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Bari, inaugurato il museo dello sport unico in Italia

Creato il 19 febbraio 2014 da Makinsud

Maglie, cimeli e touch screen per una struttura dedicata agli sport con la palla. Bari ha finalmente il suo Museo dello Sport. Realizzato all’interno del PalaFlorio, l’inaugurazione si è tenuta sabato 15 febbraio. A tagliare il nastro, l’assessore comunale allo sport, Elio Sannicandro, che ha così dato il via alle prime visite all’interno della struttura.

Il progetto è stato ideato nel 2005 dal Comune e dall’Assessorato allo Sport di Bari che allora parteciparono

Il tavolo touchless dell'Area storica
ad un bando nazionale per la realizzazione di un museo a tematica sportiva. Finanziato con oltre 147 milioni di euro dal Credito Sportivo, il museo ha nel racconto degli sport con la palla (principalmente volley, basket e pallamano) la sua caratteristica principale, che lo rende il primo di questo tipo in tutta Italia. Alla sua unicità, va aggiunta l’impressionante tecnologia di cui è dotato: nel lato nord sono infatti presenti tavoli touchscreen e un tavolo touchless (letteralmente “senza tocco”), per il quale è sufficiente passare la mano sulla piattaforma a una distanza di 20 centimetri per poter proiettare diversi filmati storici, alcuni dei quali provenienti dalle Teche Rai. In Italia, un tavolo del genere, è presente solo in un altro museo, quello di Storia Naturale di Venezia. “Una gran mole di informazioni, curiosità e scoperte – ha dichiarato Sannicandro durante la cerimonia di apertura – Incentrandolo poi sugli sport con la palla abbiamo colmato un vuoto anche a livello nazionale. Per di più con dotazioni tecnologiche di altissimo livello, con un evidente ruolo didattico per le scuole: non a caso ora lanceremo un concorso con gli studenti di Lenoci, Salvemini ed Euclide per trovare un nome al Museo. Insomma – ha proseguito – un nuovo passo che dà ulteriore prestigio al movimento sportivo cittadino e a una struttura di livello nazionale come il PalaFlorio“.

Elio Sannicandro all'inaugurazione

Oltre alla già citata Area Storica, c’è anche l’Area Coach, un settore interamente dedicato all’approfondimento

La maglia di Michele Carelli
di strategie, regolamenti e innovazioni della pallamano, della pallavolo e della pallacanestro, attraverso l’utilizzo di un tavolo touchscreen e di una pannellistica. Non potevano poi mancare le divise storiche dei grandi di questi sport: come quella risalente al 1976 di Michele Carelli, il primo nazionale pugliese di volley, di Tony Zeno, Monica Bastiani e Andrea Giani. Sui uno dei tre monitor della sala invece si può assistere ad interviste speciali a grandi campioni come Carlton Mayers, Franco Bertoli, Manuela Benelli, Paolo Tofoli e Andrea Giani, mentre un secondo monitor racconta il volley locale e gli 80 anni di basket nel capoluogo pugliese. Infine, sul terzo ed ultimo monitor, si possono ammirare le più spettacolari azioni di gioco delle tre discipline trattate. A coronamento delle esposizioni, infine, le maxi proiezioni su parete dei momenti che hanno scritto la storia del basket, del volley e della pallamano.

L’ingresso al museo è gratuito e le visite si possono prenotare tramite l’Assessorato allo Sport.


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