Magazine Informazione regionale

Calamita è il suo segno tangibile di cambiamento radicale

Creato il 13 aprile 2012 da Ecodifoggia @ecodifoggia

di Maria Doria

Calamita è il suo segno tangibile di cambiamento radicale

Il Comune di Stornara

(Ecodifoggia.it) – Stornara: In una città in declino si deve puntare sul cambiamento efficace ed immediato. Lo prospettano quelli della lista numero 1 “Radici Profonde – Per crescere insieme” con candidato a Sindaco Rocco Calamita. L’amministrare la “Cosa Pubblica” deve essere un compito portato avanti con estrema intelligenza e capacità di ascoltare ogni singolo cittadino. Rocco Calamita, uomo socialmente attivo nella città di Stornara, sa bene quali devono essere per lui le priorità amministrative di governo per Stornara “L’amministrazione deve saper portare avanti un compito assai importante, che è quello della ricrescita. Si, parliamo di far ricrescere il paese, perché da moltissimi anni è stato inabissato da una politica scorretta e senza contenuti”. Il Candidato Sindaco rivolge le sue prime parole di debutto al ricordo materno, scomparsa poco tempo fa, e sembrerebbe dalle parole pronunciate sul palco da Rocco Calamita, che l’ex Primo Cittadino abbia offeso. Siamo in un contesa elettorale dai toni ALTI, che porta numerosi chiarimenti, il primo è quello dei volantini anonimi che circolano in questo paese “gli attacchi personali rivolti alla mia persona da volantini poco piacevoli, sono il retro gusto, di una cattiva politica che non può avere seguito in questa città. Noi stiamo parlando alla coscienza di ogni cittadino di buona volontà, che deve cambiare rotta al nostro paese, un paese che imperterrito sta andando contro un haisberg e non vuole virare. Per noi della lista numero uno, è arrivato quel momento di fare indietro tutta, per salvare il salvabile di Stornara”. Ecco, queste le parole di Calamita rivolte alla cittadinanza. Debutto nobilissimo quello del candidato Fernando Iagulli, che cerca di portare calma e tranquillità con il suo breve intervento alla cittadinanza e rivolgendosi alle persone avversarie, risponde alle accuse “nella lista numero uno, chi più chi meno possiede o un diploma oppure una laurea. Ognuno di noi deve avere l’identità personale, e non deve essere questa campagna elettorale a smontare quelle che sono le nostre competenze professionali. Invito sia gli amici della nostra lista e sia gli avversari alla pacatezza e ad abbassare i toni ALTISSIMI, che sono venuti a crearsi in anticipo alla campagna elettorale. Ci aspetta una competizione lunga e molto accesa, però, tutto questo finirà e torneremo tutti alla nostra vita quotidiana. Cerchiamo insieme di non farci male a vicenda e parliamo di Stornara”.

Calamita è il suo segno tangibile di cambiamento radicale

Rocco Calamita

Dopo questa breve parentesi, arriva il lato politico del debutto di Rocco Calamita, parlo del candidato Giovanni (detto Nino) Di Corato. Quest’ultimo personaggio è conosciuto benissimo da tutti nella nostra città, e se le informazioni non sono errate viene dalla scuola di un grande politico di altri tempi ed ex Sindaco di Stornara “Luigi Manginelli”. L’intervento di Giovanni Di Corato porta un segno tangibile di un futuro cambiamento per la città “siamo e vogliamo essere diversi da coloro che si nascondono dietro attacchi anonimi e infondati. Noi non siamo qui per criticare o per additare qualcuno, vogliamo parlare di programma e di quello che vogliamo fare per Stornara, ma avremo modo di parlare di tutto questo in seguito. Va prima di tutto chiarito la questione della discarica. Noi siamo in disaccordo a qualsiasi forma di discarica, sia essa di fanghi oppure di qualche altra cosa. Il motivo della nostra petizione e dire alla gente NOI SIAMO CONTRARI, e il professore deve dare lezioni di chimica avendo elementi sufficienti per parlare. Noi non stiamo mettendo in dubbio la legittimità degli atti, perché da ex amministratore, gli atti prodotti da un ente pubblico, sono tutti LEGGITTIMI. Detto questo, passiamo alla caduta e al fallimento dell’ex Sindaco. Noi non eravamo a conoscenza che la maggioranza lo voleva sfiduciare e abbiamo avuto notizia di tutto quello che stava per succedere, poco prima che accadesse”. Nell’interveto di quest’ultimo candidato sono state precisate molte cose e sicuramente importante è quella detta sull’AR industri alimentari, che intende versare numerose tonnellate di rifiuti “Fanghi” nelle particelle site in agro di Stornara. Nettamente contrarie le posizioni prese dagli ex consiglieri di minoranza, che ribadiscono di non essere stati informati da nessuno appartenente alla maggioranza di Matteo Silba.

Pubblichiamo un comunicato stampa ufficiale del 2009 dei Carabinieri del NOE di Salerno. L’operazione effettuata dai predetti Carabinieri era chiamata ORO ROSSO e implicava la società AR industrie alimentari, in uno “scarico illecito di rifiuti non pericolosi”.

IL COMUNICATO UFFICIALE DEI CARABINIERI DEL NOE DI SALERNO DEL 07/07/2009 9.34.51

Operazione Oro Rosso dei Carabinieri del Noe, scoperto lo sversamento illecito di 15 mila tonnellate di Rifiuti

Coinvolta la società A.R. Industrie Alimentari di Angri

15 mila tonnellate di rifiuti speciali non pericolosi provenienti da tre industrie di produzione di conserve alimentari smaltiti illecitamente su migliaia di metri quadrati di terreno agricolo. E' quanto hanno accertato i carabinieri del Noe di Salerno a seguito di un'indagine che ha portato all'arresto ai domiciliari di una persona e al divieto temporaneo di esercitare attivita' imprenditoriale per mesi due per il rappresentante legale dell'azienda conserviera Ar Spa con sede in Angri. I rifiuti speciali sversati, in particolare ''fanghi da operazioni di lavaggio e pulizia'' e ''compost fuori specifica'' secondo gli inquirenti provenivano da tre industrie conserviere facenti capo alla ''A. R. Industrie Alimentari s.p.a.'', ubicate in Scafati (SA) e S. Antonio Abate (NA). Le indagini avrebbero quantificato un illecito profitto stimato in circa 1,2 mln di euro.

I FATTI

I Carabinieri del NOE di Salerno, nel mese di settembre 2008, nell’ambito dell’attività di monitoraggio e controllo del bacino idrografico del fiume Sarno, hanno iniziato un’indagine che avrebbe consentito di individuare un’attività organizzata posta in essere dalle società “RGT s.r.l.” con sede in Albanella (SA), esercente attività di raccolta e trasporto di rifiuti e “A. R. INDUSTRIE ALIMENTARI s.p.a.” con sede in Angri (SA), operante nel settore delle conserve alimentari, le quali avrebbero realizzato un traffico illecito di ingenti quantitativi di rifiuti speciali non pericolosi nel periodo compreso tra luglio e settembre 2008. Gli accertamenti avrebbero acclarato lo sversamento di oltre 15.000 tonnellate di rifiuti speciali non pericolosi, in particolare “fanghi da operazioni di lavaggio e pulizia” e “compost fuori specifica” provenienti da tre industrie conserviere facenti capo alla “A. R. INDUSTRIE ALIMENTARI s.p.a.”, ubicate in Scafati (SA) e S. Antonio Abate (NA), illecitamente smaltiti su terreni agricoli per un’estensione di oltre 80.000 mq, ubicati in Albanella (SA), condotti dalla “R.G.T. s.r.l.”, e già sottoposti a sequestro nel corso delle investigazioni. Le indagini avrebbero consentito di quantificare un illecito profitto stimato in circa 1.200.000,00 euro (un/milione/duecentomila). Il G.I.P., concordando con le risultanze investigative del NOE di Salerno, ha emesso:-la misura degli arresti domiciliari nei confronti del legale rappresentante della “R.G.T. s.r.l.”; -la misura interdittiva del divieto temporaneo di esercitare attività imprenditoriale per mesi due nei confronti del legale rappresentante della “A. R. INDUSTRIE ALIMENTARI s.p.a.”;-il sequestro preventivo di nove autocarri di pertinenza della “R.G,T. s.r.l.” utilizzati per le attività illecite, per un valore complessivo di 2 milioni di euro.

FONTE: CARABINIERI NOE SALERNO


Potrebbero interessarti anche :

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Possono interessarti anche questi articoli :