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Calcio a 5 - Coppa Italia, battuta la Lazio: La prima volta dell'Acqua&Sapone.

Creato il 17 marzo 2014 da Andreakur
La Coppa Italia è dell'Acqua&Sapone; Emmegross. Di fronte al pubblico del Pala Giovanni Paolo II, pieno in ogni ordine di posto, i padroni di casa si impongono per 3-1 contro la Lazio, grazie alla doppietta di Leitao (premiato come "Miglior giocatore Agla") e alla rete sullo scoccare della sirena di Calderolli. Stagione magica per il capitano Murilo Ferreira e Mammarella ("Miglior portiere Agla"): i due bissano il successo con la Nazionale italiana laureandosi campioni della Final Eight 2014.
Lo spettacolo inizia sin da subito. A cominciare dalla cerimonia d'apertura dell'evento, messa in scena dagli alfieri e i musici dell'Associazione Mastrogiurato di Lanciano. Prima del fischio d'inizio, il presidente della Divisione Calcio a cinque, Fabrizio Tonelli, ha donato al presidente Massimo Parenti un assegno per aiutare l'Associazione genitori bambini emopatici (A.G.B.E.). Inoltre, nell'ambito del progetto "I valori scendono in campo", la 5^ A e la 5^ B della scuola primaria "Pineta Dannunziana" dell'istituto comprensivo 6 sono state premiate con la medaglia conferita dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Nell'iniziativa "Lo spettacolo è sugli spalti", invece, sono stati assegnati i premi al Liceo Scientifico Galilei (miglior coreografia), e agli Istituti Di Marzio Michetti (coreografia più originale) e Misticoni-Isa V. Bellissario (coreografia più numerosa).
Primo tempo che termina a reti bianche. L'Acqua&Sapone; parte con Mammarella, Chaguinha, Leitao, Cuzzolino,Murilo Ferreira e Leitao (che ieri era andato in tribuna); risponde la Lazio con Molitierno tra i pali, Ippoliti, Paulinho,Dimas e Bacaro. Ritmi alti sin dall'inizio, ma nei primi minuti succede poco. Dopo 5', i padroni di casa perdono uno dei giocatori più attesi: Borruto, infatti, deve abbandonare il rettangolo di gioco per una forte distorsione al ginocchio. Assorbito il colpo, i neroazzurri si fanno pericolosi con un diagonale di Caetano che finisce sul palo dopo una deviazione decisiva di Molitierno. Il primo squillo della Lazio è con Hector: spalle alla porta, l'ex della serata lascia partire un destro su cui Mammarella si oppone in spaccata. I biancocelesti sfiorano più tardi il vantaggio con una palla forte dentro di Paulinho su cui Ippoliti arriva in ritardo; Bellarte vede i suoi in difficoltà e chiama il time out: mossa azzeccata, perché i neroazzurri si riaffacciano dalle parti di Molitierno con Leitao, che approfitta di una deviazione di Dimas ma spara alto. Sul finire del primo tempo, Salas, sin qui eccezionale, rischia grosso regalando palla a Leitao, che sbatte contro il muro eretto da Molitierno. Il "Cholito" si riscatta subito dopo con un assist al bacio per Hector, che viene murato da Mammarella.
Per vedere la prima vera occasione del secondo tempo, capitata sui piedi di Ruben, bisogna aspettare 5', ma è l'Acqua&Sapone; a passare in vantaggio 3' più tardi: Leitao approfitta di un errato disimpegno della difesa biancoceleste e con un tocco delizioso supera Molitierno per il gol dell'1-0. La risposta della Lazio non si fa attendere: Salas, dopo una triangolazione deliziosa con Bacaro, calcia fuori da pochi passi, Ippoliti sfiora l'incrocio dei pali. Così come accaduto nella semifinale contro la Luparense, a 6' dal termine D'Orto si gioca la carta del portiere di movimento con Hector, su cui – poco più tardi – Mammarella compie un miracolo. L'Acqua&Sapone; trova dunque il raddoppio, ancora una volta con Leitao: l'ex Marca approfitta dell'errore di Paulinho, che tenta una giocata da ultimo uomo a porta sguarnita, e appoggia comodamente in rete. La partita non è finita, perché Murilo, già ammonito, a 2' dal termine stende Bacaro e viene espulso. Gli angolani, in doppia inferiorità numerica, reggono solo per pochi secondi, poi a 19'05'' arriva il gol di Bacaro che accorcia le distanze. La Lazio tenta l'assalto nei restanti 55'' di gioco, ma sullo scoccare della sirena arriva la rete di Calderolli, quella che permette ai padroni di casa di alzare al cielo la Coppa Italia per la prima volta nella loro storia.

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