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Buccia di Banana/Fenicotterolandia (rivogliamo il coccodrillo)

Creato il 17 luglio 2017 da Morgatta @morgatta

Buccia di Banana/Fenicotterolandia (rivogliamo il coccodrillo)

E’ un’invasione in piena regola! Un’ondata di rosa che ha invaso il mare, i laghi, le spiagge ma soprattutto le piscine (e non quelle comunali, ma quelle delle ville dove personaggi più o meno famosi vanno a fare i fighi). Quest’estate se non hai un gonfiabile fenicotteroso non sei veramente nessuno!!! E così il mondo si riempie di plastica senza ritegno, il web si ingolfa di immagini tinte che vanno dal rosa pastello perlato al fuxia più acceso (ma qualcuno lo sa di che colore è il fenicottero vero?) e ogni festa a tema diventa un flamingo-party. Ma perché?

Buccia di Banana/Fenicotterolandia (rivogliamo il coccodrillo)

Il fenicottero è un animale grazioso, femminile, elegante e poi è rosa. Da sempre relegato nell’angolo del kitsch (Fiorucci lo aveva tirato fuori nel suo store almeno 20 anni fa), accompagnato da palme, cocktail colorati e altri oggetti dal sapore californiano ed esotico, è stato riportato alla luce della ribalta grazie a stilisti e designer che lo hanno riesumato. Qualcuno dà anche il merito di questo ritorno alla solita insalatona bionda, sembra che ogni cosa che tocca diventa supercoolwowimmancabile. In realtà la tendenza giungla-tropicale esiste già da qualche stagione e quest’estate ha raggiunto il culmine; dopo abiti, accessori e cover di telefoni non poteva mancare il gadget estivo gonfiabile a forma di pennuto rosa (anche perché il tucano con quell’arancione del becco non era facile da abbinare ai costumi).

Buccia di Banana/Fenicotterolandia (rivogliamo il coccodrillo)Il fenicottero, invece, è facile, è di impatto, è cavalcabile (si presta alle posizioni più svariate, anche in versione provocante…se in grado di rimanerci in piedi) e funziona molto bene per le stories e gli scatti da condividere sui social network. Meglio se usato in grandi piscine contornate dal verde che lasciano i fan a bocca aperta e a rosicare su uno stile di vita irraggiungibile. Il gonfiabile in questione, infatti, non ha precisamente il prezzo di un materassino da 5 euro comprato al mini-market sotto casa, ma spazia dalla versione base a 39 € a quella gigante (un pupazzone di 3 metri di altezza) al costo di 300 e passa. ESAGERATI! La fenicottero-mania è degenerata: non solo dive e divette, influencer e blogger, ma anche uomini, con o senza tatuaggi, si sono lasciati ammaliare dal fascino rosa dell’animaletto dal collo lungo…solo io li preferisco sul caro vecchio ed ormai vintage coccodrillone dotato di maniglie e ferocissimi denti affilati?!? 😉

Buccia di Banana/Fenicotterolandia (rivogliamo il coccodrillo)

Se volete essere super-mega-trendy potete abbinare questo must have ad un altro “immancabile” di stagione del quale avevo parlato qualche mese fa: glitter sulle chiappe e fenicottero; scatto a 90 e vedete che pioggia di LIKE! Buccia di Banana/Fenicotterolandia (rivogliamo il coccodrillo)

Comunque, per la gioia di tutti, voglio informarvi che esiste anche la versione “wannabeflamingo” da poveri, quella per coloro che non si vogliono sentire da meno ma che non hanno né la piscina dove metterlo (ed in questo caso va benissimo una vasca da bagno o la bacinella dei panni, meglio se azzurra per simulare il colore) né il budget adeguato: un fenicotterino da 6€ nel quale però poter infilare la lattina di birra…vuoi mettere la comodità?!? 😉 Lo so perché in tempi non sospetti sono cascata anche io sul piccolo pennuto…ma solo perché la papera gialla era finita! 😛

Buccia di Banana/Fenicotterolandia (rivogliamo il coccodrillo)

In ogni caso meno gonfiabili sarebbe meglio (quintali di plastica in giro anche no); come animale di contro tendenza, se proprio sentite la necessità di galleggiare sul mare, propongo una bella razza…simpatica, no?!? 😉Buccia di Banana/Fenicotterolandia (rivogliamo il coccodrillo)

Buon lunedì con fenicottero ma soprattutto senza!



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