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Accordo raggiunto tra Assocalciatori e Lega Calcio. Scongiurato nuovo sciopero calciatori, finalmente si gioca

Creato il 31 agosto 2011 da Lupoantonio

Accordo raggiunto tra Assocalciatori e Lega Calcio. Scongiurato nuovo sciopero calciatori, finalmente si giocaQuesta è la volta buona. Il campionato di serie A sabato e domenica finalmente può cominciare. Si è  in parte dipanato il nodo che ha generato la querelle di agosto, e che ha fatto sì che la prima giornata del massimo torneo non andasse in scena per la prima volta nella storia. Non si è trattato di un vero e proprio sciopero nel senso tecnico del termine. Non c’è stata l’interruzione definitiva di una prestazione lavorativa, perché la giornata persa la scorsa settimana si recupererà più in là, forse a dicembre.
La battaglia tra Assocalciatori, il sindacato dei calciatori presieduto da Damiano Tommasi, e la Lega di serie A, presieduta da Maurizio Beretta, è iniziata

parecchio tempo fa. Il tira e molla sul rinnovo del contratto si trascina dal 30 giugno del 2010, e fino ad oggi non si è trovata la quadra fra Sindacato e Lega. Il 7 agosto scorso Tommasi ha presentato un documento, sottoscritto dai 20 capitani di serie A, che aveva il sapore dell’ultimatum. Diceva in sostanza: “senza contratto non si gioca”.

Ma quali sono i motivi per cui Assocalciatori nega la firma al contratto presentato nel 2010 dalla Lega? Quello ufficiale è che la proposta di quest’ultima prevede all’art. 7 l’assoluta libertà da parte dello staff tecnico di organizzare gli allenamenti, e questo ai calciatori non sta bene. Temono che se fossero messi fuori rosa non potrebbero più allenarsi con i compagni, subendo una emarginazione che sa tanto di mobbing. Le società, insomma, potrebbero usare l’arma “esilio” per ammorbidire questo o quell’atleta. Da questo punto di vista, l’impegno del sindacato non appare affatto da denigrare.

Il punto però è anche un altro: diversi autorevoli commentatori hanno insinuato che tra le ragioni dello “sciopero” vi fosse la non volontà di pagare il contributo di solidarietà. Dopo l’ennesimo vertice di Arcore e l’ennesima bozza di manovra, però, quest’ultimo è sparito. Sarà un caso, ma adesso il campionato partirà.

Il problema, comunque, secondo me, è che nel mondo del calcio girano vergognosamente troppi soldi. Sentire parlare di sciopero da calciatori che guadagnano milioni e milioni di euro all’anno stride molto, soprattutto alle orecchie di chi lavora 8-10 ore al giorno per 1.200 euro al mese. Una presa di coscienza da parte degli addetti ai lavori andrebbe presa, e un ridimensionamento sarebbe auspicabile.

Written by Frenchi


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