Magazine Arte

Antinoo: il fascino della bellezza

Creato il 14 giugno 2012 da Istanbulavrupa

Antinoo. Il fascino della bellezza

 

(una delle prime cose che farò, quando tornerò in Italia all’inizio di settembre, sarà di andare a questa fantastica mostra a villa Adriana: uno di quei posti che non finiscono di sorprendere e di sedurre, che dopo quasi duemila anni continuano a far colpo. dice: ma che c’entra con la Turchia? c’entra, c’entra…)

 

Nell’Antiquarium di Villa Adriana è in corso una mostra dedicata ad Antinoo: e fino al 4 novembre il forte legame che legò l’imperatore Adriano al giovane di Bitinia verrà raccontato da oltre 50 opere tra sculture, rilievi, gemme e monete.

 

In memoria di Antinoo, giovane dalla sublime bellezza che Adriano conobbe in Bitinia e portò con sé a Roma, l’imperatore fece costruire l’Antinoeion, venuto alla luce nelle campagne di scavo condotte dalla Soprintendenza tra il 2002 e il 2005, in cui è stata riconosciuta la tomba-tempio progettata per onorarne il ricordo. In occasione della mostra saranno illustrati nel percorso di visita del complesso archeologico i resti del cosiddetto Antinoeion. Attualmente sono perfettamente leggibili il perimetro e la pianta del luogo dove sorgeva un’ampia esedra, fronteggiata da due templi separati dall’obelisco che, oggi, si trova sul Pincio. Gli edifici erano riccamente decorati di statue, anche di animali e di bassorilievi egittizzanti, alcuni esposti in quest’occasione.

 

La mostra è divisa in quattro sezioni, che espongono opere provenienti da vari musei e collezioni, nella cui selezione si è inteso privilegiare anche il ritorno a Villa Adriana di reperti che lì certamente, o verosimilmente, furono trovati. La prima sezione riunisce una serie di ritratti di Adriano e di Antinoo, tra cui il busto di marmo dei Musei Vaticani e il bel bronzo conservato al Museo Archeologico di Firenze. La seconda sezione si incentra sulla deificazione del giovane bitinio, di volta in volta rappresentato nei panni di Apollo, Dioniso, o, ancora, come sacerdote di Attis. La terza sezione si incentra sulle recenti scoperte dall’Antinoeion di Villa Adriana e, quindi, sulla rappresentazione di Antinoo nelle vesti di Osiride. Adriano aveva deificato il suo favorito con l’assimilazione alla più alta divinità egizia che, secondo il mito, rinasce dalle acque del Nilo, simbolo di fertilità. In mostra si ammira lo splendido ritratto di Antinoo-Osiride in quarzite rossa grazie al prestito dalle Staatliche Kunstsammlungen di Dresda. L’ultima sezione si focalizza sulla fortuna di Antinoo attraverso i secoli. Tra i prestiti concessi si potrà ammirare anche uno dei preziosi volumi del “Viaggio pittorico di Villa Adriana” di Agostino Penna del 1831 – 36, che contiene un bellissimo ritratto di Antinoo, oggi conservato presso i Musei Vaticani, nella Sala della Rotonda.


Potrebbero interessarti anche :

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Possono interessarti anche questi articoli :