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5 città inglesi in cui ho lasciato il cuore

Creato il 12 novembre 2014 da Blackcat80
Le città inglesi sono inglesi.
Che siano moderne ed industriali, o permeate da un'atmosfera antica ed intima; che abbiano la fascinosa malinconia del Nord o l'amichevole luminosità del Sud - possono essere solamente in Inghilterra, e da nessuna altra parte.
Come membri di una numerosa famiglia aristocratica, sono tutte diverse fra loro eppure conservano un'aria famigliare - quel lieve, indefinibile "qualcosa", quel tratto, quel particolare che ti dice che appartengono tutte alle stesse radici.
Forse saranno i vicoletti ciottolosi, o i campanili con la testa coronata, forse sono le casette a graticcio, le cabine del telefono rosse, le insegne vintage dei pub o l'odore di fish & chips nell'aria - o forse, per meglio dire, è una combinazione di tutte queste piccole cose.
Il cui risultato, come avviene in una delle leggi fondamentali della chimica, è qualcosa di più di quello che ci aspetteremmo sommando le singole componenti.
Il risultato si chiama Britannicità, ed è quel che più amo in questo paese: è quell'elemento comune che si può ritrovare dalla Cornovaglia fino allo Yorkshire, ed è la scintilla che tiene in vita l'anima dell'Inghilterra.
Semplicemente, il suo modo di essere.
Ho tenuto Londra fuori da questa lista, perché sarebbe stata una scelta pressoché ovvia che l'avrebbe trasformata in una fin troppo facile vincitrice.
Questa volta volevo dedicarmi a dei luoghi diversi, perciò accomodatevi pure, prendete una tazza di té e venite ad esplorare un pezzo di Inghilterra insieme a me!
[1] York
Lo Yorkshire è una regione a dir poco stupenda.
Ha un fascino intenso, malinconico: è l'ambientazione ideale di storie gotiche che parlano di fantasmi e di passioni intense e proibite - un nome per tutti, Emily Bronte e le sue "Cime tempestose".
La sua brughiera ha una bellezza quasi drammatica, quel genere di bellezza che riesce a toccare corde profonde dell'anima.
E York è la capitale perfetta di un luogo simile.
Arriva direttamente dal Medioevo, ed il suo fascino è fatto di pietra, di chiaroscuri e di misteri.
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La prima volta che l'ho incontrata c'era una nebbiolina sottile tutto intorno, impalpabile come un velo, che creava un'atmosfera assolutamente perfetta: York è una di quelle città che riescono ad essere belle con qualsiasi condizione meteo - e, anzi, è stata proprio quella misteriosa aria un po' malinconica a farmi innamorare.
Quella, insieme a:
  • Gli Shambles - la sua più celebre stradina di origine medievale. Ma in generale tutto il suo centro storico, fatto di vicoletti e porte è ricco di fascino e di angoli incantevoli: ad ogni passo si può trovare una storia da raccontare o qualcosa di affascinante da fotografare. E, nel mezzo di questo magico dedalo di pietre, si possono anche trovare negozietti carini come The Cat Gallery. Oh, e non è un'illusione ottica: gli edifici sono davvero un po' pendenti - come se si stessero chinando per raccontarsi un segreto, o volessero proteggere le stradine della città.

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  • Il Minster - è la più grande cattedrale gotica dell'Europa Settentrionale. In realtà Canterbury (tanto per restare nel regno di Sua Maestà) è più importante e prestigiosa, dato che il suo Arcivescovo è il primate della Chiesa Anglicana; ma York secondo me è più imponente e maestosa.

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  • Le rovine dell'abbazia di St Mary's Abbey, nei Museum Gardens. Per una come me, che dal fascino delle rovine rimane quasi ipnotizzata, concedersi una pausa relax in un bel giardino verde e curato, come lo sono tutti i giardini britannici, circondata dai resti di questa bellissima chiesa medievale, è stata un'esperienza incantevole.
[2] St. Ives
Oh, sulla Cornovaglia avrei così tanto da scrivere... e prometto che prima o poi lo farò (ci metto sempre più tempo a metabolizzare quello che vorrei dire quando un posto riesce a rapirmi il cuore in maniera particolare) - ma per adesso mi limito a dire che, se dovessi scegliere solamente un posto di questa regione, quello che mi è piaciuto di più, non avrei assolutamente nessun dubbio ad optare per St. Ives.
E' una cittadina piccola e graziosa, e molto amata dagli artisti: appena vi si mette piede è facile capire come mai.
Ripensare alle sue stradine ciottolose, ai negozietti che vendono pasticci della Cornovaglia appena sfornati, alle spiagge selvagge lungo l'oceano, al suo piccolo porto ed ai suoi gabbiani chiacchieroni mi riporta tanti bei ricordi...
st ives
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[3] Chester
Le sue mura di mattoni rossi sono uno scrigno che contiene un vero e proprio tesoro di edifici vittoriani e Tudor.
chester
Ma l'altro aspetto interessante di queste mura è che vi si può camminare sopra, ammirando la città da un punto di vista alternativo, che consente di apprezzarne tutto il fascino in un solo colpo d'occhio.
chesterLa peculiarità di Chester è che i suoi edifici di epoca Tudor hanno dei porticati su due livelli - dove oggi  ci sono una serie di negozietti e caffé molto interessanti.
Anche la cattedrale merita una visita, ed ha la particolarità di ospitare al suo interno anche i resti di un'abbazia più antica... ma se volete saperne di più su Chester leggete qui il post completamente dedicato ad essa.
5 città inglesi in cui ho lasciato il cuore  
[4] WhitbyWhitby è un villaggio portuale dello Yorkshire, ma con un fascino tale da essere diventato uno dei miei posti preferiti nel Regno Unito.
5 città inglesi in cui ho lasciato il cuore
Lo scrittore irlandese Bram Stoker lo rese celebre scegliendolo come primissima destinazione del Conte Dracula quando decide di giungere in Inghilterra per "affari".E direi che è una scelta decisamente calzante per un vampiro - lo intendo come un complimento! Ammetto di avere una certa stima per i vampiri - per quelli vecchio stile, almeno, che vivevano combattuti nel tormento della loro natura dannata, e al tempo stesso riuscivano ad essere i dominatori della notte. Un po' per quelli moderni, che sbrilluccicano e sono vegetariani.
5 città inglesi in cui ho lasciato il cuore
Il simbolo di Whitby è la sua abbazia, che oggi è ridotta in rovine - ma direi che proprio questo è parte del suo fascino.Questo ed il fatto che sia posta sulla cima di un promontorio: domina la costa come un maniero incantato, e quando la si raggiunge, dopo essersi arrampicati su di un centinaio di ripidi gradini (ma ne vale assolutamente la pena, parola di gatto nero), circondati dalla brughiera, con il villaggio ai propri piedi, diventato minuscolo, e davanti a sé solo il mare - non si può non sentire la magia di questo posto, non si può non esserne investiti in pieno.
5 città inglesi in cui ho lasciato il cuore
Anche Whitby ha già un post tutto suo: clicca qui per leggerlo.
[5] Bath
Bath (in inglese bagno) prende il suo nome dalla sua fonte termale, che è anche il motivo per cui è una località molto frequentata.
La fama però le deriva anche dal fatto che fosse una delle mete di villeggiature predilette da Jane Austen - e c'è anche un interessante museo interamente dedicato a lei.
L'eleganza di Bath la contraddistingue, così come la sua architettura georgiana, che le trasmette un certo appeal da XVIII secolo.
bath
Ma ovviamente anche Bath ha, come ogni città inglese che si rispetti, la sua abbazia medievale ed i suoi bei vicoletti con tanto di lampioni e fiori colorati in ogni angolo.
bath
bathE poi ha anche uno dei giardini pubblici più lussureggianti che abbia mai visto: erba incredibilmente verde, fiori multicolori, sedie a sdraio gratuite ed un'orchestrina che suonava sotto il gazebo di fronte al fiume Avon ne hanno fatto una pausa relax davvero idilliaca.
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