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Clear eyes, full hearts, can’t lose… ovvero… di Friday Night Lights, Taylor Kitsch e Texas for ever…

Creato il 21 giugno 2015 da Cineclan @cineclan1

In questa grigia e piovosa domenica di novembre giugno la nostra meteoropatia è bilanciata dall’hype ipermegagalattico per la seconda stagione di True Detective. E allora vogliamo dedicare questo post a uno dei protagonisti di questa bramata seconda stagione… O meglio alla serie tv che ce l’ha fatto conoscere e amare… Stiamo parlando di Taylor Kitsch e di Friday Night Lights. Perché è vero che il calcio è il più bel gioco del mondo, ma cinematograficamente parlando il football è meglio, anche se non crediamo di aver capito ancora alla perfezione come funziona, perché il fuorigioco è una bazzecola rispetto a un fumble o una safety… Se mentre scrivi ascolti anche i Foo Fighters al Rock am Ring è priceless!

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Partiamo da un presupposto fondamentale, l’omonimo film del 2004 con Billy Bob Thornton non l’abbiamo visto e non abbiamo molta voglia di recuperarlo, perché a nostro modesto parere FNL è perfetto così nella nostra memoria e nella nostra anima e quando nel 2011 ha chiuso i battenti, si è portato via un pezzo del nostro cuore, perché Friday Night Lights è vero, non solo dal punto di vista sociologico, ma soprattutto dal punto di vista tecnico.
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Siamo degli esteti e ne andiamo fieri, così la fotografia granulosa e mossa, sporca ma materica, viva e vibrante ci permette di entrare in perfetta sintonia con le storie dei Dillon Panthers, una squadra di football liceale della fittizia città di Dillon in Texas. E ci sono tutti i “miti” sul Texas e sulla classe media americana che non è proprio come noi l’abbiamo sempre immaginata. Non siamo a Beverly Hills o nella baia di Dawson. A Dillon anche le famiglie “perfette” non sono veramente perfette. E’ la vi
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ta. E ci sono i ragazzi. Ed è bello vederli crescere nel corso di cinque stagioni in cui alcuni equilibri cambiano, altri restano sempre gli stessi, inossidabili e immutabili come le amicizie.

Andata in onda dal 2006 al 2011 per la NBC, Friday Night Lights ha cambiato la tv americana, anche se qui in Italia è stata presentata con un titolo INDECENTE (High School Team…) e la quinta e ultima stagione risulta ancora inedita. Inoltre è piena di gente che nel corso degli anni abbiamo visto in giro per la tv come Kyle Chandler che ha iniziato da Ultime dal cielo per fare un salto a Seattle in Grey’s Anatomy (per non parlare di Argo e Zero Dark Thirty), ma che per noi sarà sempre coach Eric Taylor. O Connie Britton che abbiamo visto anche nella prima stagione di American Horror Story e poi in Nashville. E ancora Gaius Charles che da essere Brian “Smash” Williams è divenuto il dottor Shane Ross in Grey’s Anatomy.

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E poi c’è lui, Taylor Kitsch, che con il personaggio di Tim Riggins è entrato di diritto nella nostra lista dei personaggi più angst della storia della televisione (I’m the Queen in the Angst…). Non che come Gambit in X-Men Origins: Wolverine fosse meno angst (e non nominate Channing “abominio” Tatum, perché potremmo divenire violenti… Il confronto NON esiste!), ma in FNL è a livelli inimmaginabili… E sì, lo sappiamo, ci siamo lasciate sedurre da quei puppy eyes da cucciolo indifeso e sfortunato, ma cosa volete farci? Siamo tenere dentro… in fondo in fondo…

E allora cosa ci fate ancora qui? Correte a recuperare Friday Night Lights anche se non siete più al liceo e innamoratevene e ricordate sempre… Texas for ever…

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Ps. Vogliamo dedicare questo post a Matthew McConaughey e a We are Marshall che abbiamo rivisto in tv domenica scorsa e al nostro amico Zeus che ci ha fatto venire in mente questo post… E ci ha “spinti” inconsapevolmente a iniziare un rewatch di Friday Night Lights


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