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Berlusconi parla...

Da Robertopesce

Berlusconi parla e le Borse continuano a scendere … ma guarda un pò !!!Ciò che sta accadendo in questi giorni in Italia e nel mondo e di cui si ascolta in continuazione su giornali, televisione e internet è, allo stesso tempo, importante, interessante e per tanti versi anche surreale.

E’ importante e allo stesso tempo interessante perchè quasi certamente stiamo assistendo in diretta al manifestarsi day-by-day di una serie di cambiamenti epocali nel modo di gestire la politica e l’economia così come al possibile tramonto del “secolo americano.

E’ tuttavia anche surreale osservare il comportamento di politici e uomini di governo di primaria importanza che appaiono sempre più nella propria grave incompetenza, da un lato “dilettanti allo sbaraglio come fossero i partecipanti alla “Corrida di Corrado“, dall’altro beatamente inconsapevoli di ciò che sta succedendo e dei sentimenti della gente comune tanto quanto i musicisti del Titanic che continuavano a suonare polke e valzer mentre la nave stava affondando.

In tutto questo, raramente nella mia vita ho sentito esprimere una così grande quantità di corbellerie e panzane clamorose come quelle che sento ormai quotidianamente esprimere sui mass media di ogni forma e orientamento. Ho in effetti così tanti spunti da commentare e esempi da citare da non sapere da dove partire nè come fare a condensare il tutto negli spazi del blog senza scrivere un enciclica …

Partendo dal fatto che scrivo questo articolo da un villaggio vacanze ovviamente sprovvisto di collegamento internet e che per inviarlo devo soffrire le pene dell’inferno con una chiavetta Tim che va a singhiozzo, non potrò per tale motivo corredarlo dalle analisi grafiche che avrei voluto allegare per la gioia dei miei ex allievi dei corsi INTELLIGENZA FINANZIARIA (prossima edizione 23/24 settembre a Reggio Emilia, affrettarsi ad iscriversi se vuoi capire come non solo sopravvivere ma addirittura riuscire a sfruttare il momento che stiamo vivendo!) e INVESTIRE IN AZIONI E ETF (POSITION TRADING), vale tuttavia la pena ricordare che già a fine primavera parlavo del probabile declino estivo delle borse (passaggio da fase 3 a fase 4), ossia ben prima che Berlusconi e Tremonti con il sapiente supporto di Napolitano e il codazzo festante dell’opposizione intera e di tutti i media schierati in ossequiosa ignoranza venissero a dirci che sarebbe stata questione di “vita o di morte per i mercati finanziari che si approvasse in gran fretta una nuova pesantissima manovra da oltre 70 miliardi di euro pena la “perdita di credibilità dell’Italia” e il rischio di “gravi attacchi speculativi” nei confronto dell’immane debito pubblico nostrano.

Primo spunto di riflessione per te: come faceva il sottoscritto ad anticipare la notizia del futuro crollo delle Borse se delle cause di finanza pubblica ancora non si aveva notizia?

Detto fatto, la manovra è stata approvata in 2 e 2 quattro con una velocità mai vista e cittadini e imprese si sono ritrovati sulle spalle l’ennesima abnorme mazzata fiscale, solo in parte allieviata dal fatto che, con la consueta furbizia italica (furbizia che però, come mi ha sempre insegnato mio padre, è cosa assai diversa dall’intelligenza …), il Governo ne ha attivato solo una minima parte lasciandone il grosso e l’obiettivo del pareggio di bilancio al 2013-2014 con l’idea neanche tanto nascosta di poterla poi con calma rivedere, ritrattare o comunque per scaricarne la responsabilità ad un futuro esecutivo che con tutta probabilità sarai assai diverso dall’attuale.

Manovra approvata e Italia salva quindi?

Manco per sogno: noi ci ritroviamo con una montagna di tasse in più sul groppone ma da quel giorno in avanti si è scatenato l’inferno sui mercati non solo borsistici ma soprattutto sui titoli di stato italianicon l’ormai celebre allargamento dello spread con i bund tedeschi.

Secondo spunto di riflessione per te: come mai alla “cura” rappresentata dalla mega manovra aggiuntiva non è seguito l’effetto di guarigione sperato della fine degli “attacchi speculativi all’Italia” che invece si sono accentuati sempre più?

Attenzione però, perchè seguendo la nostra tragicomica cronistoria, dobbiamo ancora arrivare alle mirabili risposte di questa settimana del nostro beneamato Premierche mercoledì scorso mette in campo una mossa decisiva contro i temibili speculatori: va in Parlamento e dichiara che … : “Sostanzialmente va tutto bene, gli attacchi speculativi sono esagerati rispetto alla sostanza della situazione italiana, la crisi è molto un fatto europeo e mondiale prima ancora che italiano e in ogni caso non c’è problema perchè ci garantisce lui!

Nella stessa giornata il Parlamento intero chiude per ferie prendendosi uno stop di oltre 40 giorni anche perchè … : “A settembre oltre 180 parlamentari devono fare un pellegrinaggio in Terrasanta!!!

Onestamente, penso che se questa cronaca avesse dovuta scriverla uno sceneggiatore per il prossimo cinepanettone con Cristian De Sica o con Albanese nei panni dell’onorevole Cetto La Qualunque avrebbe avuto il timore di vedersela bocciata pereccesso di esagerazione nella parodia” …

Tornando a noi, e a come vengono riferite le notizie dai più autorevoli commentatori, visto che nei giorni successivi abbiamo assistito  come prevedibile a ribassi a pioggia su tutte le Borse mondiali a partire dagli USA e mi è toccato persino sentire che “L’apertura debole di Borsa Italiana trascina a ribasso tutto il resto del continente e persino Wall Street come se fosse l’uccellino che divora i parassiti sulla schiena dell’elefante a determinarne la direzione e non viceversa.

Patetici come non mai, per cercare di contenere un minimo il caos nel quale si trova il paese, Berlusconi e Tremonti venerdì tornano a esibirsi in conferenza stampa dando altri 4 annunci “epocali” (nei quali per il vero c’è anche un minimo di sostanza ma proprio un minimo…) e dichiarando che le ferie per quantomeno una parte di parlamentari erano state annullate e la settimana prossima avrebbero lavorato in commissione per dare vita a chissà quali portenti di decisioni e provvedimenti.

Come dicevo: dilettanti allo sbaraglio e comunicazioni surreali.

Nel frattempo, gli USA si sono beccati un ben più preoccupante downgrade sul rating del proprio debito pubblico per la prima volta nella loro storia e si ergono offesi e indignati come se anche loro non si fossero resi ridicoli e patetici nei confronti del mondo intero e dei propri creditori (tra cui la Cina che comincia a farsi sentire) manifestando la propria incapacità ad accordarsi tra loro anche solo per un fatto banale come quello dell‘innalzamento del tetto del debito (vedi mio ultimo articolo), accordo raggiunto solo a poche ore dalla scadenza del default come nella migliore tradizione di Hollywood delle bombe che vengono disinnescate solo a -3 secondi dall’esplosione.

Gli incoscienti e i dilettanti in politica e in economia evidentemente non operano solo da noi.

Domattina i mercati riaprono e mezzo mondo aspetta con il fiato sospeso

Per non nascondermi dietro ad un dito, il mio parere è che, magari dopo un rimbalzo di breve termine, quantomeno a livello di mercati azionari continueremo a scendere ancora per un pò, la vera incertezza è fino a dove ma questa volta non si esclude che la correzione possa essere severa e andare a verificare i minimi del 2009, fatto tutto sommato non super probabile ma totalmente possibile (sui Titoli di Stato non mi pronuncio compiutamente non essendo la mia area di specializzazione ma tutto sommato penso che peggio di come siamo messi ora si faccia fatica ad arrivare, il problema è che non si vedono vere ragioni per cui lo spread sui bund dovrebbe ridursi in fretta e sensibilmente).

Tornando all’ipotesi di ulteriori e severi ribassi dei mercati azionari, nel caso, prepariamoci a sentirne di ogni sui giornali ed in TV ma, dal nostro punto di vista di persone finanziariamente intelligenti ed educate, una fase ribassista importante rappresenterebbe solo unopportunità da sfruttare pienamente.

La mia opinione estesa su tutte queste vicende è la seguente:

  1. Le cause della crisi attuale risiedono nelle politiche fortemente errate e miopi dei governanti di tutto il mondo, USA in primis, che negli ultimi 10-15 anni hanno favorito sfacciatamente sè stessi e i propri amici e finanziatori, banchieri in primis, dando così il via ad una spirale del debito mortale a livelli mai visti prima nella storia dell’umanità. Le ossessioni belliche e tardo-imperialiste di Bush jr. hanno poi fatto il resto.
  2. Queste politiche hanno dato origine alla crisi del 2008-2009 tamponata con una serie di misure di emergenza ma non con cambiamenti strutturali veri e propri. Di fatto, dall’epoca nessuna legge è cambiata e le banche hanno ripreso a vendere la stessa spazzatura di prima imparando allo stesso tempo che se poi falliscono possono contare su qualcuno che li salvi. Il problema ora però comincia ad essere chi salverà il bagnino. Detto ancora in altri termini, se si privilegiano la finanza rispetto all’economia e allo sviluppo e l’indebitamento pubblico e privato rispetto ad una logica di investimenti beh, perchè stupirsi se prima o poi si è chiamati a pagare il prezzo di tutto ciò?
  3. Non si può pensare di andare avanti senza leadership efficaci e con elitè di governo e finanziarie che non hanno il contatto con la realtà o dove ognuno pensa soprattutto a sè stesso e al proprio gruppuscolo di riferimento a scapito del bene comune. Lo vediamo con gli USA (comunque ancora leader mondiale nonostante tutti i suoi problemi per cui le sue sofferenze si riverberano su tutti noi) divisi interamente come non mai, in un’Unione Europea dove il coordinamento è minimo e ogni Stato membro pensa soprattutto per sè, per arrivare alla nostra povera Italiache non cresce da ormai più di 10 anni e dove i temi dominanti degli ultimi mesi sono stati se Ruby Rubacuori fosse o meno la nipote di Mubarak e l’epocale apertura delle sedi di rappresentanza dei Ministeri a Monza. Se poi il mondo ci ritiene poco credibili forse qualche ragione ci sarà … Nel frattempo il Brasile di Lulae altre nazioni hanno fatto miracoli a dimostrazione del fatto che quando si opera come si deve i risultati arrivano.
  4. Quando politici e opinionisti ci parlano della “speculazione internazionale” e del “crollo delle borse” evocano un bau-bau che non esiste così come viene rappresentato. Chi opera finanziariamente a livello professionale ha un solo obiettivo per sè stesso e per i propri clienti ossia creare del profittoe questo profitto può ottenerlo operando sia a rialzo che a ribassoa seconda di quali contingenze appaiano più facilmente cavalcabili al momento. E’ oltretutto nella natura dei mercati azionari alternare fasi rialziste a fasi ribassiste, e dopo 2 anni e mezzo di sostanziale rialzo generalizzato sui mercati USA ma con i problemi della crisi 2008 sostanzialmente non risolti, il fatto che ora si scenda a me appare solo logico, mi stupisce piuttosto che non sia successo prima. Certo non è questo il periodo di rialzi decennali come li abbiamo visti fino al 2000 e occorre stare perennemente con il dito sul mouse senza dormire eccessivi sonni sereni da cassettisti.
  5. Il problema dell’Italia è ancora diverso e più profondo, è vero che subiamo gli effetti di una crisi globale ma è anche vero che la subiamo più degli altri perchè siamo male organizzati, super indebitati, strutturalmente deboli e politicamente ridicoli da decenni anche se forse mai come in questi ultimi due anni. Fare impresa in Italia è complicatissimo, la giustizia non funziona e la burocrazia soffoca ogni iniziativa come un parassita succhiando linfa vitale tramite i suoi costi e con le sue procedure assurde. Perchè quindi sorprendersi se in Borsa mentre tutto il resto del mondo saliva negli ultimi 2 anni noi invece non riuscivamo a farlo e se ora che tutti vanno a ribasso noi cadiamo più degli altri?

Ne riparleremo, la settimana prossima sarà di nuovo tosta e l’estate è ancora lunga da passare … nel frattempo godiamocela al mare che su questo siamo ancora competitivi!

A presto, LASCIA UN COMMENTO esprimendo la tua opinione in merito alle vicende di questi giorni.

Roberto Pesce


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