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Blue Ginger: un arcobaleno di dim sum

Da Anna Maria Simonini @AMSimo

Confesso: nonostante abiti a due passi due dal Blue Ginger, non ci avevo mai messo piede. L'occasione per provarlo è stata una serata dedicata alla degustazione di dim sum. I classici ravioli cinesi direte voi... e invece no.

Il locale è capitanato dal 2008 da Elena Shang, che ha voluto al proprio fianco lo chef Cheng Kang per proporre specialità provenienti da varie cucine orientali come la cinese, la giapponese, la thailandese e la vietnamita.

Forse proprio dalla commistione di tutte queste culture e dai loro aromi è nata una proposta di dim sum davvero originale che tiene conto della tradizione, ma fa scoprire nuovi abbinamenti e mix di materie prime.

Così troviamo ad esempio ravioli con bacche di goji e gamberi, cioccolato e astice, oppure mirtillo e branzino, lampone e gamberoni, barbabietola con rombo, noci e mango. Oltre al ripieno, lo chef si è concentrato anche sugli impasti: una sfoglia al basilico viene quindi abbinata a un ripieno di polpo, un impasto al nero di seppia al calamaro, oppure un impasto all'arancia si riempie di salmone.

Tutti i dim sum vengono presentati in un unico piatto molto coreografico: i colori sono vivi, i sapori sono delicati e sorprendenti.

Il locale è stato studiato dagli architetti Alessandro e Francesco Mendini. È allegro e colorato, dall'atmosfera postmoderna, anche grazie alle tavole del grafitista Bros alle pareti.

Si addice sia a un pranzo (la luce del giorno valorizza i colori dell'arredamento) sia a una cena informale.

Vi segnalo anche che Elena Shang ha raccolto in un libro di Gribaudo le tante interpretazioni possibili della cucina cinese.

Blue Ginger: un arcobaleno di dim sum

Blue Ginger

Via Carlo Troya, 22

Milano

Tel 02 47718603

info@blueginger.it

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