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Capo Teulada/ Brigata “Sassari”. Esercitazione “Imparare!”

Creato il 18 dicembre 2013 da Antonio Conte

Capo Teulada/ Brigata “Sassari”. Esercitazione “Imparare!”Capo Teulada/ Brigata “Sassari”. Esercitazione “Imparare!”Capo Teulada/ Brigata “Sassari”. Esercitazione “Imparare!”Capo Teulada/ Brigata “Sassari”. Esercitazione “Imparare!”Capo Teulada/ Brigata “Sassari”. Esercitazione “Imparare!”Capo Teulada/ Brigata “Sassari”. Esercitazione “Imparare!”Capo Teulada/ Brigata “Sassari”. Esercitazione “Imparare!”Capo Teulada/ Brigata “Sassari”. Esercitazione “Imparare!”Capo Teulada/ Brigata “Sassari”. Esercitazione “Imparare!”Capo Teulada/ Brigata “Sassari”. Esercitazione “Imparare!”

Capo Teulada, 18 dicembre 2013. Si è conclusa oggi, nel poligono di Capo Teulada, alla presenza del Comandante del 2° Comando delle Forze di Difesa, Generale di Corpo d’Armata Vincenzo Lops e del Presidente della Regione Autonoma della Sardegna Ugo Cappellacci, l’esercitazione “Impare!” (“Insieme!”), attività addestrativa conclusiva dell’approntamento della Brigata “Sassari” in vista della prossima missione in Afghanistan.

L’esercitazione a fuoco, la prima di questo genere in ambito Esercito Italiano, è stata condotta da un complesso minore rinforzato da assetti del genio, appartenenti al 5° Reggimento genio guastatori, che hanno svolto una CARCO (acronimo di Combined Arms Route Clearance Operations), attività che consiste nell’individuare e disattivare ordigni esplosivi improvvisati (IED) per garantire la libertà di movimento lungo un itinerario stradale.

Hanno operato sul terreno, complessivamente, oltre 150 militari del 152° Reggimento fanteria “Sassari”, del 3° Reggimento bersaglieri, del 9° Reggimento fanteria “Bari” e nuclei specialistici composti da genieri addestrati all’individuazione e bonifica di ordigni improvvisati ed altro personale specializzato nell’interagire con aerei in missione di supporto tattico alle forze di terra.

Nel corso dell’esercitazione sono stati impiegati numerosi sistemi d’arma ed armi di nuova generazione e circa 30 mezzi di vario tipo, tra cui il nuovo Veicolo Blindato Medio “Freccia”, il primo veicolo digitalizzato dell’Esercito Italiano.

Un significativo contributo è stato fornito dal 41° Reggimento “Cordenons” con i velivoli a pilotaggio remoto “Raven” e dall’Aviazione dell’Esercito con gli elicotteri AB 205 del 21° Gruppo Squadroni “Orsa Maggiore”.

m.m.

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