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Come è cambiato il paese

Creato il 17 febbraio 2017 da Funicelli
Come è cambiato il paese, come è cambiata la classe dirigente, come è cambiata la politica?
A 25 anni dalla stagione di "mani pulite" dovremmo essere in grado di dare una risposta a queste domande, che indicano il grado di maturità di una democrazia.
Siamo stati capaci di imparare la lezione, abbiamo capito cosa è successo, il paese (la classe politica, i partiti) ha rinforzato le sue difese immunitarie?

Col rischio di passare per la solita Cassandra, sembrerebbe di no.

Il ministro degli esteri che ad Hammamet a ricordare l'anniversario della morte di Craxi.
Le inchieste che toccano la classe politica che vengono usate come armi per colpire l'avversario, senza che si riesca ad arrivare ad una regolamento interno su finanziamenti, comportamenti da evitare per opportunità politica senza dover aspettare (e trincerarsi) la magistratura..

Le polizze del sindaco Raggi (e la chat, e la nomina del fratello del suo ex capo di gabinetto Marra) da una parte.

E le inchieste sula Consip, sugli appalti Expo e sul Mose. Su mafia capitale sul Cara di Mineo.
Un lungo elenco di inchieste che occupano giornali e che poi finiscono nel dimenticatoio, proprio mentre si celebrano i processi.

E' un argomento delicato questo, che tocca la selezione verso il basso dei nostri rappresentanti, di come sia tutto diventato troppo veloce e troppo autocelebrativo.

Molto più semplice chiedersi cmoe è cambiata Milano in tutti questi anni.
Come è cambiato il paese

Ieri sera alla Feltrinelli di Milano Alessandro Robecchi presentava il suo ultimo libro "Torto marcio", assieme a Gad Lerner.

Un giallo sociologico, lo ha chiamato il giornalista, in cui si attraversano tutti gli strati sociali della capitale morale (?) per scopre chi sia l'assassino che mette delle pietre sulle sue vittime.
Milano è cambiata in questi ultimi 10 anni: una volta se passavi dal centro alla periferia, le differenze non le coglievi a colpo d'occhio.
Oggi, se passi da corso Magenta, dove la gente è ricca sin dai tempi di Manzoni, a piazza Selinunte, nella casbah di Milano, cogli delle differenze anche antropologiche - spiegava lo scrittore.
Ci sono persone che vivono, si vestono, parlano in modo diverso.
Posti dove esiste un altro welfare che non è quello dello stato.
Posti dove la guistizia la danno persone e gruppi che sono al di fuori dalle leggi dello stato. E dove le leggi dello stato non assicurano la giustizia per tutti.

Giustizia, uguaglianza, contrastare la forbice che separa ricchi e poveri.

Chi sta sopra e chi sta sotto, senza diritti e tutele.
Anche così è cambiato questo paese.

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