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Accade in Campidoglio: le delibere al voto da martedì

Creato il 11 gennaio 2015 da Carteinregola @carteinregola

Da martedì 13 gennaio arrivano al voto dell’Assemblea Capitolina la delibera sulle unioni civili e le quattro delibere di iniziativa popolare di deLiberiamo Roma (il comitato promotore invita i cittadini ad andare in Aula a sostenere le delibere). E già cominciano le polemiche su una Delibera di Giunta “fantasma” del  bilancio di previsione 2015. Carteinregola vigilerà perchè si ponga fine alla sciagurata pratica della cosiddetta  “manovra d’aula”,  che sottrae risorse al bilancio comunale affidandole alla discrezionalità dei consiglieri capitolini,  con il rischio che vengano finanziate  iniziative  destinate  più a raccogliere consenso che ad attuare l’interesse pubblico…

testata deliberiamo roma

Mentre il bollettino di guerra delle indagini su mafia e corruzione nella Capitale ha continuato ad arricchirsi di nuovi episodi, riprendono i lavori in Campidoglio:  dell’Assemblea, delle Commissioni e soprattutto della nuova Giunta Marino bis, nominata il 23 dicembre alla vigilia delle feste natalizie (1). Da martedì ricominciano le sedute in Aula Giulio Cesare, portando finalmente al voto dell’Assemblea la famosa “Proposta n. 96/2013 (a firma dei Consiglieri di maggioranza Battaglia I., Magi, Tempesta, Celli, Caprari e della consigliera Cinquestelle Virginia Raggi) Riconoscimento delle Unioni Civili- Istituzione del Registro delle Unioni Civili – Approvazione Regolamentoe le delibere di iniziativa popolare di deLiberiamo Roma (2) Il Registro  delle unioni unioni civili (3) , fortemente voluto  dal Sindaco Marino, che l’aveva inserito tra i primi punti del suo programma elettorale promettendo  di istituirlo entro i primi 100 giorni del suo mandato (4),  aveva suscitato  un forte contrasto non solo tra maggioranza e opposizione (e anche all’interno della stessa maggioranza?), ma addirittura tra il Sindaco e il Prefetto Pecoraro (5). Speriamo che il voto permetta al   Sindaco Marino di mantenere la promessa fatta ai suoi elettori.

Per quanto riguarda le quattro delibere  di iniziativa popolare, in sintesi propongono che “il patrimonio edilizio abbandonato, pubblico e privato sia utilizzato per dare casa a chi non ce l’ha, per creare lavoro, per sviluppare cultura e servizi; che a tutti i bambini sia garantito il diritto alla scuola per l’infanzia e che non sia più finanziata la scuola privata; che Acea-ATO2, che gestisce l’acqua dei romani, sia ripubblicizzata (e non privatizzata NDR); che ci si liberi dalla camicia di forza del Patto di stabilità” (6). Carteinregola aveva sottoscritto la lettera aperta di deLiberiamo Roma di circa un  mese fa (7) per sollecitare la calendarizzazione delle proposte, depositate il 22 luglio 2014 e  corredate da 32.000 firme. Perchè,  che si condivida o no il contenuto delle delibere   – ma sull’acqua pubblica c’è stato un referendum e il finanziamento pubblico alle scuole private è escluso anche dalla nostra Costituzione (8) - è sicuramente  una battaglia di libertà e di rispetto delle regole chiedere a  chi ci governa di sottoporre le delibere di iniziativa popolare al voto assembleare entro i termini previsti (6 mesi dalla consegna) (9). E, possibilmente, che mantenga il voto dato: ancora langue nei cassetti (l’unica?) Delibera popolare approvata dal Consiglio comunale nel 2006,  che chiedeva la realizzazione di una  linea tramviaria Saxa Rubra – Laurentina (10). E gli 11 mila cittadini che l’hanno sottoscritta  sono rimasti finora  con un palmo di naso.

Ma il nuovo anno politico capitolino,  a quanto riportato dai giornali – che, ormai lo sappiamo, va preso con beneficio d’inventario, soprattutto quando si  tratta di testate di editori/imprenditori –  si apre anche con un  punto interrogativo  e varie polemiche, anche all’interno della maggoranza. Infatti  il  bilancio di previsione 2015 del Campidoglio, approvato dalla giunta lo scorso 30 dicembre e già presentato sul sito di Roma Capitale (11), non è  ancora stato pubblicato, e a quanto pare neanche  portato a conoscenza dei consiglieri, scatenando dure critiche  dall’opposizione di centro destra ma anche dal capogruppo di SEL Peciola (12).  Considerando che anche  i Municipi dovranno  fare le loro valutazioni, il bilancio  dovrebbe sbarcare in aula tra il 10 e il 15 di febbraio.  Chissà se, dopo tutto quello che è successo, anche i cittadini potranno avere a disposizione in modo accessibile e soprattutto comprensibile tutte le informazioni, e capire una volta per tutte in che cosa e come vengono impegnate le risorse del Comune.  E soprattutto verificare  se si continua a perpetuare  la cosiddetta  “manovra d’aula”,   una tradizione  che da  molte consiliature, più o meno camuffata da varie  etichette, distribuisce fondi ai consiglieri, fondi che  vengono poi utilizzati con assai scarsa trasparenza e notevole arbitrarietà (13). E siccome si parla già di “maxiemendamenti” (14),   sarà un nostro preciso impegno vigilare perchè venga messa una pietra tombale su questa pratica,  che sottrae risorse al bilancio comunale affidandole alla discrezionalità dei consiglieri capitolini,  con il rischio che vengano finanziate  iniziative destinate più a raccogliere consenso che ad attuare l’interesse pubblico…

Anna Maria Bianchi Missaglia [email protected]

POST SCRIPTUM: sul sito di Roma Capitale sono pubblicate le delibere di giunta solo fino al 15 dicembre. Ora – anche con festività di  mezzo –  più di venti giorni per mettere on line le delibere approvate ci sembra davvero troppo. E questo vale anche per la Delibera sul “Piano operativo triennale per l’assistenza alloggiativa“, annunciata il 5 gennaio sul sito del Comune e ancora non disponibile. Possibile che, ormai nel 2015, non si riesca a pubblicare insieme ai comunicati stampa anche i testi delle relative delibere, così che i cittadini possano prenderne visione direttamente ? E possibile che le delibere che vanno in discussione all’assemblea Capitolina non siano a disposizione dei cittadini, che magari potrebbero far presente ai consiglieri le loro osservazioni e suggerire qualche emendamento? Per non parlare dei temi in discussione nelle commissioni, che, pur essendo pubbliche, sono fissate con modalità semiclandestine (per sapere quando sono convocate e di cosa trattano bisogna controllare ogni giorno il sito del comune, scaricandosi vari PDF e andando a spulciare in ognuno) e senza alcuna informazione a corredo dei punti  all’ordine del giorno (a quanto pare in molti casi anche per i consiglieri delle stesse commissioni). NO, QUESTA NON E’ LA TRASPARENZA CHE VOGLIAMO….

(per l’appunto: in calce segnaliamo le convocazioni e gli ODG di alcune commissioni che possono inetressare comitati e cittadini)

foto da sì24

foto da sì24: il Sindaco e alcuni assessori alla registrazione in Campidoglio delle prime unioni civili celebrate all’estero

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COMMISSIONI *

Lunedì 12 gennaio
ore11 Commissione Commercio Via dei Cerchi 6 incontro con commissione Lavori Pubblici I Municipio su riqualificazione Tor di Nona e Piazza Colosseo
ore 12 Commissione urbanistica Via del Turismo 30.
indirizzi al sindaco per variante Programma Acilia via Ortolani di ATAC spa
martedì 13 gennaio
Commissione urbanistica Via del Turismo 30. Esame Regolamento Speciale del Comitato per la qualità Urbana ed Edilizia (criteri per istituzione comitato e sue competenze) scarica la Proposta_RC.2014.11615 regolamento qualità urbana e edilizia

*ATTENZIONE: verificare sempre sul sito del Comune che le commissioni non siano rinviate

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(1) > Vai alla pagina con la nuova Giunta

(2) ASSEMBLEA CAPITOLINA convocazione
martedì 13 gennaio 2015 dalle ore 14.00 alle ore 18.00
giovedì 15 gennaio 2015 dalle ore 9.00 alle ore 14.00
scarica ODGAC_convocazione_13_15012015

  • Proposta n. 96/2013. (a firma dei Consiglieri Battaglia I., Magi, Raggi, Tempesta, Celli e Caprari) Riconoscimento delle Unioni Civili. Istituzione del Registro delle Unioni Civili. Approvazione Regolamento.
  • Proposta n. 143/2014. (a firma di Meloni Vito ed altri) Norme per l’eliminazione di ogni finanziamento presente e futuro alle scuole dell’infanzia private e la destinazione alle scuole comunali dei finanziamenti necessari a garantire l’accoglienza di tutti e tutte glille aventi diritto e la fornitura di tutti i servizi pubblici connessi.
  • Proposta n. 144/2014. (a firma di Vescia Fulvio ed altri) Ripubblicizzazione servizio idrico integrato di ACEAAT02.
  • Proposta n. 145/2014. (a firma di Bersani Marco ed altri) Patto di Stabilità Interno e Cassa Depositi e Prestiti.
  • Proposta n. 146/2014. (a firma di Pasquino Monica Maria ed altri) Norme per la rigenerazione urbana e la valorizzazione sociale del patrimonio immobiliare pubblico e privato inutilizzato nel territorio di Roma Capitale.

LE DELIBERE DI DELIBERIAMO ROMA vedi http://www.deliberiamoroma.org/

> vai alla pagina di Carteinregola PATRIMONIO PUBBLICO PATRIMONIO COMUNE

(3) scarica la Proposta RC.2013.18095 n. 96 unioni civili

La proposta è stata depositata nell’ottobre 2013 e ha avuto da tempo i pareri favorevoli di tutte le commissioni competenti [dalla proposta] “Per Unione Civile si intende il rapporto di reciproca assistenza morale e materiale tra due persone maggiorenni, dello stesso sesso o di diverso sesso, che non siano legate tra loro da vincoli giuridici e che abbiano chiesto l`iscrizione all`interno del Registro delle Unioni Civili». Si propone dunque l`istituzione «all`interno dell`anagrafe comunale, di un registro delle Unioni Civili che sarà unico per tutti i Municipi». Per far richiesta di iscrizione almeno una delle due persone deve essere residente a Roma. «I soggetti iscritti – si legge ancora potranno beneficiare delle agevolazioni, dei benefici e, in generale, saranno soggetti alle medesime disposizioni previste dagli atti e dalle disposizioni di Roma Capitale, degli assessorati e degli uffici competenti per i soggetti coniugati»

Si legga anche l’articolo sul blog di uno dei consiglieri firmatari Riccardo Magi (Lista Civica Marino – Radicali Italiani) Unioni civili e riconoscimento genitori dello stesso sesso. Roma sia Capitale della laicità

UN ANNO FA: Corriere della Sera 20 gennaio 2014  – Maggioranza divisa sulle unioni civili Il  riferimento è a quanto accadde 7 anni fa, «regnante» Walter Veltroni, quando un’analoga proposta sulle unioni civili – presentata dai Radicali, che allora non erano in maggioranza, con una delibera di iniziativa popolare – venne bocciata dall’aula. «Regista» era sempre Coratti, anche allora presidente del consiglio comunale.

(4)  da Roma è vita – programma di Ignazio Marino Amministrative 2013

9.3. IL CERTIFICATO DI UNIONE PER I DIRITTI E I DOVERI DELLE COPPIE DI FATTO Le coppie di fatto, eterosessuali e omosessuali, non hanno alcuna forma di tutela dal punto di vista normativo. Niente eredità al partner, nemmeno dopo decenni di vita insieme. In ospedale “passano” solo i parenti. Non è possibile richiedere un mutuo agevolato, per lo Stato si è single. Noi vogliamo contribuire a cambiare questo stato di cose. Le istituzioni locali non hanno competenze in queste materie, ma possono rafforzare e incrementare i servizi e le opportunità offerte a tutte le coppie, a prescindere dal tipo di riconoscimento giuridico, come ad esempio per quanto riguarda l’assegnazione delle case popolari, il sostegno economico alle giovani coppie, gli sgravi fiscali, in caso di disagio economico, per servizi e imposte locali. Cambiamo tutto a partire da: ◊ Un certificato di unione. Per riconoscere amministrativamente le coppie di fatto. Occorre introdurre un certificato di unione che le coppie di fatto potranno richiedere a Roma Capitale.

scarica il programma Programma_MarinoSindaco

NOTA: Un  registro delle  UNIONI CIVILI è già stato adottato dal Comune di Milano con deliberazione n. 30 del 26 luglio 2012:  il Consiglio Comunale ha approvato il Regolamento sull’istituzione del Registro delle Unioni Civili. Nel Regolamento è stata definita l’organizzazione e la disciplina per l’iscrizione e la cancellazione nel registro amministrativo delle Unioni Civili.
L’iscrizione può essere richiesta da due persone maggiorenni, di sesso diverso o dello stesso sesso, di qualsiasi nazionalità, residenti, coabitanti anagraficamente nel Comune di Milano e iscritti sul medesimo stato di famiglia…> LEGGI TUTTO

(5) LE TAPPE PRINCIPALI DELLA VICENDA

8 ott. – Il sindaco di Roma, Ignazio Marino, trascrive   nel registro di stato civile del Campidoglio 16 matrimoni gay contratti all’estero. Si tratta di 16 coppie omosessuali, 11 composte da uomini e 5 da donne, che hanno preso parte alla cerimonia in Campidoglio  accompagnati da famigliari, compresi  molti   figli di  coniugi

Molte le reazioni:  il ministro degli Interni, Angelino Alfano, afferma che  l’attuale legge italiana non permette che due persone dello stesso sesso possano sposarsi e dunque non e’ possibile sposarsi all’estero tra persone dello stesso sesso e trascrivere il matrimonio in Italia. Per il ministro  lui  la firma di Marino non ha valore legale. Il prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro invita  il sindaco alla cancellazione di tali trascrizioni”  comunicando la sua intenzion, in caso contrario,  di pèrovvedere all’annullamento delle stesse ”. Contraria la Conferenza Episcopale Italiana (la  trascrizione in Campidoglio di matrimoni tra persone dello stesso sesso sorprende  suggerisce una equivalenza tra il matrimonio ed altre forme che ad esso vengono impropriamente collegate)  e il  Vicariato (una scelta ideologica, che certifica un affronto istituzionale senza precedenti” basato su una “mistificazione sostenuta a livello mediatico e politico). Marino non fa passi indietro, dichiarando che intende  “difendere il diritto di tutti ad amarsi”.e che si tratta di “un atto di stato civile”. Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, conferma la volonta’ dell’esecutivo di varare una legge che regolamenti le unioni civili sul modello di quella adottata in Germania.

Il 31 ottobre il prefetto Pecoraro annulla i  matrimoni trascritti  da Ignazio Marino. Ai primi di novembre il TAR del Lazio respinge la richiesta di due coppie omo che si erano appellate ai giudici, seppure in via cautelare, per chiedere una decisione provvisoria e urgente sull’annullamento delle trascrizioni. Ma un sentenza della Corte d’Appello di Torino, depositata nei giorni scorsi,  ribalta la decisione del tribunale e ordina la trascrizione del certificato di nascita del  bambino nato da due donne (una italiana e l’altra spagnola) in Spagna. > leggi la sentenza della Corte d’Appello  Lo scorso luglio il Tribunale per i minori di Roma aveva consentito la stepchild adoption (la co-madre poteva adottare il figlio della compagna), oggi invece è riconosciuta la doppia maternità fin dalla nascita.

Il 13 gennaio la parola passa all’Assemblea Capitolina, in attesa di una decisione legislativa   nazionale…

(6) La sintesi è tratta dall’appello inviato insieme alla lettera aperta del Coordinamento deLiberiamo Roma del 27 novembre 2014

 (7) La lettera aperta del Coordinamento deLiberiamo
Al signor Sindaco, Al signor Presidente dell’Assemblea Capitolina, Ai membri della Giunta capitolina, Ai Consiglieri Capitolini

Cari amici, care amiche, la parola “partecipazione” ricorre ben 33 volte nello Statuto di Roma Capitale, che definisce “un diritto dei cittadini e delle cittadine” l’iniziativa popolare. Ma questo diritto rischia di essere vanificato. Il 22 luglio 2014 il comitato “deLiberiamo Roma”, ha depositato, corredate da 32.000 firme, quattro proposte di delibera di iniziativa popolare sulla gestione pubblica dell’acqua, il diritto all’accesso alla scuola pubblica dell’infanzia, sull’uso sociale del patrimonio edilizio publico e privato abbandonato e sul patto di stabilità. Si tratta di proposte avanzate da una larga coalizione di cittadinanza attiva su tematiche di grande rilevanza per la vita della città. Le stesse tematiche che si celano dietro al disagio che, con gli ultimi tragici eventi, sta mettendo finalmente al centro del dibattito le periferie. Proprio laddove il “pubblico”, fatto di servizi e solidarietà, fà un passo indietro lasciando i suoi settori di competenza in mano al mercato e alla speculazione, si scatena quella guerra tra poveri condita da accenti xenfobi. Fermarla è un dovere di tutti, e la partecipazione democratica è uno strumento efficace per farlo. Purtroppo, a distanza di quasi quattro mesi dal loro deposito le quattro delibere, così come quella sull’uso sociale del Santa Maria della Pietà, depositata addirittura il 3 marzo, non sono ancora state iscritte nell’ordine dei lavori dell’Assemblea Capitolina, nonostante il Regolamento lo prevedesse entro il 22 settembre. Già in passato il Consiglio Comunale è apparso indifferente alle proposte che emergono dalla comunità cittadina evitando di esaminare ben 12 delibere di iniziativa popolare. Ciò pone una questione di qualità della democrazia. In una situazione di grave disaffezione alla politica, evidenziata da una astensione pari quasi al 50%, è incomprensibile che il contributo dei cittadini al governo della città non venga valorizzato. Ci rivolgiamo a tutti voi ritenendo che sia responsabilità di ognuno agire, ognuno nelle sue prerogative, in difesa della qualità della vita e della democrazia nella nostra città. Vi chiediamo perciò di calendarizzare al più presto la discussione delle proposte dei cittadini.

L’Assemblea Capitolina può decidere di non condividere le proposte avanzate, ma quello che non può fare è ignorarle.

(8)  Articolo 33 della Costituzione Italiana

L’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento.La Repubblica detta le norme generali sull’istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi.Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato.La legge, nel fissare i diritti e gli obblighi delle scuole non statali che chiedono la parità, deve assicurare ad esse piena libertà e ai loro alunni un trattamento scolastico equipollente a quello degli alunni di scuole statali.E` prescritto un esame di Stato per l’ammissione ai vari ordini e gradi di scuole o per la conclusione di essi e per l’abilitazione all’esercizio professionale.Le istituzioni di alta cultura, università ed accademie, hanno il diritto di darsi ordinamenti autonomi nei limiti stabiliti dalle leggi dello Stato.

(9) Dal sito di Roma Capitale  Come si esercita l’iniziativa popolare “…Acquisito il parere delle Commissioni ovvero scaduto il termine per la loro espressione, la proposta è iscritta all’ordine del giorno dell’Assemblea Capitolina e, su decisione del Presidente d’intesa con la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi Capitolini, all’ordine dei lavori, per essere sottoposta, senza possibilità di presentare emendamenti, all’esame dell’Aula entro 6 mesi dalla consegna delle firme raccolte

(10) Con la Delibera N.57/2006 dell’Assemblea Capitolina ben 8 anni fa  ha approvato l’avvio del processo partecipativo per progettare la Tramvia Saxa Rubra-Laurentina;   successivamente e nuovamente la stessa Assemblea capitolina ha confermato e sollecitato la realizzazione della tramvia e lo svolgimento della partecipazione dei cittadini con  la Mozione ex art.109 del 30 maggio 2007 e la Mozione N 61 del 1 aprile 2014. Senza – finora – alcun risultato (> vai alla scheda)

(11) dal sito di Roma Capitale: Approvato il bilancio previsionale 2015. Roma torna alla legalità contabile Roma, 2 gennaio – La Giunta comunale ha approvato il bilancio previsionale 2015 di Roma Capitale. “Approvare il bilancio di previsione di spesa a fine anno per l’anno successivo dovrebbe essere la norma. Ma non è stato sempre così- ha spiegato il sindaco Ignazio Marino- con l’approvazione di questo bilancio abbiamo reintrodotto a Roma la legalità contabile. Grazie al rigore che ci stiamo imponendo riusciremo a riportare in equilibrio i conti di Roma nel 2015, con una prospettiva di sviluppo della città”(> leggi tutto)

(12) Il messaggero 10 gennaio 2015: Giallo sul bilancio, giunta sotto accusa L’opposizione: «Documento fantasma» http://www.ilmessaggero.it/roma/cronaca/giallo_sul_bilancio_giunta_sotto_accusa_l39opposizione_laquodocumento_fantasmaraquo/notizie/1111813.shtml

(13) la denuncia e le critiche rispetto a  questa prassi  in passato sono state avanzate dall’ex Presidente dell’alllora X  Municipio Sandro Medici, dall’ex assessore  Umberto Croppi e, arecentemente,  dal consigliere Riccardo Magi. Carteinregola intende approfondire l’argomento e chiedere al Sindaco e ai Capigruppo di poter tracciare e rendere pubbliche le spese affidate alla discrezionalità dei consiglieri capitolini

Si veda:

La Repubblica 5 dicembre 2014 Croppi: “La cena per l’intesa Marroni-Alemanno” L’ex assessore alla cultura: “Quando si approvava il bilancio, con un maxi-emendamento venivano postate delle cifre, che poi erano ad appannaggio dei singoli consiglieri di ogni parte divisi per quotedi PAOLO BOCCACCI

Corriere della sera 30 novembre 2013  Il caso. Il neoeletto radicale: «Mi hanno chiesto di destinare a chi voglio 50 mila euro»Quell’obolo dato ai consiglieri di Romamentre il Comune rischia il crac L’emendamento «mancia»: milioni di euro che i politici possono distribuire a piacimento. Progetti surreali: in passato soldi a campagne su escrementi canini o a teatri chiusi

Corriere della Sera 27 giugno 2011 Al via la discussione sul Bilancio  Medici: «Troppi soldi per i consiglieri» Il presidente del Municipio X contesta i fondi ai gruppi consiliari e lancia un appello: «Si diano alla città»

(14) Il Messaggero (cit) «Questa è una manovra politicamente molto significativa, anche perché facciamo tutto quello che c’è stato richiesto sul piano di rientro un anno prima – spiega  – ma quest’anno vorremmo superare la prassi degli emendamenti di giunta, lavorando a un maxi emendamento di commissione».

COMMISSIONI *

Lunedì 12 gennaio
ore11 Commissione Commercio Via dei Cerchi 6 incontro con commissione Lavori Pubblici I Municipio su riqualificazione Tor di Nona e Piazza Colosseo
ore 12 Commissione urbanistica Via del Turismo 30.
indirizzi al sindaco per variante Programma Acilia via Ortolani di ATAC spa
martedì 13 gennaio
Commissione urbanistica Via del Turismo 30. Esame Regolamento Speciale del Comitato per la qualità Urbana ed Edlizia (criteri per istituzione comitato e sue competenze)

*ATTENZIONE: verificare sempre sul sito del Comune che le commissioni non siano rinviate



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