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Arusha (Tanzania) /Ultimo processo del Tpir (Tribunale internazionale per il Rwanda)

Creato il 13 aprile 2015 da Marianna06

 

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Comincerà domani e proseguirà fino al 24 aprile l’ultimo processo del tribunale internazionale per il Rwanda (Tpir): si tratta dell’appello del procedimento in cui è imputata, tra gli altri, Pauline Nyiramasuhuko, ex ministro della Famiglia e la prima donna riconosciuta colpevole di genocidio da una corte internazionale (lo stesso Tpir in primo grado, nel 2011).

Nyiramasuhuko, condannata all’ergastolo insieme a suo figlio Arsène Shalom Ntahobali e all’ex sindaco di di Muganza, Elie Ndayambaje, è stata considerata responsabile delle violenze commesse dai miliziani Interahamwe nella prefettura di Butare. Altri tre funzionari, nell’ambito dello stesso processo erano stati condannati a pene tra i 25 e i 35 anni. Per tutti gli imputati, il verdetto d’appello arriverà non più tardi di agosto.

Istituito nel 1994, con sede ad Arusha, in Tanzania, il Tpir avrebbe dovuto cessare le sue attività lo scorso anno: il Consiglio di Sicurezza dell’Onu però ne ha prolungato il mandato proprio per permettere la conclusione del processo a Nyiramasuhuko e ai suoi coimputati. Dopo la fine dei procedimenti di questo tribunale gli accusati di genocidio in relazione al Rwanda che ancora non sono stati consegnati alla giustizia (nove persone in tutto), se arrestati, saranno giudicati dalla giustizia ruandese o dal Meccanismo per i tribunali penali internazionali, istituzione già esistente che ha anche il compito di rilevare le ultime competenze del Tpir.

 

                 a cura di Marianna Micheluzzi (Ukundimana)


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