Magazine Economia

Borse: la quiete prima della tempesta

Da Pukos
Borse: la quiete prima della tempesta

In attesa delle Banche Centrali

Conti migliori delle attese per Saipem, salgono Telecom e Buzzi Unicem, mediamente  positivo anche il comparto bancario. Giù Tenaris.  

Domani e dopodomani saranno due giorni cruciali per i mercati finanziari, avremo novità che potrebbero rivelarsi importanti dalla Bce e dalla Fed, ma a livello politico sono anche i giorni della Grecia, dell’Ucraina ed ora è esploso in tutta la sua virulenza anche il caso Libia.

Ed ecco allora che parafrasando il capolavoro leopardiano ho voluto titolare in questo modo.

Le Borse europee hanno vissuto questa “vigilia” con sentimenti contrastanti, ha prevalso l’ottimismo a Piazza Affari e Londra, ed il pessimismo a Francoforte e Parigi.

Al momento New York si pone in una via di mezzo navigando intorno alla parità.

Il nostro Ftse Mib (+0,47%) è risultato movimentato. Partito con sole vendite l’indice di riferimento della Borsa italiana è rimbalzato come una molla su quota 20.900 punti e dopo aver toccato i massimi di giornata verso la fine della mattinata è sceso nuovamente in territorio negativo risalendo però dopo l’apertura di Wall Street.

In vetta ai rialzi oggi troviamo Saipem (+4,41%) in virtù di una trimestrale che ha evidenziato un debito inferiore a quanto temuto dal mercato.

Telecom Italia (+4,21%) è stata invece ben comprata in sull’attesa della trimestrale che verrà diffusa giovedì, il titolo è tornato su quotazioni che non riscontrava dal luglio 2008!

Ancora un’ottima seduta per Buzzi Unicem (+3,67%), è la terza nelle ultime quattro, il 2015 è iniziato davvero bene per la società del comparto costruzioni.

A seguire troviamo un gruppo di “bancari”, capeggiati da Bper (+1,72%), poi Intesa (+1,72%), Banco Popolare (+1,41%), BpM (+1,21%) e Ubi Banca (+1,14%). Bene anche Mediolanum (+1,40%) che finisce sul massimo di seduta.

Continua nella sua fase laterale Autogrill (+0,94%) che, però, ricordiamolo, rimane su livelli di straordinaria eccellenza, ed ormai quasi non fa più notizia l’ennesimo record storico di Exor (+0,72%).

Sul fondo troviamo invece Tenaris (-3,00%) che in intraday ha sbattuto violentemente contro quota 14 euro, ora diventa più problematica la fase di recupero che sembrava ben impostata.

Debole il comparto del lusso, in calo Moncler (-0,85%), Yoox (-0,61%), Tod’s (-0,38%), mentre si salvano dalle vendite Salvatore Ferragamo (+0,08%) e la solita Luxottica (+0,58%).

Segnaliamo infine il proseguimento della fase di consolidamento per Snam Rete Gas (-0,71%) ed Stmicroelectronics (-0,71%).

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro


Potrebbero interessarti anche :

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Possono interessarti anche questi articoli :