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AFFARE DSK e la deriva sessista: le francesi manifestano !

Creato il 24 maggio 2011 da Marypinagiuliaalessiafabiana
AFFARE DSK e la deriva sessista: le francesi manifestano !

photo credit: Anne Laure Vernet

3.000 persone domenica 22 maggio sono scese in piazza; organizzata da  tre storici movimenti femministi, La Barbe, Osez le féminisme  e Paroles de Femmes, la manifestazione ha dato voce ad una riflessione collettiva sulle modalità di recezione e  divulgazione dello scandalo riguardante l’ex direttore del Fondo Monetario Internazionale  Dominique Strauss-Kahn.

Obbiettivo della mobilitazione quello di sottolineare come politici e media  abbiano minimizzato la gravità dell’accusa di stupro,  talvolta addirittura ridicolizzando il caso  senza mostrare rispetto non solo nei confronti della presunta vittima ma anche nei confronti di tutte le vittime di stupro in Francia e nel mondo intero. Un  caso mediatico visto dunque come spia rivelatrice che smaschera il sessismo di cui la società intera è imbevuta.

AFFARE DSK e la deriva sessista: le francesi manifestano !

photo credit: Anne Laure Vernet

Alla manifestazione, raccontata anche da Rue89,  Caroline de Haas, presidente dell’associazione Osez le féminisme! si è rivolta alla folla dicendo:“ Il problema non è quello che è successo a  New York: noi denunciamo  questa ondata di sessismo, personalità pubbliche che esprimono idee misogine” .  Il riferimento è ai commentari in cui, prima ancora di approfondire il caso giudiziario, la giovane addetta alle pulizie sarebbe stata immediatamente descritta come “una in cerca di soldi”.

Quello francese non è altro che l’ennesimo caso di relazione intima fra sesso e potere. Naturale credo sia per noi italiani spero ancora capaci di indignazione il ripensare ai molteplici scandali nostrani. Il caso Berlusconi è ovviamente il più emblematico: la questione della doppia morale, le accuse di prostituzione (anche minorile),  le orge, l’eccesso e il sessismo iterato in perpetue battute offensive. Il tutto è stato spesso raccontato con ironia, come si trattasse della descrizione di un simpatico figurante simile a casanova nell’amore per le donne, e all’incredibile Hulk in forza e virilità. A riguardo segnalo l’interessantissimo articolo “Sexe, arrogance et connivence” di Michela Marzano, scritto per il giornale francese JDD.

Allora, siamo sicuri che l’immagine del politico potente e virile che trasuda forza ed erotismo come un gorilla in un documentario sull’accoppiamento non stia cedendo il passo all’immagine, triste e avvilente, di uomo delle caverne, primitivo e rozzo, incapace di controllare i propri istinti e di portare rispetto a se stesso, alla propria compagna, famiglie e magari anche agli elettori?

AFFARE DSK e la deriva sessista: le francesi manifestano !

photo credit: Anne Laure Vernet

Ha ancora un valore la vergogna per loro e per noi? Le donne, in tutti questi scandali, che ruolo hanno? Spesso la stampa si schiera, titubante, dalla parte di uomini di potere (come accadde tra l’altro nel caso che coinvolse il regista Roman Polański ).

Riguardo a questo tema vi propongo un estratto dell’articolo pubblicato da La Repubblica “Il potere e il sesso”  della già citata filosofa Michela Marzano: “Come spiegava Gilles Deleuze, il perverso vive e agisce in un mondo in cui la presenza degli altri è opzionale, perché l’ unica cosa che importa sono le proprie pulsioni. “Sia fatta la mia volontà!”. Tanto gli altri, all’ occorrenza le altre, non contano. “Sia fatta la mia volontà!”. Tanto che cosa vuoi che importi al mondo intero dell’ esistenza risibile di una povera cameriera? I legami ambivalenti tra sesso e potere sono sempre esistiti. Esattamente come i pregiudizi secondo cui le donne sarebbero particolarmente affascinate dagli uomini di potere. Un tempo, i signori non esitavano ad intrattenere relazioni sessuali e a vivere amori ancillari con le schiave e con le serve. Indipendentemente dal fatto che queste ultime fossero o meno consenzienti. Ma all’ epoca, le persone non avevano tutte lo stesso statuto e la stessa dignità. C’ erano da un lato le persone libere, dall’ altro gli schiavi. Da un lato gli uomini, dall’ altro le donne. Ma come è possibile che oggi, all’ era dell’ uguaglianze e della libertà, valori chiave delle nostre democrazie, alcune persone possano anche solo immaginare che il potere e la ricchezza le rendano “più degne” di rispetto delle altre?”

AFFARE DSK e la deriva sessista: le francesi manifestano !

locandina- Campagna contro lo Stupro- petizione La honte doit changer de camp www.contreleviol.fr

E’ quello che ci chiediamo anche noi, vero?

E, soprattutto, pensando alla cameriera 32 enne del Sofitel, ricordiamo che accanto ad un presunto colpevole c’è una presunta vittima.  Il commento del socialista Jack Lang: “infondo non è morto nessuno” ha fatto il giro del mondo (guardate anche qui nella Repubblica).  Trovo questo commento molto grave, costernante, quasi un lapsus freudiano; ciò che molti pensano ma che in pubblico non si dovrebbe dire. E in tal merito, ultima provocazione: se a Lars Von Trier anziché su Hitler e il nazismo fosse scappata una battuta sessista sarebbe stato allontanato dalla kermesse di Cannes?

Guardate i video della manifestazione in dailymotion e fatemi sapere cosa ne pensate.

I vostri commenti sono sempre illuminanti.


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