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Andria : incidente stradale simulato per coprire infortunio mortale sul lavoro

Da Avvdanielaconte
Andria : incidente stradale simulato per coprire infortunio mortale sul lavoro Nei primi giorni del mese di maggio del 2011 S.L., un uomo di 53 anni, è deceduto pochi giorni dopo il ricovero in ospedale a seguito delle gravi lesioni subite per effetto dell'investimento nei pressi del cimitero di Andria, in provincia di Bari, da parte del furgone condotto da M.D.B., che lo aveva accompagnato al Pronto Soccorso - secondo quanto dichiarato da quest'ultimo -. 
Tuttavia,  le indagini evindenziano alcune incongruenze : le lesioni subite dall'uomo non sono compatibili con a dinamica dell'incidente descritta dal suo accompagnatore; l'autopsia disposta dal PM conferma, in particolare, che le lesioni midollari sono compatibili con una caduta dall'alto e non con un impatto a seguito di incidente stradale. 
Vengono, allora, approfondite le indagini, effettuati sopralluoghi e rilevi nel cantiere dove lavorava S.L. e interrogati gli altri operai. 
Questo consente la ricostruzione di una diversa dinamica dei fatti: secondo gli inquirenti, S.L. il 2 maggio 2011 cadde da un ponteggio mentre stava effettuando lavori di intonacatura di un'immobile in costruzione; il cognato G.R., per conto del quale lavorava, decise di inscenare un incidente stradale allo scopo di celare la circostanza che S.L. era stato assunto "in nero". 
Pertanto, lo fece accompagnare in ospedale da un conoscente, che dichiarò di averlo investito con un furgone - risultato essere di proprietà di un altro dipendente della Ditta di G.R. -. 
G.R. ha ora ammesso la propria responsabilità, indicando la vera causa del decesso di S.L.; è stato denunciato a piede libero con l'accusa di omicidio colposo.
M.D.B. è accusato di autocalunnia - si è accusato di un reato che sapeva di non avere commesso - e, insieme ad altre persone, per favoreggiamento personale - hanno aiutato G.R. ad eludere le indagini -.
L'amministratore e il socio accomandatario dell'impresa che aveva costruito i ponteggi, invece, sono stati denunciati a piede libero per cooperazione in omicidio colposo e per violazione del D.L. n. 81 del 2008 (c.d. Decreto antinfortunistica). E' stato, infatti, accertato che il ponteggio dal quale cadde S.L. - smontato il giorno dopo l'infortunio - era stato realizzato non in conformità con le norme antinfortunistica.
Roma, 14 luglio 2011   Avv. Daniela Conte 
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