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Ancora morti in thailandia. il premier ordina di sparare sulla folla

Creato il 15 maggio 2010 da Madyur

L’esercito thailandese ha inviato rinforzi attorno al quartiere commerciale di Bangkok, «per isolare l’area e accrescere la pressione» sulle camicie rosse che da sei settimane occupano la zona ricca del paese. Il portavoce militare Sansern Kaewkamnerd ha anche avvertito che i militari sono pronti a intervenire se i manifestanti continueranno a rifiutarsi di mettere fine alla loro protesta.
Intanto proseguono gli scontri fra soldati e manifestanti che nelle ultime 24 ore hanno già fatto una ventina di morti e 146 feriti. Ci sono testimonianze di nuove vittime (almeno tre morti), tra cui un infermiere colpito da un proiettile e un manifestante che stava dando fuoco a un copertone. L’accampamento delle camicie rosse fedeli all’ex premier Thaksin Shinawatra è stato circondato da militari e poliziotti in tenuta anti-sommossa. Ogni tanto ci sono spari dai soldati e lancio di bottiglie molotov dalle camicie rosse.
L’opposizione però non molla, nonostante l’esercito abbia tagliato luce e rifornimenti e i manifestanti si siano ridotti a 6mila, dopo che molti anziani e bambini se ne sono andati. I capi della rivolta hanno assicurato di avere ancora viveri per «alcuni giorni» e hanno chiesto ai sostenitori di rafforzare il presidio. Il segretario generale dell’Onu, Ban Ki-Moon, ha espresso preoccupazione per «le crescenti tensioni e violenze» e ha lanciato un appello affinchè cessino le violenze. Intanto è stato dichiarato fuori pericolo il cameraman canadese di France 24 raggiunto da tre proiettili durante gli scontri. Un portavoce dell’ospedale in cui è ricoverato. Ha spiegato che Nelson Rand, colpito alla gamba, a un fianco e all’addome, è cosciente e respira da solo.madyur

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