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A che ora è meglio mangiare per proteggere il cuore?

Creato il 17 marzo 2017 da Informasalus @informasalus

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La distribuzione dei pasti durante la giornata ha un impatto determinante sulla salute cardiovascolare, accrescendo o riducendo il rischio di disturbi

Anche la distribuzione dei pasti durante la giornata ha un impatto determinante sulla salute cardiovascolare, accrescendo o riducendo il rischio di disturbi come ipertensione, obesità, infarti, ictus e iperglicemia. A sostenerlo è  l'American Heart Association, che ha da poco rilasciato un rapporto su distribuzione dei pasti e rischio cardiaco.
Colazione: il pasto più importante?
I ricercatori hanno esaminato alcune importanti ricerche scientifiche che dimostrano che chi salta abitualmente la colazione va incontro a un rischio di disturbi cardiaci superiore del 27% rispetto alla media, con un 18% di incidenza in più di ictus.
La colazione, secondo le raccomandazioni generiche dei cardiologi statunitensi, dovrebbe includere il 25-30% del fabbisogno calorico giornaliero ed essere consumato entro due ore dal risveglio, comunque mai oltre le 10 di mattina.
La qualità dei dati scientifici sull'argomento non sembra tuttavia tale da spingere i ricercatori a fornire raccomandazioni certe. Si attendono dunque i risultati di nuovi studi che chiariscano la reale importanza del primo pasto del giorno rispetto agli altri.
Quanti pasti al giorno?
Meglio concentrarsi sui tre pasti principali o mangiare più frequentemente durante l'arco della giornata? Secondo i ricercatori dipende molto dal rapporto che la persona ha con il cibo. "Se avete un buon controllo della vostra dieta - spiega l'autrice dello studio - allora mangiare spesso può essere una buona idea, non altrettanto se avete difficoltà a smettere di mangiare una volta che avete cominciato".
Evitare gli zuccheri la sera
"La tempistica dei pasti può incidere sulla salute a causa del suo impatto sull'orologio biologico interno del corpo. In studi su campioni animali - spiega l'autrice dello studio Marie-Pierre St-Onge, della Columbia University - sembra che quando gli animali ricevono cibo durante una fase di inattività, ad esempio quando dormono, i loro orologi interni vengano resettati in un modo che può alterare il metabolismo dei nutrienti, con conseguente aumento di peso, insulinoresistenza e infiammazione".
È dunque consigliato evitare i pasti notturni o cenare troppo tardi alla sera. "Studi epidemiologici suggeriscono un potenziale effetto dannoso dei pasti tardivi sulla salute cardiovascolare", avvertono i ricercatori. Inoltre, in queste ore  è più difficile per l'organismo processare il glucosio e andrebbero quindi evitati soprattutto gli zuccheri.
Più in generale, la ricerca suggerisce di creare un buon rapporto con il cibo, mangiare per fame e non per placare gli impulsi emozionali, migliorando la consapevolezza su ciò di cui ci si nutre e del reale motivo per cui si mangia.


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