Magazine Diario personale

Birthday's girl (ieri)

Da Patalice
Birthday's girl (ieri)E niente.
Sto mangiando del purè dal padellino, mentre guardo l'episodio di "Beverly Hills 90210" di San Valentino, quello dove Brenda e Dylan vanno a donare il sangue ed i genitori di Kelly e David decidono di sposarsi, perché aspettano un bambino.
Ho una maglietta (troppo) corta con due fenicotteri rosa sopra, ed un paio di jeans (troppo) attillati che mi fanno uscire ciccette e paranoie; ed ho appena fatto il colore, quindi il rosso della mia testolina è più acceso che mai, un fiammifero pronto a fare scintille.
Ed ho 32 anni.
Li ho da ieri e mi piacciono.
I 31 non mi hanno fatta impazzire: stracolmi di difetti e pensieri negativi, sbagli e lacrime.
No, grazie, anche no.
32 anni sono belli da dire e da portarsi addosso.
E sono carichi.
Anche di aspettative mio malgrado, perché lo so che le aspettative sono sempre pronte a fottermi.
Ma chi se ne frega.
Un minimo di incosciente fatalismo, si tira il fiato e ci si butta.
Non via, quello mai.
Mi hanno regalato braccialetti fighissimi, abiti che mi fanno sentire una principessina, tanti più libri di quelli che non riuscirò a leggere da qui alla fine dell'anno, scarpe da indossare in ogni occasione, arte da lustrarsi gli occhi e frammenti che mi trattengono bambina ancora un po'.
Ho pranzato con pane all'uvetta e caffè al ginseng, insieme alle Sciure alle quali ho detto LA NOVITA', abbiamo pianto insieme, mi hanno chiesto promesse da mantenere, ed io ho tremato dentro un'emozione.
Birthday's girl (ieri)Ho cenato con del sushi, Brivido e RDog, e forse qualcosa lo stiamo salvando.
E siamo noi, intesi come io e lui, ed è una cosa bella, anche se fa storcere il naso a chi non capisce, e che capisca conta poco.
Comunque vada.
32 anni di me.
32 anni che mi abito e che sto con me stessa.
32 anni che mi frequento, e mi pare di conoscermi, ed ancora di me riesco a stupirmi.
Che ho avuto una regressione alla scoperta.
Che ho avuto una giovinezza tardiva nel pensiero,
Che ho tenuto sopra e dentro una volontà di spaccatura.
Che mi piace essere avere ed apparire, e no, non ci penso nemmeno a scegliere.

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