Magazine Diario personale

334° giorno – Analisi

Da Ayertosco

Torpore, lo sguardo attraversa la materia, lo schermo, si infrange sul muro, spugnato, azzurro, altre tre pareti bianche, soffitto ombreggiato e tagliato da lame, plafoniera opacizzata lampadina 60W colore giallo, fitta sotto le gambe, glutei…ancora in recupero, troppi passi oggi, troppe persone viste e sentite.

Mi chiama un amico

“Sono alla pizzeria delle regole”
“Ovvero?”
“Che ci sono cartelli e regole dappertutto attaccate fuori dentro e in giro…Martedi e Giovedi solo farina di Kamut…la cucina chiude alle 20:30…non facciamo calzoni…non toccate la finestra”
“Che ansia”
“La proprietaria è una gran rompicoglioni”

Mi chiama perché gli ho proposto un mini on the road per l’Austria, fino ad Hallstatt…si discute…ci si racconta un po’ di storielle.

“Qua da me sono tutti alcolizzati…l’altra sera sta qua, che fa la figa sofisticata sopra la media…che te pensi che sia più intelligente e simpatica dell’individuo medio che vive in questo buco…ma anche lei si spara una bottiglia di rosso e poi mi chiede di avvicinarmi…”
“E tu?”
“Mi alzo e me ne vado…bisogna sempre avere la forza di capire quando è il momento di andarsene”

Lo saluto. Li sdraiato quell’ultima frase rimbomba…quando sono li tra me e me e penso alla vita, a volte ragiono sulle relazioni, sull’andarsene, sul tornare, sul capire. Spesso siamo trasportati solo dal bisogno…bisogno di avere qualcuno perché da soli non ci bastiamo. Altre volte stiamo con qualcuno solo perché ci fa sentire meglio o migliori…e quella è solo dipendenza. L’indice vero, rimane sempre e solo la felicità…se stai con qualcuno e sei felice allora è giusto lottare, altrimenti devi avere la forza di andartene…per non avere bisogno, per non essere dipendente, per essere te stesso.



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