programma nella mia mente prevedeva tutti gli spostamenti interni via terra, in bus VIP notturni o in treno
  • In circostanze normali (ovvero in periodi non festivi) la rete di collegamenti via terra in Birmania è davvero molto efficiente
  • Già al momento della prima ricerca l’amara sorpresa che in Birmania dal 7 al 25 aprile non è possibile prenotare in anticipo (salvo andando direttamente in biglietteria) e che dal 12 al 16 molte compagnie di trasporto sospendono completamente i loro servizi. Ho visto gente restare bloccata a Inle Lake perché non avevano un biglietto aereo che li portasse altrove e gli autobus non viaggiavano! Quindi, alla fine dei conti, mi ritengo fortunato per aver optato per vie alternative e per non aver mai aspettato l’ultimo momento per prenotare lo spostamento
  • Avendo in programma di andare da Yangon a Mandalay il 6 aprile sono riuscito ad ottenere in anticipo il biglietto bus VIP notturno: FANTASTICO! Prenotazione effettuata con MyanmarBuses.com e viaggio comodissimo con quella che si è rivelata una delle 2 compagnie più affidabili e sicure del paese, la JJ Express (in cui JJ sta per Joyous Journey).
  • Il resto degli spostamenti interni li ho effettuati prenotando quando possibile con almeno 2 giorni d’anticipo i voli interni tramite il sito Oway.com che alla fine è risultato più economico del sito delle compagnie e delle piccole agenzie sparse un po’ ovunque.
  • Volare da un lato è sicuramente più costoso (e non fa risparmiare neppure il pernottamento in hotel la notte del viaggio) e non permette di vedere i “paesaggi” durante gli spostamenti (anche se poi viaggiando di notte non è che ci sia molto da vedere) ma è decisamente meno faticoso e fa risparmiare molto tempo, consentendo di trascorrerne di più nelle diverse destinazioni
  • Compagnie aeree utilizzate:
  • YangonAir
  • AirKBZ

Pristine Lotus Spa Resort

I pernottamenti:

  • Molti preferiscono arrivare sul posto e trovarsi da dormire. Io preferisco arrivare e iniziare a visitare il posto senza dovermi sbattere troppo a cercare dove dormire
  • Tutte le prenotazioni le ho fatte utilizzando Agoda.com e premetto che rifarei le scelte fatte
  • Ho basato la scelta soprattutto sui giudizi per la pulizia - mi avevano detto che poteva essere un problema e, in effetti, in 2 casi lo è stato – e sulla posizione della struttura
  • In tutti i soggiorni ho optato per colazione inclusa – solitamente iniziano a servire la colazione alle 6 del mattino per cui non ci sono problemi anche con voli al mattino molto presto
  • Ho dormito in strutture di categoria estremamente variabile da 0 a 5 stelle
  • Mandalay: Hotel 82 - 2 stelle, centrale, pulitissimo, servizio impeccabile, bici a disposizione dei clienti gratuitamente
  • Bagan: Northern Breeze Guest House – 2 stelle, nella zona di Bagan Nuova, pessimo servizio noleggio E-Bike, abbiamo dovuto chiedere di cambiare le lenzuola all’arrivo perché ci avevano già dormito; economicissimo!
  • Inle Lake: Royal Nyaung Shwe Hotel – 3 stelle, nella zona Nyaung Shwe (quella dove soggiornano tutti). È stata la vera sorpresa del viaggio: nuovissimo, pulitissimo, centralissimo. Meriterebbe più stelle!
  • Inle Lake: Pristine Lotus Spa Resort – 5 stelle, nel villaggio Khaung Daing. Un regalo a noi stessi concesso grazie ad un’offerta last minute (Floating Duplex colazione inclusa a soli 2100 baht a notte per 2 persone)
  • Inle Lake: capanna nel villaggio – 0 stelle, ospitalità fantastica, pulizia assente
  • Yangon: 15th Street @ Downtown Yangon – 1 stella, in zona China Town. Poco pulito (le lenzuola erano già state usate) ma servizio ottimo e accoglienza come se fossimo in famiglia
  • Yangon: Backpacker Bed & Breakfast – 1 stella, pulito, con terrazzo panoramico sul tetto con vista eccellente, zona coloniale vicinissimo alla Pagoda Sule
  • Per tutte le strutture il tempo di percorrenza da/per l’aeroporto da tenere in considerazione è di circa 1 ora

Nei prossimi giorni vi racconterò le diverse tappe, senza dilungarmi troppo perché dopo così pochi giorni in Birmania l’unica cosa che so di certo è che voglio tornarci e che non la conosco affatto!

Siti utili:

  • Per i Bus: MynmarBuses
  • Per i voli: Oway,
  • Per gli hotel: Agoda.com
11 giorni in Birmania: troppo pochi ma meglio di niente!

Ringraziamenti:
A Susanna S. che ha visitato la Birmania tanti anni fa e me l’aveva descritta con un entusiasmo tale da convincermi già all'epoca a partire.
A Elisa (Piccinaccia) che poco prima che io partissi era lì e mi ha dato delle dritte su come spostarmi e, soprattutto, sul fatto che 3 notti a Mandalay se si ha poco tempo sono troppe.
A Mattia M. che, a parte suggerirmi un ottimo ristorante a Inle Lake, mi ha fatto da subito prendere in considerazione un soggiorno prolungato in quella parte fantastica della Birmania che rischia di scomparire per lo sfruttamento turistico. Mi spiace solo non abbia un link a cui rimandarvi per farvi vedere le meravigliose foto che scatta.
A Fabio L. che con il suo recente viaggio mi ha involontariamente suggerito a grandi linee l’itinerario.
A Linda G. che era lì negli stessi giorni e che il destino (e un incidente a Bagan) ha impedito che ci vedessimo – spero che ora stia bene!

Nulla è più propizio di un viaggio per sondare tutti i meravigliosi aspetti dell’imprevisto.
Jean-Raymond Boudou


Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog