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Banche e Stato si reggono come un castello di carte

Creato il 05 marzo 2014 da Capiredavverolacrisi @Capiredavvero

Questo video che pubblichiamo riporta uno stralcio dell’intervista concessa da Maurizio Mazziero alla trasmissione Presa Diretta andata in onda l’altra sera. Il dott. Mazziero sottolinea come ad oggi il sistema bancario e i vari Stati dell’Euro-zona siano strettamente legati l’uno con l’altro.

Questa connessione è dovuta al fatto che allo scoppio della crisi del debito pubblico gli Stati, in particolare quelli con alti tassi da pagare come quello italiano, avevano estremo bisogno di riuscire a vendere i propri titoli di Stato e questo bisogno è stato soddisfatto dalle banche nazionali che, grazie ai fondi di salvataggio forniti dalla Banca centrale europea (Bce), sotto la guida di Mario Draghi hanno comprato un grosso ammontare di questi titoli di Stato.

Tutto questo ha portato alla pericolosa conseguenza che Stati e banche si reggono l’uno con l’altro e dato che i primi non possono permettere che le seconde falliscano, sono disposti per salvarle a spendere più soldi pubblici di quanto valgano in realtà le banche stesse, come insegna il caso di Monte Paschi Siena.

Questo, oltre a rendere molto difficile una riforma del sistema bancario, causa facilmente quello che in gergo economico viene definito: “moral hazard”, azzardo morale, in quanto le banche possono permettersi di attuare investimenti molto rischiosi, e di conseguenza molto redditizi se si concludono positivamente, perché sicure che in caso di perdita ci sarà lo Stato con i soldi pubblici, i soldi delle nostre tasse, a salvarle.


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