Magazine Lifestyle

Alberi, lacrime, manto stradale. Le nuove perversioni dell’inverno 2009/2010.

Creato il 31 gennaio 2010 da Valyskitschen

Aperitivo piccante quello di ieri sera all’Atelier’S Sexy Shop di San Salvario. No, in realtà piccante non era. Ma giocoso senza dubbio. Tra tatuaggi in diretta, tacchi altissimi e lucidissimi, completini per tutte le fantasie e titoli frutto di menti geniali (and the winner is: Fratello Sole, Sorella Troia), il gioco era quello di capire l’utilità degli articoli esposti. Beh, la maggior parte degli oggetti erano piuttosto immediati, mentre altri… Ma con un buon gioco di squadra e tanti brain storming, è stato possibile scoprire in compagnia nuove frontiere, succose scorciatoie e arrivare a sorprendenti, dolorose e invitanti epifanie (da qui Pleasure ‘n’ Pain, il titolo della serata).

Così, tra paperette birichine, corde multiposizione e vibratori da borsetta in incognito (con la forma di rossetto! che stile! ma anche… che prezzi! è carissimo far giocare le proprie fantasie con gli articoli dei sexy shop!), si chiude una settimana all’insegna della riflessione sul sesso e sulle frontiere della perversione, alla luce di tragicomiche notizie dal mondo.

Alberi, lacrime, manto stradale. Le nuove perversioni dell’inverno 2009/2010.
È del 20 gennaio l’articolo, apparso sul Sun, che racconta di un ragazzo sorpreso – nel parco scozzese di Airdeie – a stuprare un albero (anche in questo caso speciale menzione per il titolo, “Fancy a Treesome?”). Il giovane, di appena 21 anni non potrà più mettere piede nel giardino pubblico di fiducia. “Sembrava un ragazzo tranquillo”, commentano i vicini.

Il Sun cita poi altri casi di maniaci fantasiosi balzati alle cronache scozzesi negli ultimi anni:  nel 2007 il diciannovenne Steven Marshall aveva tentato di violentare un pavimento, mentre nel 2009 due addetti alle pulizie salvarono una bicicletta dal tentativo di stupro di Robert Stewart, 53 anni, in un ostello. Nel 1993, invece, l’elettricista Karl Watkins era stato incarcerato per avere commesso atti sessuali con il manto stradale.

Ma la domanda che sorge spontanea è: come?! In che modo?! Ognuno ha le sue ipotesi! E ci vuole senza dubbio molta fantasia…  perchè forse la bicicletta… ma il manto stradale?!

Meno divertente e molto più sporca è invece una nuova moda che arriva direttamente dal Paese del Sol Levante, quella delle Crying Girl (Nakigao, in lingua originale).

I giapponesi, in quanto a fantasie fantasiose e al limite, sono un pozzo senza fondo e un mercato tutto da sondare. Questa volta la Amuse Soft Entertainment propone un prodotto dal valore sociale, volto a ridare sicurezza e senso di machismo a uomini che si lamentano di avere l’istinto della conquista completamente bloccato, che si sentono prigionieri di una generale paura di “non essere più all’altezza”.

Quale migliore medicina se non un dvd in cui vengono mostrate unidici belle ragazze che, sommesse e sottomesse, piangono e singhiozzano, raccontando “le esperienze più brutte della nostra vita”, storie personali che vogliono essere totalmente vere e che hanno il ruolo di fare emergere – e riattivare nello spettatore – l’idea della forza del maschio di fronte alle lacrime della femmina.

C’è la ragazza dal cuore spezzato che viene lasciata dal fidanzato, l’impiegata sgridata dal proprio capo e la teenager messa in punizione dal padre, la modella umiliata da una brutta foto, la donna che si sente sola nella grande città e quella in pensiero per l’amica malata.

Ai nostri occhi e orecchie, il trailer del dvd appare tragicomico (soprattutto per la voce narrante) e molto molto triste. E fa venire voglia di picchiare gli uomini giapponesi, fino a farli piangere. Risulterebbe così appagante! Quasi quanto fare del male fisico a Winnie The Pooh (con il quale, però, non bisogna cedere, perchè si ecciterebbe soltanto).

Per fortuna i giapponesi riescono anche a farci divertire, come il ragazzo qui sotto. Beh, a dire il vero… c’è sempre un velo di sadomaso nell’aria, di umiliazione, di sottomissione. Tanto da lasciarci senza parole, sospesi tra l’ammirazione e la commozione.


Potrebbero interessarti anche :

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Possono interessarti anche questi articoli :