Magazine Cucina

Ammetto di non capire

Da Trentinowine
AMMETTO DI NON CAPIRE

Su Il Dolomiti l'informatissimo professor Ferrari, svela il (presunto) braccio di ferro in atto fra Gruppo MezzaCorona e Gruppo Cavit per la modifica del disciplinare della Doc che regola il Pinot Grigio Trentino.
Mentre i primi, rivela il giornalista, sarebbero propensi a mantenere le attuali soglie ( 15 ton / ettaro + 20 % di esubero ammesso = 18 ton.), introdotte al rialzo un paio di anni fa, i secondi vorrebbero tornare indietro. Sullo sfondo, chiaramente, c'è la potentissima DOC delle Venezie ( 180 ton /ettaro + 20 % di esubero ammmesso = 21,6 ton.). In realtà in Cavit i il dibattito è aperto da almeno un anno, soprattutto nell'ambito delle sociali di primo grado: la monumentale Doc Venezie, semmai lo sta accelerando. Del resto il decano dei giornalisti non si spinge oltre e usa un'espressione volutamente, e significativamente, ipotetica e vaga... " C'è nell'aria..." scrive il maestro.
E tuttavia mi sfugge una cosa: la ragione di tutto questo gran dibattere sulle rese del Pinot Grigio in Trentino, dove la reale produzione media di uva (fra bassa collina e fondovalle, fra la doc trentino e le igt) si attesta, a seconda delle annate, fra le 12 e le 14 ton / ettaro, generalmente fra le 12,5/13 ton. (fonte Consorzio Vini del Trentino). Perché, dunque, questo assillo delle rese formali, codificate in disciplinare, se la capacità produttiva reale è sensibilmente inferiore? Boh! Chiederò spiegazioni e intanto #seguirabrindisi

.................................

Autore: Cosimo Piovasco di Rondò

AMMETTO DI NON CAPIRE

Lo pseudonimo collettivo con cui fin dall'inizio sono stati firmati la maggior parte dei post più trucidi e succulenti di Trentino Wine. Il nome è un omaggio al protagonista del Barone rampante, il grande capolavoro di Italo Calvino. Cosimo Piovasco, passa tutta la sua vita su un albero per ribellione contro il padre. Da lì, però, guadagna la giusta distanza per osservare e capire la vita e il mondo che scorrono sotto di lui.


Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Magazines