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Bambini in viaggio

Da Valeskywalker @valeskywalker

Bambini in viaggio

Anni e anni orsono, in un forum pullulante di viaggiatori, incontrai qualche altra anima femminile: eravamo poche (io, Tiziana, Gloria, Laura e Sabrina) e ci davamo solidarieta' a vicenda. Passano gli anni e passano i km, ma abbiamo continuato a tenerci in contatto.
Ho chiesto Tiziana, ormai medico specializzando in Pediatria, di scrivere un post di consigli professionali per coloro che, viaggiando coi pargoli, nel bagaglio devono anche portarsi dietro una piccola farmacia per far fronte alle tipiche evenienze delle vacanze! 
Se avete ulteriori domande da fare su questi o altri argomenti di salute on the road, scrivetele nei commenti e appena la Dottoressa Ti avra' un attimo di respiro (quando non e' impegnata tra ospedale, visite e guardie, e' la meta' di una coppia di expat siciliani a distanza, lei in Toscana e lui in Brasile) rispondera'!
Consigli medici per i (genitori di) bambini in viaggio
- prima di partire
- l'assistenza medica
- piccola farmacia da viaggio
- in viaggio (auto, treno)
- aereo e jet lag
- sole & caldo
- insetti
- in acqua (meduse e pesce ragno)
- al ritorno
Prima di partire
Consultate il sito del Ministero della Sanità in merito ai rischi sanitari in ciascun paese e ai vaccini da effettuare per la vostra destinazione. Andate dal pediatra almeno 6 settimane prima per valutare l'opportunità o meno di affrontare un determinato viaggio.
http://www.salute.gov.it/malattieInfettive/paginaMenuMalattieInfettive.jsp?menu=viaggiatori&lingua=italiano
"Ad esempio, al di sotto di un anno non è consigliato nessun vaccino ad eccezione di quello contro il meningococco, in caso di destinazioni a rischio. Il vaccino contro l’epatite A è consigliato ai bambini che hanno più di un anno se ci si reca in zone endemiche. Il vaccino contro la febbre gialla va somministrato a bambini che hanno più di un anno laddove è obbligatorio o consigliato poiché ci si reca in zone a rischio; il vaccino contro la febbre tifoide è consigliato invece se si visitano zone ad alto rischio ma solo ai bambini che hanno compiuto i due anni di età." (cit. dal sito www.viaggiaresicuri.it)

L'assistenza medica

In Italia, ovunque andiate, l'assistenza medica è sempre garantita dalla presenza capillare delle guardie mediche e guardie mediche turistiche per tutti i piccoli problemi che gestirebbe il vostro pediatra, con la differenza che le prestazioni sono a pagamento, di solito 15 euro per le visite in ambulatorio e 25 per le domiciliari;
per le problematiche più serie il 118 e i pronto soccorso sono (quasi) ovunque e gratuiti per i minori di 14 anni. Informatevi dove si trovano le postazioni più vicine al vostro luogo di vacanza!
All'estero ogni paese ha un suo sistema sanitario, non sempre simile al nostro, soprattutto nei costi, perciò informatevi ed eventualmente stipulate una assicurazione sanitaria che copra eventuali spese mediche all'estero (le assicurazioni offrono spesso dei pacchetti famiglia). Portate sempre con voi la tessera sanitaria italiana perchè nei paesi della Comunità Europea funziona come il vecchio modello E111, ovvero come una mini assicurazione negli ospedali pubblici.
Piccola farmacia da viaggio
Quando si va all'estero potreste avere difficoltà a reperire anche i farmaci più comuni o ad ottenerli senza ricetta, ma soprattutto a ritrovarli col nome commerciale che conoscete.
Se il vostro bimbo prende una terapia continuativa, fatene scorta per tutto il viaggio riponendo i farmaci nel bagaglio a mano se partite in aereo per evitare che vadano eventualmente persi, facendovi redigere un certificato dal vostro medico/pediatra di fiducia per consentirne il trasporto in eccezione alle norme sul trasporto dei liquidi nel bagaglio a mano.
E' opportuno portare con sè il paracetamolo (tachipirina) che può essere usato sia per la febbre che per il dolore lieve-medio anche a stomaco vuoto, dei fermenti lattici e una soluzione reidratante orale se il bimbo è sotto i 5-6 anni, in caso di diarrea. Non condivido l'uso di farmaci anti vomito (peridon e ancor meno plasil) nei bambini per i possibili effetti collaterali. La terapia del vomito è essenzialmente la reidratazione, con acqua o con le suddette soluzioni reidratanti orali. Evitate coca-cola o succhi eccessivamente zuccherati, ma come vuole il buon senso, se il bimbo rifiutasse le soluzioni reidranti e bevesse solo quelli, vanno bene. Portare con sè antibiotici è una pratica che non condivido molto, se il bimbo ha la febbre date tachipirina, se dopo 24-48 ore ore non si abbassa sotto 38° deve essere visitato da un medico per capire cosa succede. Sotto l'anno di vita qualunque febbre sopra 38,5° (misurata per via rettale togliendo -0,5°) deve essere valutata da un medico ed eventualmente trattata con antibiotico. Ricordate poi che la maggior parte degli antibiotici controindicano l'esposizione al sole!
Due presidi indispensabili sono la protezione solare per bambini (total block o 50+) da spalmare anche in città nelle zone non coperte dai vestiti e in montagna dove il rischio insolazione è tale e quale al mare, e il repellente per insetti rigorosamente per bambini (che sia indicato sulla confezione, perchè gli altri contengono sostanze nocive alla salute dei piccoli)
In viaggio
Il viaggio di per sè è sempre un pò stressante, assicuratevi che i bimbi possano riposare molto e bene nei giorni precedenti la partenza. In auto, fate diverse soste per prendere aria e sgranchire le gambe (e fare pausa pipì), almeno ogni due-tre ore.
Durante il viaggio fate consumare pasti piccoli e leggeri, tipo crackers o biscotti, non fate bere troppi liquidi prima di  partire, distraete i piccoli con giochi o fategli osservare il paesaggio senza fissarsi su un oggetto. Non fumate e se tenete accesa l'aria condizionata o i finestrini aperti fate bere ogni tanto un pò d'acqua per evitare la disidratazione. Mantenete una temperatura dell'abitacolo non troppo inferiore all'esterno.
Per i bimbi che soffrono di mal d'auto/mare in maniera importante è possibile ricorrere al dimenidrato un'ora prima della partenza (dai 2 anni xamamina bimbi, e dai 4 anni travelgum, ma chiedete prima al vostro pediatra per eventuali controindicazioni). I braccialetti che premono sul polso sono un'alternativa senza farmaci che si basa sul principio dell'agopuntura e sebbene non ci siano studi sulla cinetosi, risultano abbastanza efficaci su nausea e vomito da cause mediche e post chirurgiche sia negli adulti che nei bambini.
Aereo e jet-lag
Il male d'orechi in aereo è un disturbo inevitabile, ma il pianto dei bimbi piccoli è anche il miglior modo per eliminarne la causa. Finita l'era del ciuccio o del biberon, ai bimbi più grandi si può dare una caramella da masticare al decollo e all'atterraggio. E poi si può insegnare a soffiare il naso, tappandolo con le dita.
Se il bimbo è raffreddato prima di partire fare frequenti lavaggi nasali, che liberando il naso, evitano l'accumulo di muco anche nell'orecchio, cosa che sicuramente poi porta dolore. Prima di volare poi si può andare dal pediatra a dare una controllolatina al timpano per vedere che sia tutto a posto.
I bambini in generale si adattano meglio degli adulti al cambio di fuso, ma alcune precauzioni sicuramente riducono i problemi da jet-lag, maggiori soprattutto quando si va ad est. Nei giorni precedenti cercate di essere abitudinari con i pasti e la nanna, facendoli agli stessi orari e  anticipandoli rispetto al normale se andate ad est. Il giorno della partenza cercate di "stancare" il pargolo, in modo tale da farlo dormire più facilmente in aereo. Portate giochi e libri per distrarlo durante la veglia. Può essere utile la melatonina dopo i 6 mesi, da iniziare qualche giorno prima del volo e da proseguire per i primi giorni del viaggio. Assicuratevi di fare bere i piccoli vista l'aria secca dell'aereo.
Una volta a terra cercate di mantenere orari fissi di pasti e nanna adattandoli ovviamente al fuso di arrivo.
Sole & Caldo
Il sole è presente non solo in spiaggia, ma anche in tutti gli altri posti! Quindi evitate di esporre i bambini tra le 11 e 16 ovunque voi siate, mare, montagna o città! Anche sotto l'ombrellone i raggi solari arrivano ugualmente, soprattutto col riverbero della sabbia. Quindi non si è al riparo nè da scotture, nè soprattutto dall'eccesso di calore!
Negli altri orari ricordate di proteggerli col solare a protezione totale (che totale però non è quindi comunque esposizioni brevi, tanto più brevi quanto è piccolo il bambino), con cappellini con visiera ed indumenti leggeri e chiari di cotone se siete in clima estivo.
I bambini, soprattutto da neonati e lattanti, sono costituiti da una percentuale d'acqua che è maggiore rispetto agli adulti. Questo significa che l'esposizione al calore fa molto male ai nostri piccoli perchè in breve tempo li disidrata. Evitate passeggiate sotto il sole nelle ore centrali della giornata, anche con protezione solare, perchè se non si ha una scottatura, si può comunque prendere il temuto colpo di calore. Date da bere in abbondanza bevande preferibilmente non troppo fredde e non gasate. Vestite i bimbi con capi non sintetici.
Insetti
Possono diventare un problema, sia perchè i bimbi tendono a grattarsi i siti di puntura e ad infettarli (sul sito di puntura si forma del pus, nel qual caso fateli visitare da un medico!), sia perchè in alcuni paesi gli insetti sono vettori di infezioni anche gravi come la malaria. Quindi oltre a dotarsi di repellente per insetti per bambini, in zone a rischio nelle ore in cui tali insetti sono presenti, di solito al tramonto per le zanzare comuni, di giorno per le zanzare tigre, occorre avere braccia e gambe coperte da indumenti magari spruzzando anch'essi col repellente e la notte dormire sotto una zanzariera. Non usate penne all'ammoniaca per lenire il bruciore e il prurito, non otterrete alcun risultato e potreste anche infiammare ulteriormente la pelle del bimbo. Se l'avete con voi potete spruzzare dell'acqua termale pressurizzata. Tra i rimedi erboristici ottimi l'aloe, la calendula e l'argilla.
Se il vostro bimbo fosse punto da api o vespe oltre ai rimedi cutanei sopra indicati ed al ghiaccio per alleviare il dolore, potete somministrare paracetamolo o ibuprofene. Se si avesse una reazione allergica invece va subito contattato il medico, se la reazione fosse grave contattate subito un pronto soccorso o struttura analoga. Chi sa già di avere un bimbo soggetto a shock anafilattico dovrebbe portare con sè il presidio fastject, con adrenalina, prescritto dal proprio medico/pediatra che vi insegnerà anche ad usarlo.
In acqua
Purtroppo ogni tanto a mare si fanno dei brutti incontri, come le meduse o il pesce ragno (tracina). In caso di sintomi gravi come difficoltà a respirare, nausea vertigini o contatto esteso ovviamente chiamate un medico o recatevi in pronto soccorso. Se siete all'estero ricorrete comunque al medico poichè alcune specie di meduse potrebbero anche essere velenose (quelle italiane sono urticanti, ma non velenose).
Nel caso di contatto con la medusa lavate abbondantemente con acqua di mare, se lo avete a disposizione potete utilizzare acqua ed aceto per inattivare le nematocisti (tentacoli di medusa) oppure con una superficie liscia (coltello dal lato non tagliente o una card tipo bancomat) cercate di rimuoverle ; dopodichè dovreste bagnare la parte con acqua calda almeno per 20 minuti in mancanza della quale si può usare la sabbia calda, senza strofinare. Per il dolore potete utilizzare anche paracetamolo o ibuprofene. Non versate ne' ammoniaca, ne' tanto meno pipì.
La tracina di solito colpisce il piede o la mano, fa malissimo, ma il veleno non è mortale e soprattutto perde le sue proprietà con il calore, per cui la cosa da fare  è spremere il punto di iniezione per fare uscire il veleno, disinfettare, assicurarsi che non ci sia un residuo di aculeo che eventualmente va rimosso, tamponate la fuoriuscita di sangue e poi immergete la parte in acqua calda, anche salata. Può fare male anche per un bel pò e dare dei formicolii e perdita circoscritta della sensibilità, quindi nell'attesa di vedere un medico, potete somministrare paracetamolo o ibuprofene. Utile, se i vostri bimbi non fossero vaccinati, la profilassi antitetanica.
Al ritorno
Ricordatevi che tutte le patologie che potrebbero presentare i bimbi (e anche i grandi!) al ritorno dal viaggio, in teoria potrebbero essere infezioni lì contratte. In particolare tutte le febbri di ritorno da un viaggio in area a rischio sono considerate malaria fino a prova contraria. Quindi contattate sempre il vostro medico o pediatra di fiducia!
Spero di esservi stata utile nel mio scopo, ovvero informarvi e non terrorizzatarvi!
Buon viaggio e buone vacanze!


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