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Calci e pugni

Da Lachemi @colivara

Calci e pugni

Siamo entrati nella 33esima settimana di gravidanza. Il caos è sempre più vicino…ma io faccio finta di non preoccuparmi.. Solo incoscientemente si va incontro al caos. E’ tantissimo che manco dal mio blog e chiedo scusa a chiunque lo abbia letto negli ultimi tempi, anche fosse una sola persona.

La piccola si fa sentire, tanto, soprattutto quando mangio frutta fresca zuccherina o gelati. Ma in generale, giorno e notte, nei momenti più inaspettati, si divincola e spinge mani, piedi, sedere, schiena testa e ogni parte del suo corpicino contro il mio corpicione. E a stento, ogni volta, trattengo un sorriso. Come si fa a resistere, dal sorridere, quando si sente una creatura dentro di sè che si muove e chissà come, mi immagino, cerca una posizione un po’ più comoda; oppure protesta, perché in qualche modo le ho schiacciato un piede, o il mignolo di una mano, girandomi malamente nel letto o schiacciandola brutalmente da seduta o in bicicletta….

Bicicletta?? Se mi leggesse la mia ginecologa…chissà che direbbe. Ma, dico io, il bello della seconda gravidanza è che fai tutto quello che nella prima non avresti mai osato fare…Come sollevare 15 chili di bambino (A.) senza battere ciglio, fare gli scatti ai giardinetti al grido di “pronti, partenza, VIaaaaaaaaaaaa” perché lui, il piccolo, non vuole sentire scuse…e andare in bicicletta perché fa caldo e quindi in macchina no, il passeggino è più faticoso e noioso ancora da spingere.

Io, al primo giro con A., ero tutta un dubbio. Essere incinta mi pareva una condizione soprannaturale. Sapevo che miliardi di donne prima di me ci erano passate. Ma per me ero la prima al mondo a esserlo. Quindi stavo attenta a tutto, a non stancarmi, che non si sa mai…al cibo, non alle bevande che non so perché avevo una fissazione per le bibite gasate: chinotto, gazzosa, cedrata, fanta, sprite. Andavo al supermercato e riempivo il carrello con una lattina diversa per ogni tipo…non so perché l’acqua non mi dissetava. E poi stavo attenta a non muovermi troppo in macchina…che quando sei incinta è pericoloso. La bici, con A, l’ho smessa all’ottavo mese.

Con la seconda fai tutto e di più, come se nulla fosse. Semplicemente non smetti di essere te stessa. Ed è grandiosamente rilassante. Probabilmente c’è chi anche al primo giro è così. Ma io sono di quelle che alla seconda esperienza funzionano meglio…E infatti vorrei tanto una seconda vita. Perché sono convinta che sarei molto più abile nello scansare persone e luoghi che mi hanno fregato, e soprattutto saprei individuare al primo colpo  qual è la scelta giusta per me…



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