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Annalisa Barrasso. Trope Bundle Theory

Creato il 13 settembre 2015 da Silcap

 ISSN 2281-6569 SFI Sezione di Sulmona Giuseppe Capograssi [online]

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The aim of this paper is that of analysing trope bundle theory, its promises and some of its problems. First of all, it will begin by showing what trope bundle theory is, its development and its undoubted appeal. Then, it will focus on two problems that affect this theory, both concerned with the relation of compresence invoked in order to explain what a material object is by the bundle theory. Finally, it will take one possible view to avoid one of the aforementioned problems into consideration and it will claim that this view does not seem to be convincing enough to adopt trope bundle theory.

Questo articolo affronta una tra le più antiche e dibattute questioni filosofiche: le proprietà e le relazioni sono da considerarsi particolari o universali? Per intenderci, “la rossezza” di questa mela può essere identificata con quella di ogni altra mela, in quanto appartenente ad un universale “rosso”, oppure possiede una propria caratteristica “rossezza” indipendente da ogni altra? Negli ultimi anni, tale questione  ha nuovamente interessato il dibattito filosofico, soprattutto in seguito alla teoria dei tropi proposta per la prima volta dai filosofi Donald Williams e da Keith Campbell. Secondo questi ultimi, tutti gli “elementi costitutivi dell’essere”, le proprietà e le relazioni, sarebbero dei particolari, nello specifico dei particolari astratti (tropi). La teoria dei tropi risulta essere di grande appeal, in quanto aspira a semplificare il nostro apparato ontologico, rifiutando completamente gli universali; tuttavia, come si vuole mettere in evidenza in questo articolo, essa solleva dei problemi filosofici che per il momento restano insoluti.

Trope Bundle Theory (PDF)


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