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Cambiamento climatico: al vertice di Durban le speranze dei paesi latinoamericani

Creato il 28 novembre 2011 da Eldorado

Cambiamento climatico: al vertice di Durban le speranze dei paesi latinoamericaniComincia oggi a Durban, in Sudafrica, la conferenza sul cambio climatico. I paesi latinoamericani si presentano come un blocco compatto, che chiede risposte ed una definitiva presa di posizione da parte di quelle grandi potenze che, oltre ad essere tra le maggiori ad inquinare, o si sono rifiutate di aderire al protocollo di Kyoto (Stati Uniti) o non sono riuscite a diminuire le emissioni dei gas serra (India e Cina). A un anno dal vertice di Cancún, e con il protocollo in scadenza, la situazione è ulteriormente peggiorata. I cambiamenti climatici si fanno sentire soprattutto in quei paesi che già vivono situazioni ambientali estreme, come quelli che dividono la fascia dell’equatore o che si trovano a dover affrontare l’aumento delle piogge e della furia degli uragani.

Scrivevamo su queste pagine dei danni causati dagli ultimi nubifragi in Centroamerica, con perturbazioni della durata record di più di due settimane ininterrotte, che hanno inondato campagne e città e provocato ingenti danni alle cose e alle persone. L’istmo centroamericano è stato considerato una delle regioni più a rischio nel mondo, sebbene sia responsabile solo dell’0,5% delle emissioni di gas contaminanti nell’atmosfera e le previsioni si sono rivelate esatte. Secondo lo studio della Cepal ¨La economía del cambio climático¨ nei prossimi trenta anni, tra le altre cose, l’America Centrale subirà un aumento della temperatura media da 1 a 3 gradi, mentre le aree dedicate all’agricoltura diminuiranno di un 30%.

Sono proprio i latinoamericani i più preoccupati nel mondo per quello che sta succedendo a livello climatico. Uno studio della Cid Gallup ha dimostrato che gli abitanti di Messico, Colombia, Venezuela ed Ecuador sono tra quelli che sentono il cambiamento climatico come uno dei principali assilli della loro quotidianità. Una inquietudine che non è condivisa da altre nazioni, Stati Uniti e Gran Bretagna in testa. Allo stesso modo, una ricerca dell’Istituto Reuters dell’università di Oxford ha rivelato come i mezzi di comunicazione dell’America Latina abbiano scritto e parlato del cambio climatico in forma coerente e cosciente del pericolo che esso rappresenta. Cosa che non succede negli Stati Uniti, dove sono sorte vere e proprie campagne sui mezzi di informazione (Fox News e Wall Street Journal in testa) per sminuire il fenomeno.

Brasile (al settimo posto) e Messico (al decimo) sono i paesi latinoamericani che contribuiscono maggiormente alla formazione dei gas serra. Mancano sufficienti strategie a livello istituzionale e gli effetti non si sono fatti aspettare. In Brasile si è ridotta la zona di produzione del caffè di tipo arabico, così come per la prima volta il boom della soia ha fatto registrare un’inflessione. Le temperature cambiano ed esiste già uno studio, nel Nordeste, che si prefigge di cambiare la coltivazione delle mele con quella delle banane. Il governo sta investendo 2000 milioni di dollari all’anno per premiare l’agricoltura non inquinante ma non è ancora abbastanza. Il Messico sta peggio: solo negli ultimi tempi lo Stato sta pensando seriamente ad un cambio di tendenza. La prima misura riguarda il rinnovo delle energie di illuminazione, che permetterebbe al paese di evitare l’emissione di 15 milioni di tonnellate di diossido di carbonio fino al 2030. Su tutti questi progetti, però, pende l’inquietante mano della Banca Mondiale. In tutta l’America Latina l’ente finanziario ha erogato 5000 milioni di dollari: fino a che punto per amore all’ambiente è tutto da verificare.

Intanto, il vertice di Durban sarà altamente inquinante: i ventimila delegati di 195 paesi genereranno 15.000 tonnellate di diossido di carbonio. Per mitigare l’impatto, gli organizzatori metteranno in vendita dei buoni del valore di circa 11 euro ciascuno: il ricavato servirà per riforestare la zona di Umbil, nei pressi di Durban. Il vertice si concluderà il 9 dicembre: http://www.cop17-cmp7durban.com/.


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