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Amalie Dideriksen campionessa del Mondo Junior

Creato il 27 settembre 2013 da Newebsolutions
Arrivo Dideriksen - Foto Bettini

Arrivo Dideriksen – Foto Bettini

E’ la danese Amalie Dideriksen la nuova Campionessa del Mondo Junior di ciclismo. La scandinava preceduto, in una volata a tre al termine di una lunga fuga che ha caratterizzato tutta la gara, la russa Anastasiia Iakovenko e l’ucraina Olena Demydova.

“Sono felicissima; onestamente non pensavo di andare in fuga fin dall’inizio, non erano questi i piani, ma a quel punto, trovandomi lì, abbiamo collaborato alla grande per arrivare al traguardo – ha dichiarato la Dideriksen -. In Danimarca non abbiamo salite dure come quella di via Salviati: ho faticato, ma non mi sono fatta staccare. La volata? Il mio tecnico mi ha detto di aspettare a lanciarla, e così ho fatto. Corro spesso in pista e questo mi ha aiutato molto

La miglior italiana al traguardo è stata Ilaria Bonomi, 23ª, alle cusi spalle ha chiuso Angela Maffeis che è stata vittima di una caduta nel finale, proprio dopo essere scattata dal gruppo principale per puntare ad un piazzamento fra le prime dieci.

Pochi chilometri dopo il via, parte la fuga che si rivelerà decisiva: escono dal gruppo la tedesca Knauer, l’ucraina Demydova e la russa Iakovenko, raggiunte all’inizio del terzo giro dalla colombiana Meneses e dalla danese Dideriksen. Le cinque al comando toccano un vantaggio massimo di 2’35” (al km 36) nei confronti del gruppo, assottigliato ad una quarantina di unità già nel corso della terza tornata (su cinque previste), mentre al penultimo passaggio a Fiesole, dalla testa della corsa, perde contatto la tedesca Knauer.

Restano così in quattro, con 1’21” di vantaggio sul gruppo (composta da 22 unità) all’inizio dell’ultimo giro. Allo scollinamento della salita di Fiesole il vantaggio è ancora consistente: 1’15” sul gruppetto inseguitore. Poco prima dell’imbocco della salita di via Salviati però, la sfortuna colpisce la colombiana Meneses, che incappa in una foratura e resta tagliata fuori dalla lotta per le medaglie. La sfida a tre si risolve allo sprint, lanciato dalla Demydova, con la Dideriksen che esce agli ultimi 100 metri e va a conquistare, con un netto margine, la maglia iridata.


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