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Classifiche dal mondo: le migliori bugie del Cavaliere mascarato

Creato il 28 dicembre 2013 da Exnovomen

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Per finire l’anno in allegria e serenità, ho deciso di fare un piccolo resoconto delle bugie più grandi e avvincenti dell’ex premier . Nonostante si autodefinisca “trasparente” –  “Io dico sempre cose sincere, anche perché non ho memoria e dimenticherei le bugie”, dichiarò il cavaliere nel ’94 – le sue fiabe hanno raggiunto il successo in ogni angolo del pianeta.

Il maestro Indro Montanelli arrivò a definirlo un “mentitore professionale”. Ma non si fermò all’aggettivo. “B. mente a tutti, sempre anche a se stesso, al punto da credere alle sue stesse menzogne”, proseguì meravigliato il vecchio giornalista. Al collaudato mattatore del palcoscenico italiano va comunque riconosciuto un merito. È imbattibile a spararle grosse. Bando alle nostre ciance però. Torniamo alle sue.

La classifica di oggi è personalissima, e come tale, ciascuno di voi potrà scegliere la posizione delle bugie. Per questo motivo la graduatoria non sarà numerata.

 Col cappuccio.

“Non ricordo la data esatta della mia iscrizione alla P2, ricordo comunque che è di poco anteriore allo scandalo. Non ho mai pagato una quota di iscrizione, né mi è stata richiesta”. Il B. nazionale si iscrisse regolarmente alla loggia P2 di Licio Gelli nel 1978, pagando un’iscrizione di 100 mila lire. Fu falsa testimonianza. Lo stesso venerabile Gelli confermò successivamente il tutto: “B. fece normale iniziazione alla loggia Propaganda 2”. Capolavoro

La crisi non esiste.

“Bisogna chiudere la bocca ai catastrofisti. La crisi? Ma se da noi i ristoranti sono pieni!” e poi : “Il momento peggiore è passato, ci sono chiari segni di miglioramento”. Le celebri parole furono pronunciate nel 2009, un anno dopo lo scoppio della crisi subprime Usa. Già in quell’anno, il PIL italiano calò del 6% e 10 mila ristoratori dichiararono fallimento. Profeta

Nipote di Mubarak.

“Rimasi nel convincimento che Ruby avesse un legame di parentela con Mubarak”, primissima dichiarazione sul Ruby-gate dell’allora premier B. Pochi giorni dopo, puntuale la convincente smentita: “Non ho mai detto che Ruby fosse la nipote di Mubarak”. Ma il climax è appena cominciato:

-   “Non ho mai avuto rapporti intimi con la ragazza. Ero convinto avesse 24 anni”.

-   “Posso escludere con assoluta certezza che si siano mai svolte scene di natura sessuale ad Arcore”.

-   “Non ho mai esercitato pressioni sui funzionari della questura di Milano”.

Per confermare il livello delle fandonie citate – se non vi siete già informati dai mass media mondiali negli ultimi 5 anni o se avete vissuto su un altro pianeta del sistema solare – andate a leggervi le carte dei processi o la sentenza di condanna (primo grado) del tribunale di Milano. Da morir dal ridere

Abbasso le tasse.

“Meno tasse per tutti”, famoso slogan elettorale del 2001. L’esito delle urne lo riportò a Palazzo Chigi ma le tasse rimasero le stesse per l’intera durata dell’esecutivo. Anzi, il cuneo fiscale subirà un sostanzioso incremento, a causa dell’aumento dei tributi comunali e regionali. Motivo? I tagli lineari del governo. Da manuale

Manifesta superiorità.

“Noi dobbiamo essere consapevoli della superiorità della nostra civiltà, che ha dato luogo al benessere e al rispetto dei diritti umani e religiosi. La nostra civiltà deve estendere a chi è rimasto indietro di almeno 1400 anni nella storia i benefici e le conquiste che l’Occidente conosce”. Dichiarazione dell’eroe nazionale in una conferenza stampa dalla Germania. Ma a poche ore da cotanta manifesta superiorità…sempre lui: “Non ho mai detto che la civiltà occidentale è superiore all’Islam”. Boom. Colpo di biliardo

Mai in politica!

“Tutti mi chiedono di candidarmi. Ma io so perfettamente quello che posso fare. Se io facessi la scelta politica dovrei abbandonare le televisioni e cambiare completamente mestiere. Un partito di Berlusconi non c’è stato, né ci sarà mai” (13-9-93). Due mesi dopo nascerà ufficialmente Forza Italia e S. si candiderà alla presidenza del Consiglio. La storia sappiamo tutti com’è andata. Ventriloquo

 

Paolo Fassino

 


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