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3 consigli pratici per superare le prime 48 ore da quando vi siete lasciati

Creato il 19 maggio 2017 da Signorponza @signorponza

Mettiamo che un giorno completamente a caso della vostra grama vita da single, che ne so mentre fate la spesa e siete carichi come manco un cammello che si trascina nel deserto con Platinette in groppa, mettiamo, dicevo, che incontriate per caso uno di quelli che vi fanno capitolare con uno sguardo.
E che, ovviamente, hanno una serie di ostacoli per stare con voi, tipo a lui piace Milly Carlucci e per voi il sabato sera esiste solo Maria, insomma una di quelle cose fondamentali per cui è chiaro che non sarà facile stare insieme. Quale migliore ricetta per un amore impossibile?

3 consigli pratici per superare le prime 48 ore da quando vi siete lasciati

Mettete poi che passa un anno, il vostro anno più bello da tanto tempo.
Per entrambi, non solo per voi.
E mettete che un giorno di pioggia, uno di quelli in cui Andrea e Giuliano incontrano Licia per caso, vi guardiate e con onestà e dolore, capiate che la vostra storia ha preso due direzioni diverse, che non cancellano l'affetto ma necessitano quantomeno di una drastica ridefinizione di quello che è stato.

3 consigli pratici per superare le prime 48 ore da quando vi siete lasciati

Ecco qui quindi qualche consiglio per non passare dallo status di Julia Roberts in Pretty Woman (di cui ho già avuto modo di parlare qui) al prossimo protagonista di "Caduta Libera".

Niente musica!

Parliamoci con sincerità.
Il primo istinto sarà quello di buttarci sulla musica: Adele con Someone like you, se siete pop tendenti al mainstream, Carmen Consoli con Guarda l'Alba, se volete fare gli intellettuali di nicchia anche col cuore spezzato, e Arisa con La Notte, se vi piace capire esattamente cosa cantate.

Ora nessuno nega che non ci sarà "un altro come lui", che "l'amore cambia forma" e che "anche il dolore più atroce si addomestica" o che è "un dolore che sale e fa male, arriva al cuore e lo vuole picchiare più forte di me" ma già che ci siete potete mettere un cilicio e andare da Lady Pantera Sadica Perversa a farvi picchiare e otterrete meno devasto. "Ascolta musica pop, trash, allegra" mi direte: e certo perché quando uno pensa che casa sua trasuda di ricordi di un amore finito e si sente solo, la prima cosa che prova quando ascolta "Siamo donne, oltre le gambe c'è di più" è proprio il sollievo.

Cuori infranti di tutto il globo, lasciate perdere la musica e buttatevi su qualcosa che può davvero farvi sentire meglio: la TV trash. Perché meglio un ricordo mentre si guarda Selfie che cercare le lamette su Prime Now per suicidarsi nell'ora successiva al ritmo di Adele.

3 consigli pratici per superare le prime 48 ore da quando vi siete lasciati(Ok, se è proprio necessario, è concesso ascoltare La Notte UNA SOLA VOLTA, solo perché la descrizione delle sensazioni è così accurata che praticamente è un manuale di come si sta quando finisce una storia)

Gestite le foto con intelligenza

Scenario 1: vi guardate tutte le foto scattate negli ultimi 13 mesi. Sono 586. E poi ci sono i video che, includendo i Boomerang, sono 161. A questo punto tornate al punto sopra, ordinate su Prime Now delle lamette e fate quello che Donatella Rettore predica dagli anni '80.

Scenario 2: cancellate le foto in un impeto di ira, disperazione e di "ma quante cazzo di foto ci siamo fatti?".
Una media di 45 al mese, 1.5 al giorno. Per un totale di 586, se non si fosse capito. Video esclusi in questo caso.
Quando le foto non ci saranno più, capirete che non eravate ancora pronti e ora, senza altro che uno sterile stalking sui social, il vostro dolore non ha più senso. E quindi si torna a Prime Now (non è una marchetta a Prime Now, solo che non mi viene in mente nulla di più veloce per procurarmi delle lamette).

Ecco onde evitare questo, consiglio spassionatamente Ky-Calc. È una app per fedifraghi e porcellini, che nasconde dietro un'interfaccia da calcolatrice, un vero e proprio archivio, dove salvare le vostre 586 foto e i vostri 161 video, inclusi i Boomerang.
E anche delle foto zozze se non volete che vengano inavvertitamente sincronizzate con il vostro Mac aziendale. Ma questa è un'altra (triste) storia.

Potrete dire agli amici che siete forti e le avete cancellate. Potrete comunque sbirciarle in segreto per farvi un sorriso ricordandovi che bello è stato o farvi l'ennesimo pianto della giornata per quello che ora non c'è più.

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In ogni caso, questa seconda opzione, consiglio di non farla in combo con le canzoni di cui la selezione sopra oppure si ritorna ancora una volta a Prime Now & Donatella Rettore.
Si consiglia quindi di guardare le foto in segreto a giorni alterni con quando si ascolta la musica depre.

Distraetevi ma non fuggite

La rottura di una relazione è un lutto, serio come un lutto di quelli per cui poi si compra una bara da Taffo. Chiamate gli amici e piazzatevi a casa loro per dire che non ce la farete mai. Disturbate la vostra analista alle 8 del mattino di sabato per sentire qualche perla di saggezza - che tanto non ascolterete perché state piangendo troppo forte. Fatevi portare in giro, se vi sembra opportuno.

Ma tenete conto che Britney Spears, dopo che ha rotto con uno dei suoi mariti, ha iniziato a radersi la testa e uscire senza mutandine con Paris Hilton, il tutto in pubblico con tanto di paparazzi e copertine di tutto il mondo. Ecco, se nessuno è riuscito a fermare lei, non pensate che le vostre ame riescano a fare diversamente con voi.

Quindi se non volete scoppiare a piangere al Plastic o nel mezzo di una gang-bang per poi finire ad ordinare su Prime Now le solite lamette, il mio consiglio - ovviamente non richiesto - è di non fuggire e di accettare che un po' di settimane di merda are coming.

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Procederete con un ritorno in società degno delle cagne che siete (state) solo quando sarete certi che il correttore lo dovete usare per le occhiaie e non per nascondere degli occhi tumefatti.

Per il resto, cari amici dai cuori infranti, buona fortuna. E come ripetono tutti: passerà.

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PS. Lo so benissimo, per esperienza diretta, che quando finisce un amore il dolore "prosegue nella sua corsa, si prende quello che resta, ed in un attimo esplode".
Ma provare a sorridere di se stessi, anche quando l'unica cosa che vorresti fare è urlare, è la medicina che ho sempre trovato più efficace. In caso di difficoltà, comunque, Lexotan al bisogno.

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