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ChezBobo, la blogger, è tornata!

Da Chezbobo
ChezBobo, la blogger, è tornata!Buongiorno a tutti!
Benritrovate a voi, benritrovata a me!
Blog con vestitino nuovo, tante idee, tante novità e tante arrabbiature nuove (perchè altrimenti la monotonia uccide, giusto??!!)
Mi sono presa una pausa di riflessione; ho abbandonato il blog per mesi, ma adesso lo riapro con una nota che ho proposto su Facebook e rappresenta la fase finale di una vicenda che ha tenuto banco in questi giorni.
Ne parleremo.
Per ora partiamo dalla fine e discutiamone!
Prendo spunto da un'osservazione interessante che ha fatto ieri Monilia Jewels.
Abbiamo tutte più o meno urlato allo scandalo quando si è diffusa la notizia che una
certa Laura de "la boutique del bijoux" ha sottratto foto, articoli di blog, giochi a premi,
grafiche di altre creative, di riviste del settore, addirittura di Vintaj Brass.
Ha fatto incetta di ciò che maggiormente le interessava e su questa base del tutto fittizia ha riempito i suoi blogs,
i suoi negozi online e la sua pagina di Facebook.
Per una creativa fa un certo effetto vedere le "sue" cose con la firma di un'altra; non si può parlare di un dejàvu,
ma di un vero, piccolo, attacco di cuore e salivazione azzerata.
Il resto è cronaca: segnalazioni, commenti, negozi che si chiudono e pagine incriminate che spariscono.
Le creative, in questo senso, sono molto esposte; il furto di foto e la violazione della proprietà intellettuale
non sono una novità.
Ma in effetti il danno maggiore non arriva dal furto in sè, perchè di furto si tratta - non raccontiamoci favolette - quanto piuttosto
dalla perdita di credibilità che questi episodi provocano.
Perdita di credibilità che danneggia tanto la creativa quanto il cliente.
Il cliente è sfiduciato; la creativa si sente additata.
Fortunatamente questi sono solo episodi sporadici, ma comunque in grado di inficiare potenziali rapporti fiduciari futuri.
Il consiglio è quello di isolare queste persone, segnalare i loro blogs e le loro pagine, i loro negozi, pubblicizzare e condividere
tutte le violazioni.
Se questa Laura avesse effettivamente venduto i gioielli che spacciava per suoi, avrebbe attribuito alle Poste lo smarrimento del pacco
e voi, clienti, sareste state vittime di una truffa in piena regola.
Non a caso Artesanum, quest'oggi, le ha cancellato il negozio: grazie alle segnalazioni che abbiamo e che avete fatto.
Non abbiate timore di denunciare: il danno maggiore l'avreste avuto voi, non dimentichiamolo.
E se il discorso "copia", in tutte le sue sfumature, ti interessa, ti segnalo il blog di Roberta Gramazio (Unoperuno), dove se ne sta parlando in questi giorni. Il post lo trovi qui.
E Roberta sta collaborando con IlaFabila: qui il suo post.
E io spero di poter collaborare con loro  :-))

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