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Al via la Settantunesima Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia

Creato il 28 agosto 2014 da Stivalepensante @StivalePensante

Ha preso il via ieri sera, con la cerimonia di apertura presentata dall’elegantissima Luisa Ranieri, la settantunesima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia254220-400-629-1-100-venezia

Dal 27 agosto al 6 settembre, con la terza direzione di Alberto Barbera, la prestigiosa Mostra ospiterà il cinema internazionale e italiano del momento. La giuria è presieduta dal compositore francese Alexandre Watts.

Ha aperto la black comedy “Birdman – Le imprevedibili virtù dell’ignoranza” del regista messicano Alejandro Gonzales Inàrritu. Film, gradito dal pubblico presente in sala e molto discusso su Twitter, che conta la presenza nel cast di Michael Keaton, Edward Norton, Emma Stone e Naomi Watts.

Sono tre invece i film italiani in concorso alla Mostra diretti da Saverio Costanzo, Mario Martone e Francesco Munzi. Il primo, romano, classe 1975, approda a Venezia con “Hungry Hearts”, un film ambientato a New York e interpretato dall’eclettico Adam Driver (l’Adam della serie cult “Girls”) e da Alba Rohrwacher. Una storia d’amore e spiritualità quella che ha scelto di raccontare Costanzo. Mario Martone, invece, torna a Venezia con “Il giovane favoloso”, opera che racconta la difficile vicenda umana del poeta Giacomo Leopardi, bimbo prodigio costretto ad un’adolescenza poco stimolante in una città di provincia. Ad interpretare il tormentato poeta è Elio Germano, attore ormai conosciuto alla settima arte e apprezzato dalla critica. Francesco Munzi con “Anime Nere”, si presenta alla giuria “veneziana” raccontando la parabola di tre criminali fra Milano, il Sudamerica e l’Aspromonte. Basato sull’omonimo romanzo di Criaco, il film è piuttosto atteso, toccando il tema doloroso e complesso dell’ndrangheta.

Del bel paese però, racconterà a suo modo anche l’opera, in concorso, del regista Abel Ferrara: “Pasolini”. La pellicola è incentrata sulla vita dell’artista friulano, interpretato dall’attore americano Willem Dafoe. Nel cast anche Valerio Mastandrea e Riccardo Scamarcio. Il film, girato a Roma, ripercorre fatti reali ma anche riletti dell’ultima giornata di Pier Paolo Pasolini, ucciso fra l’1 e il 2 novembre 1975.

Fuori concorso l’Italia è protagonista con la satira di Sabina Guzzanti e il suo “La trattativa” film dalla “forte valenza politica” sostiene il direttore Barbera e che sicuramente farà parlare di sé, affrontando il complesso rapporto tra Stato e mafia. Nella sezione Orizzonti invece, partecipa Franco Maresco con il suo “Belluscone”, pellicola che racconta con una buona dose di sarcasmo la vicenda berlusconiana e i suoi legami con la mafia. Ma Maresco non è solo in Orizzonti, con lui anche “Senza nessuna pietà” di Michele Alhaique con Pierfrancesco Favino e “La vita Oscena” di Renato De Maria. Sperimentale ma presentato fuori concorso “Italy in a day”, il film social di Gabriele Salvatores, risultato della selezione di video girati dai cittadini italiani. E un giro in Laguna, all’interno della Settimana Internazionale della Critica, non viene negato nemmeno allo strepitoso Diego Bianchi-Zoro, con la commedia “Arance e Martello”, presentata in chiusura.

Tra i titoli in concorso e non appartenenti al panorama cinematografico italiano, atteso è “The Cut” di Faith Akin, sul genocidio armeno ma anche il documentario “The Look of Silence” di Joshua Oppenheimer, seguito dal documentario drammatico “The Act of Killling”, ulteriore analisi del genocidio in Indonesia, delle purghe anticomuniste del 1965.

F. Mandelli


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