Magazine Altri Sport

Aikido Tendoryu: seminario Kenta Shimizu a Monza

Da Stefano Bresciani @senseistefano
Data: 21 aprile 2015  Autore: Stefano Bresciani aikido tendoryu waka sensei monza 2015

Un mese fa si è tenuto a Monza il seminario di Aikido Tendoryu con Waka Sensei Kenta, figlio del caposcuola e fondatore Kenji Shimizu. Due differenti esperienze nei due keiko di sabato 21 e domenica 22, quindi te li descrivo separatamente in questo post.

Sabato 21 Marzo

Tiepido pomeriggio d’inizio primavera e l’atmosfera che si respira al centro Ronin di Monza è delle migliori. Una cinquantina di aikidoka si appresta a iniziare lo stage, scaldandosi autonomamente sul tatami in attesa di Kenta Shimizu.

Da buon giapponese arriva in perfetto orario per fare il saluto delle ore 15, non prima di essermi passato vicino e avermi stretto cortesemente la mano mentre io ero già pronto all’inchino formale…

Si comincia. Dopo alcuni scambi rapidi e senza sosta, per la serie “se facciamo due ore a questo ritmo mi occorrerà la bombola a ossigeno”, ingrano la marcia e, nonostante la mia forma atletica sia ben lontana da quella della maggior parte dei numerosi giovani presenti, pratico consapevolmente col respiro e con tecniche sempre più precise e attente. Passando da un uke/tori all’altro noto con piacere che i miei progressi non si sono fermati, anzi, in proporzione ai pochi seminari fatti nell’ultimo anno, credo di essere migliorato molto dai precedenti appuntamenti coi maestri non plus ultra dell’Aikido Tendoryu.

Dopo la breve (che a me sembrava eterna) pausa trascorsa in seiza, impugnamo il bokken per la gioia del mio ego marziale (adoro l’uso della spada!) e l’autostima cresce ulteriormente dopo i cenni d’approvazione nei momenti in cui Waka Sensei incrocia con gli occhi ciò che sto facendo (immagino bene). Ma quando il keiko sta per volgere al termine, ecco il gran finale: si torna alla base delle basi, la ukemi. Nello specifico la tobi-ukemi, mia specialità nonostante le varie modifiche dovute ai diversi cambi di stile e maestri degli ultimi anni. Mi sento al top in quel momento, sto sfornando una ukemi più bella dell’altra (o almeno così credevo) ma ecco che passa il buon Kenta e mi corregge… di primo acchito non capisco e continuo a cadere e rialzarmi, però quando mi pone il jo (bastone in legno) in verticale sull’alluce destro e mi fissa negli occhi dicendo “look your right foot, don’t look your feet” realizzo che qualcosa non va secondo gli standard Tendoryu. Un attimo dopo provo a svuotare la mia tazza e ripartire alla successiva ukemi con quella piccola ma necessaria correzione. Più difficoltoso, certo, ma sono altrettanto certo che è ancora più interessante e sarà ancor più dolcemente rapida in futuro. Sono molto grato a Kenta Sensei poiché in quel momento ho ripassato un concetto fondamentale dell’Aikido e del Budo in generale, che provo a riassumerti con parole mie:

Non importa quanta strada hai fatto, quanto credi di sapere e di saper fare, ogni volta dovresti ripartire da zero e accettare qualsiasi cambiamento/evoluzione del tuo corpo, svuotando la tazza dell’ego e ascoltare chi ha fatto più strada di te. A questo servono i sensei, per ricordarti che c’è sempre qualcuno nato prima di te nell’arte che pratichi (p.s: spero di continuare ad esserlo anch’io per tutte quelle persone che mi seguono, nel blog o nel dojo!)

Domenica 22 Marzo

Ore 10: calma piatta sul tatami. Probabilmente reduci dal party della sera prima, molte persone appaiono assonnate, frastornate, forse anche un po’ stanche… ma non io e miei cari compagni del dojo Leno, che abbiamo optato per il rientro a casa e un meritato riposo. Quella mattina mi sentivo bene, ancora più in forma fisica ma soprattutto con in mente un’unica grande promessa: basta esibirsi, basta mostrare ciò che so fare meglio, basta credere di saper fare bene le basi! Spero vivamente che il buon Kenta ci abbia riservato qualcosa di più “strong” e che ci faccia sudare sette budogi! Voglio allenarmi, sbagliare, farmi correggere, migliorare, altrimenti che sono venuto a fare??? E così stato…

Due ore intense che però non mi sono affatto pesate sul piano fisico né tantomeno su quello mentale. Grande giovamento ha ricevuto poi il mio spirito, intriso di “So-te”, termine sconosciuto sino a poco tempo fa e ora assorbito nel mio bagaglio di appassionato budoka. Un alone di ki mi ha avvolto per più di mezzo keiko domenicale, rinvigorito dalle numerose cadute e rialzate e soprattutto dal prezioso aiuto di Marcus, atletico aikidoka spesso chiamato a fare da uke allo stesso Kenta Shimizu. Mi ha fatto capire alcuni fondamentali dettagli tecnici e in particolare mi ha reso rilassata e naturale la meravigliosa tecnica tenchi-nage… tant’è che in un paio di occasioni mi è uscita dal nulla come se non fossi io a crearla, con piena spontaneità del movimento di entrambi. Mi sono emozionato in quegli attimi, istanti preziosi di un seminario che ha seminato moltissimo nel mio cuore.

C’è ancora molto lavoro da fare, come sempre – e di questo ne ero consapevole – ma ciò di cui sono consapevole è che la strada fatta sinora è valsa la pena del sacrificio, dei continui sforzi di capire, di migliorare, di trasmettere agli altri con la massima sincerità e umiltà. Ciò che ho fatto sino a quel 21-22 Marzo è cosa buona, e da lì in poi lo è ancor di più… grazie ai miei Sensei del Tendoryu!

Commenti

commenti

SCRIVERE UN COMMENTO e condividere questo post sui social networks! Per ricevere gratis altri favolosi articoli -->> RSS feedThe following two tabs change content below.
  • Bio
  • Ultimi Post
avatar
Il Mio Profilo Twitter
Il mio profilo Facebook
Il mio profilo Google+
Il mio profilo Flickr
Il mio canale YouTube
Nato e residente a Leno (BS) studio e pratico arti marziali dal 1994. Ho iniziato col Karate ma dopo aver insegnato per alcuni anni e ottenuto la cintura nera 3° dan ho dovuto abbandonare a causa di problemi fisici e non solo... Ho intrapreso la pratica dell'Aikido nel 2003 per stare meglio con il corpo e dopo aver superato l'esame di 2° dan ho avviato l'insegnamento nella Bushidokai ShinGiTai, associazione che ho fondato nel 2009 in qualità di Presidente. Dopo aver ricevuto il 1° livello Reiki nel 2005 ho iniziato a praticare Tai Chi, Iaido (ora cintura nera) e meditazione (Zen è la mia preferita), applicando con successo l'energia vitale in qualsiasi attività lavorativa (geometra è il mio impiego principale) e relazionale (sono felicemente sposato e padre di due splendide bimbe). Ho scritto il libro "105 modi per conoscere l'Oriente" e una trilogia di ebook sul benessere con la Bruno editore.
avatar
Il Mio Profilo Twitter
Il mio profilo Facebook
Il mio profilo Google+
Il mio profilo Flickr
Il mio canale YouTube
  • Aikido Tendoryu: seminario Kenta Shimizu a Monza - 21 aprile 2015
  • Osu: significato di un termine quasi sconosciuto (nel Karate) - 14 aprile 2015
  • Budo: qual è la corretta vittoria? - 7 aprile 2015

Potrebbero interessarti anche :

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Possono interessarti anche questi articoli :