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Carlo Conti, da quando è diventato padre non c’è programma che tenga

Creato il 30 dicembre 2014 da Nicola933

Carlo Conti, da quando è diventato padre non c’è programma che tenga

Non sarà una stagione riposante. Ma Carlo Conti è abituato a non risparmiarsi mai. Un 2015 così ricco, poi, lo sognava da tempo. Non solo perché da quando ha sposato la costumista Francesca Vaccaro ed è nato Matteo, ha scoperto i piaceri della vita frenetica che una famiglia comporta. Ma anche perché si appresta a coronare il sogno di condurre il Festival di Sanremo, considerato il punto più alto per ogni presentatore. E così, dopo quelli targati Fabio Fazio e Luciana Littizzetto, dal 10 al 14 febbraio sarà lui il padrone di casa al teatro Ariston. Carlo ci sta lavorando da mesi. Perfezionista come pochi altri, ha diviso il lavoro in tre fasi: nella prima, che è iniziata a maggio ed è terminata a settembre, ha studiato il meccanismo e il regolamento della kermesse; durante la seconda si è divertito ad ascoltare e selezionare le canzoni. Infine ha scelto il cast e la messa in scena del Festival. Niente è stato lasciato al caso.

Nemmeno quello che farà la mattina prima della diretta: andare a pesca di tonnetti, la sua grande passione. Dopo aver passato il testimone a Fabrizio Frizzi alla guida del quiz L'eredità e concluso con successo l'ultima edizione di Tale e quale show, il conduttore fiorentino è pronto a dedicarsi anima e corpo all'evento nazional-popolare per eccellenza, che ormai è davvero alle porte. E quando non ha la testa in Riviera, Conti ama trascorrere il suo tempo in famiglia, a fare il "babbo", come dice lui da bravo toscano. Diventare papà dopo i cinquantanni è un'esperienza che lo ha reso un uomo felice e appagato. "Sto attraversando il momento più bello della mia vita!", ha confessato. Una frase che ha alimentato un piccolo sospetto: vuoi vedere che la coppia sta già pensando di concedere il bis? Anche perché dare un fratellino o una sorellina al proprio figlio è il primo pensiero che si fa quando si diventa genitori e si comincia a prendere confidenza con pannolini e biberon.

"Per me è tutto da inventare. Sarà un bambino sotto i riflettori, ma cercheremo di fargli vivere il più possibile una vita normale, semplice", ha raccontato Conti - che ha perso il papà quando aveva solo 18 mesi - all'Arena di Massimo Giletti. Ed è esattamente così che lui e Francesca stanno crescendo Matteo: proteggendolo dalla curiosità altrui. Quando il piccolo è venuto al mondo, l'8 febbraio di un anno fa, il presentatore non ha resistito dall'idea di festeggiare: è uscito dalla clinica Villa Donatello di Firenze ed è andato a brindare con i fotografi assiepati all'esterno in attesa di immortalare tutta la sua gioia. Oggi Carlo è un uomo diverso: da "scapolo d'oro" della televisione italiana, nel giro di appena un paio d'anni ha messo su famiglia e ora comincia a pensare seriamente di allargarla. Non una squadra di calcetto, come sogna Francesco Totti, ma l'idea di raddoppiare c'è eccome. Da quando è arrivato Matteo, secondo gli amici che conoscono bene Carlo, lui avrebbe perfino smussato i suoi lati più ruvidi, diventando più dolce e accomodante. Insomma, il professionista serio e preciso, che ha vissuto a lungo solo per togliersi diverse e belle soddisfazioni professionali, grazie all'arrivo del primo figlio avrebbe finalmente capito che ci sono valori più importanti e che è necessario prendersi il tempo per gli affetti. La presenza di Francesca al suo fianco gli ha donato l'equilibrio perfetto.

Quando ha deciso di sposarla, con una cerimonia romantica sulle colline fiorentine, non lo ha fatto solo "per vedere amici e colleghi con la cravatta", come ha detto lui scherzando. Dopo una vita da single, Conti ha avvertito il bisogno di costruire un legame solido. Il ritorno di fiamma con Francesca, con la quale era già stato fidanzato nel 2001 ai tempi di Domenica in, è stato una specie di secondo colpo di fulmine. Quando, tre anni fa, l'ha rivista nel dietro le quinte de I migliori anni, Carlo ha capito che lei era davvero la persona giusta. Ma stavolta serviva una grande dimostrazione d'amore. "Se mi ami, mi sposi", gli avrebbe perentoriamente detto Francesca. Come darle torto? II presentatore non ha opposto alcuna resistenza. E adesso che ha scoperto la magia della famiglia, ogni momento libero se lo gode in casa con moglie e pargoletto, che ha avuto come padrino di battesimo nientemeno che Leonardo Pieraccio- ni. Nemmeno quelle insinuazioni gratuite sulla sua amicizia col premier Matteo Renzi, che secondo qualche maligno lo avrebbe favorito nella corsa alla conduzione del Festival, sono riuscite a rovinargli il suo momento d'oro.

"Non sono un raccomandato", ha replicato il conduttore. "Renzi non mi ha aiutato. Sanno tutti che sono un battitore libero e non devo rendere conto a nessuno". Le malelingue sono arrivate a toccare perfino il suo privato: "Matteo, il nome di mio figlio, l'ho scelto perché significa dono di Dio. Mica per Renzi. Hanno scritto pure questo...", ha obiettato Carlo piuttosto rammaricato. Per fortuna il presentatore conosce bene le regole del successo: quando ce l'hai può capitare di suscitare invidie e rancori. Ma se accanto hai una moglie, un figlio e l'idea di allargare la famiglia, non c'è cattiveria che tenga. Anzi, magari la rivincita potrebbe arrivare proprio da Sanremo. E già, perché annunciare la sua nuova paternità direttamente dal palco dell'Ariston sarebbe davvero un colpo a sensazione. Perfino più clamoroso del ritorno al Festival di Al Bano e Romina Power.


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