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Andiamo a quel paese, risate (e non solo) con Ficarra e Picone – La recensione

Creato il 03 novembre 2014 da Oggialcinemanet @oggialcinema

Il giudizio di Antonio Valerio Spera

Summary:

Ficarra e Picone tornano al cinema con una commedia leggera e divertente. Andiamo a quel paese, film di chiusura del Festival di Roma 2014, è un carosello di situazioni, trovate, equivoci e battute senza sosta, in cui la coppia comica, qui per la seconda volta anche nelle vesti di unici registi, dà sfoggio di idee originali e di una forma invidiabile. I due, infatti, oltre a costruire una storia simpatica, sullo schermo sono un vero fiume in piena. La loro comicità strutturata sul contrasto tra il travolgente Ficarra e l’ingenuo Picone dove, come da sempre nelle migliori coppie comiche, uno fa da mattatore e l’altro da perfetta spalla senza però concentrare le risate solo nelle battute del primo, straripa da ogni scena e da ogni dialogo, e soprattutto qui si presenta anche come tagliente satira sociale. Gli argomenti delicati presenti nel film sono diversi, dalla crisi alla Chiesa, e i due autori-attori sanno trattarli con l’ironia che li contraddistingue. Un’ironia spassosa, ma garbata, elegante, intelligente, mai volgare né irriverente.

Andiamo a quel paese - Locandina
Il punto di forza del film non è però rappresentato solo da questo cambio di rotta nel cinema del duo siciliano, ma anche dalla sua perfetta coralità e dalla sua messa in scena da commedia d’ambiente anni ’50. La piacevole novità infatti è che Ficarra e Picone sono riusciti a rinnovarsi dimostrando una maturità cinematografica che, dopo il divertente ma scontato Anche se è amore non si vede, non era affatto prevedibile. Andiamo a quel paese porta con sé un atmosfera da Pane, amore e fantasia o da Don Camillo, dove la forza della comicità dei due protagonisti è inserita in un ben definito contesto sociale e culturale. Durante la visione, infatti, oltre a ridere per le situazioni create dalla coppia e rese come al solito con tempi comici perfetti, si riesce a sentire concretamente il clima siciliano della provincia, la sua anima, i suoi valori antichi e tradizionali. La cittadina di Rosolini funziona da perfetto coro alla storia di questi due amici che, trovatisi senza lavoro, tornano al paese d’origine escogitando un piano originale per fuggire dalla crisi. E il personaggio di Nino Frassica, barbiere del piccolo centro dell’entroterra siciliano, ne è un chiaro esempio: una figura di contorno, che però commenta dall’esterno gli eventi della storia.

Si ride molto in Andiamo a quel paese, grazie ad una comicità mai volgare che ha il sapore del cinema italiano di un tempo, ma non mancano neanche gli spunti di riflessione. La cifra primaria di Ficarra e Picone è sì la leggerezza, ma la leggerezza qui non fa rima con superficialità. Ecco perché quest’ultimo lavoro del duo è sicuramente il loro miglior prodotto cinematografico. Un film senza troppe pretese, ma con tutti gli elementi di una buona commedia.

 di Antonio Valerio Spera per Oggialcinema.net


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