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A Identità Golose 2013 si parla di “Rispetto”

Da Marco1965_98 @foodstoriestwit

Non è proprio un week end (da domenica 10 febbraio a martedì 12) e non è proprio una sagra. Neanche la location, Milano, è quella a cui si pensa per una rilassante pausa “fuori porta”.
Ma è assolutamente impossibile, occupandoci di eccellenza enogastronomica, non parlare e consigliare una giornata a “Identità Golose”. Innanzitutto perché è il più importante ed internazionale convegno sull’argomento che abbiamo in Italia. Paolo marchi.jpg
E poi perché l’idea iniziale, che nove anni or sono ebbe Paolo Marchi, il patron, è molto semplice ed è quella che anima anche noi: condividere. Si chiese infatti, avendo partecipato ad un famosissimo convegno di chef a San Sebastian (la mecca della ristorazione iberica), perché mai non creare in Italia un evento che consentisse ai nostri cuochi di scambiarsi idee con i colleghi di tutto il mondo.
Molti sono stati i temi, i volti, le ricette e i prodotti apparsi sul palco di Identità in questi anni. Una sorta di grillo parlante, Marchi, che con i suoi titoli ha costretto i protagonisti a riflettere sul loro tempo e che dal 2010 si è adeguato ad un’inevitabile svolta indotta dalla crisi economica. Allora il tema era “il Lusso della Semplicità”, ovvero via gli orpelli e concentriamoci, anche in cucina, su ciò che è essenziale.
Oggi, cioè da domenica 10, il tema sarà “il Valore Rivoluzionario del Rispetto”. Per la natura, per i prodotti, per i clienti e per i loro soldi. Il rispetto per i cuochi, professionisti seri e imprenditori. Un approccio, quindi, con una morale più elevata, meno modaiola e festaiola.
Il rispetto reciproco fra chi produce, trasforma, mangia, è quello che concretamente potrà traghettare l’economia agroalimentare italiana, così ricca e troppo spesso sottovalutata fuori da questo lunghissimo momento difficile. Magari con meno orpelli e “effetti speciali”, ma sicuramente con maggior solidità e chiarezza.
Gli uomini che parteciperanno al congresso, cuochi e produttori, con passione sostengono la buona enogastronomia e poterli conoscere da vicino sarà utile a chiunque di noi sia attento a quello che gli finisce nel piatto.Per gli appassionati di enologia, alla manifestazione è legato il "Milano Food & Wine Festival".
 
Dove mangiare:
Ovviamente al convegno: c’è sempre qualcosa di nuovo da imparare e qualcuno felice di far provare. Inoltre il “fuori congresso” è ricco di proposte in tutta Milano, basta consultare il sito http://www.identitagolose.it/sito/it/congresso_ristoranti.php?id_cat=46  
Dove dormire:
B&B Fieramilanocity – a due passi dalla vecchia Fiera e dalla sede del congresso, un alloggio comprensivo di stanza-palestra, riservato e servitissimo dai mezzi pubblici - Viale Certosa, 32 - 20155 Milano - Tel : +39.02.3926.3771 - http://www.bbfieramilanocity.it
Hotel Le Querce – gestione trentennale famigliare e calorosa accoglienza a pochi passi dalla sede dell’evento - Via Jacopo della Quercia, 6  20149 Milano – tel 02 469 4559 - http://www.hotellequercemilano.it/ inserito da Elena Bianco

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