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Barcellona, declino di un’era nel segno di Messi

Creato il 20 aprile 2017 da Agentianonimi

Ci siamo, il day after è arrivato. Il momento delle analisi, delle critiche (giuste) ai blaugrana e degli elogi (ancora più giusti) alla Vecchia Signora è iniziato. Nulla da togliere alla banda guidata da Allegri ma, dal doppio confronto con la Juventus, ne esce un Barcellona molto ridimensionato.

Un dato importante di queste due partite è sostanzialmente uno: zero gol dei catalani in 180 minuti. Una rarità per una squadra e per dei giocatori che ci hanno sempre abituato a tutt’altro. Per la prima volta da quando Messi è il Messi che tutti conosciamo, il Barcellona non approda alle semifinali di Champions League per due anni consecutivi. Questo non cancella le quattro finali vinte negli ultimi tredici anni però fa pensare.

Nelle nove edizioni dove i blaugrana sono stati eliminati, la pulce non ha mai segnato nel doppio confronto, MAI. E’ successo nel 2005 dove Messi non era neanche tra i convocati nel doppio confronto con il Chelsea, nel 2007 e nel 2008 contro le inglesi Liverpool e Manchester United, nel 2010 contro l’Inter del triplete e nel 2012, 2013 e 2014 contro Chelsea (di nuovo), Bayern Monaco e Atletico Madrid. Per finire con la Juventus in questa edizione. In queste 18 partite l’argentino non ha timbrato il cartellino, dato abbastanza strano per uno come lui.

Questa statistica era poco rilevante, almeno fino a ieri sera. La sensazione però è che il ciclo di quel Barcellona che ha stravinto tutto è giunto al termine. Questo destino è, evidentemente, strettamente legato alle prestazioni di Leo Messi. L’argentino ieri è stato costretto (dalla gabbia bianconera) ad abbassare il suo raggio di azione per poter giocare qualche pallone, fino a giocare davanti la propria difesa. Ovvio che la sua classe gli permette di accendere la miccia in qualsiasi momento, ma è altrettanto ovvio che è difficile segnare se si gioca così lontani dalla porta. Senza le sue giocate il Barcellona si è spento e non è la prima volta come detto sopra.

Ci ha provato Neymar, ma ancora una volta ha dimostrato di non avere la freddezza necessaria per spaccare gli equilibri. Lui però ha 25 anni mentre Messi si appresta a compierne 30. E da qualche tempo sta attraversando un periodo di difficoltà, che porta il Barcellona ad un deficit offensivo senza la sua giocata. Luis Enrique a fine stagione lascerà. La società dovrà essere brava a gestire la situazione che, prescindendo dall’argentino, potrebbe seriamente portare alla fine di un’era.

Nessuno discute i numeri che Messi ha collezionato in carriera. Ma quel dato sui gol dell’argentino nelle eliminazioni dei blaugrana fa riflettere come da lui dipenda il destino del Barcellona.

di Stefano Pietrarelli (Twitter: @SPietrarelli97)

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