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19 marzo: festa del papà

Da Patalice
19 marzo: festa del papàIeri è stata la FESTA DEL PAPÀ.
Un'affermazione assolutamente corretta, che va a scontrarsi e a scornare le varie definizioni d'affetto, così gelosamente trattenute dai vari ed eventuali detrattori dei festeggiamenti "commerciali" (vedi S.Valentino, 8 marzo e compagnia rampante...), come se solo loro avessero la verità della profondità degli affetti; che noi che regaliamo ed auguriamo un giorni imposti, veniamo tacciati di pochezza... 
Io, a Paparotto Gigiotto, ho dedicato un messaggio alla C'è Posta per te, ed un weekend da condividere con la SuperMamma, una foto su Instagram con dedicata, ed un ricordo che ci riguardasse su Facebook.
Plateale.Superficiale.Esibita.Esibizionista.Chi se ne frega.Mio padre è un uomo ingombrante, che negli anni si è fatto peggio, imparando a mettermi i bastoni nelle ruote gin già dai progetti mentali, e sforzandosi di influenzarmi con la sua presenza in modo sempre nuovi, essendo spaventosamente assente.

Mi ha insegnato la rincorsa alla perfezione, intriso di atteggiamenti sbagliati.Non i concetti, quelli quasi sempre validissimi, ma le parole usate per esprimerli... che Dio ce ne scampi! 19 marzo: festa del papàI suoi geni sono nei miei occhi, anzi, più nel suo sguardo, rigido supponente ed inquisitorio; nella mia natura auto celebrativa, supponente ed elitaria; nel mio mondo sportivo, sotto i riflettori, dentro gli scenari più in luce...

Abbiamo la somiglianza involontaria del caso, e quella volutissima del mio dipendere da lui e dall'opinione che ha di me. Forse oggi, non tutto-tutto, sarebbe com'è, ma non ci posso fare nulla, essendo asservita alla parvenza dell'approvazione che ricerco da lui.Va bene così.Sto crescendo, a braccetto con le paure che convivono con ed in me, ed accettando che lo deluderò, che non sarà come lui sperava fosse, e che non mi riconoscerà sempre, anzi, Eppure, ho la consapevolezza che, comunque, mi amerà. Gli farà male amarmi come mi ama, perché dovrà prendere atto silente (...spero ma non credo...) della mia fallibilità in campi che mi vedono determinatamente perdente, ed ignorare la tentennante visione di me stessa, che ogni giorno cambia.19 marzo: festa del papàPenso il Paparotto Gigiotto, prediligesse i tempi in cui il 19marzo coincideva con l'ennesimo disegno (obbrobrioso) o con la replica della replica di uno scarso lavoretto scolastico dedicato a lui, e brutto come la fame; che ora si, i doni che gli dedichiamo sono più belli e preziosi, ma le mille inclinazioni del rapporto con le sue figlie sono tanto più faticose di quanto non ci si voglia augurare. Però la difficoltà vale la pena. Me l'ha insegnato lui.E, alle volte, come me, so che anche lui si auspica la banalità dell'esistenza, e non ci si rassegna che con me, non sia mai così... ma sa amarmi lo stesso... e questo fa bello dentro, perché lo arreda coi pensieri migliori. 

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