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Cairo valuta asta diritti tv Serie A ma esclude lancio nuovo canale sportivo

Creato il 12 luglio 2017 da Digitalsat
Cairo valuta asta diritti tv Serie A ma esclude lancio nuovo canale sportivo

Cairo valuta asta diritti tv Serie A ma esclude lancio nuovo canale sportivoUrbano Cairo valuta di schierare La7 nella gara sui diritti tv per i campionati di Serie A 2018-2021, sui quali è attesa una nuova asta della Lega dopo il nulla di fatto a inizio giugno. "Mai dire mai", ha detto. "Ci sarà un secondo bando, vedremo. Ci ragioneremo, perché no - ha spiegato durante la presentazione dei palinsesti La7 -. Non è da escludere, con il direttore di rete Andrea Salerno stiamo ragionando perché c'è da capire se ci sono ritorni. Farlo per farlo non ci interessa". "Le aste hanno costi elevati, devi capire se riesci ad avere un ritorno economico. Non la vedo facile".

Di certo Cairo ha escluso il lancio di un nuovo canale sportivo, impresa che "non ha avuto molta fortuna in passato" come ha dimostrato in Rcs l'esperienza di GazzettaTv. "Prima di fare una cosa del genere uno ci pensa non dieci ma cento volte", ha detto. Quanto all'idea di una tv a pagamento della Lega Calcio "è tutto molto futuribile". "Sicuramente il calcio è la ragione per cui ti abboni" a un servizio, "è la killer application", ha spiegato l'editore e presidente del Torino, ma ha escluso un coinvolgimento sulla pubblicità: "Non si è mai parlato di raccolta di una cosa che è di là da venire". Per La7, ha spiegato il patron di Cairo Communication, dopo "un primo trimestre con un segno meno", "abbiamo avuto un secondo trimestre con un ottimo miglioramento, un buon maggio e un giugno ancora migliore. C'è un'ottima tendenza, siamo contenti".

Riassumendo i fatti, la questione legata ai diritti televisivi del 2018-2021 è stata rinviata tra ottobre e novembre. Se Infront, l'advisor della Lega serie A, ha come obiettivo quello di vendere meglio il prodotto calcio italiano all'estero (ma nessuno vuole farsi illusioni), c'è da sottolineare come per ora nei nostri confini sia appunto tutto fermo (si mira ad aumentare i ricavi complessivi da 1,2 a 1,4 miliardi di euro).

LA MANCATA OFFERTA - Nella prima asta, di sabato 10 giugno, Mediaset aveva preferito non presentare offerte, mentre Sky aveva messo sul tavolo del quarto piano di via Rosellini una cifra vicina ai 500 milioni di euro. In realtà, dopo aver perso Champions ed Europa League, a Cologno Monzese non possono rischiare di restare senza calcio e quindi senza il campionato della massima serie. C'è anche chi pensa (e aspetta) a un interesse di Discovery, che qualche settimana fa aveva trovato un accordo multipiattaforma con Tim (su mobile, online e anche su Timvision) per i diritti delle Olimpiadi invernali di Pyeongchang (Corea del Sud) nel 2018 e per quelle estive di Tokyo 2020. Perché allora non pensare a uno dei 5 pacchetti della A? Ma rischia di essere soltanto una speranza. Infine, si era pensato anche a un canale della Lega: però, dopo i proclami di qualche mese fa, l'idea sembra essere stata accantonata dalla maggior parte dei presidenti. Il motivo? Difficilmente vorranno investire ora dei soldi su questo progetto. Da qui ad ottobre la partita resta aperta. Tra un acquisto di calciomercato e l'altro, in Lega tutti lavorano per ottenere il massimo dalla vendita e con l'ingresso di La7 (nella peggiore delle ipotesi potrebbe virare sulla Coppa Italia) ora la contesa si fa interessante. L'appuntamento è rinviato di qualche mese: i 20 club non vedono l'ora di sedersi attorno a un tavolo.


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