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Come scegliere il collirio per la congiuntivite

Creato il 17 maggio 2017 da Abcsalute @ABCsalute
Collirio per la congiuntivite
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Parlando dei rimedi naturali alla congiuntivite abbiamo precisato quanto questi servano più a lenire i disturbi propri dell’infiammazione piuttosto che a curarla, cosa che invece fa il collirio per la congiuntivite.

Cos’è il collirio

Il collirio è un farmaco in formulazione liquida da instillare negli occhi per lenire o avviare il processo di guarigione di una patologia o di un disturbo oculare. Il collirio è il medicinale d’elezione per il trattamento della congiuntivite perché, a contatto diretto con la superficie oculare, favorisce un sollievo o una guarigione più rapidi.

Alcuni colliri sono farmaci da banco acquistabili senza prescrizione medica, per esempio quelli decongestionanti alla camomilla usati per attenuare la secchezza oculare o l’occhio rosso; per altri colliri è necessario avere la prescrizione medica, è il caso di quelli indicati per il trattamento di patologie come il glaucoma o il collirio per la congiuntivite.

Come scegliere il collirio per la congiuntivite

Allergica, batterica, virale: non esiste una congiuntivite ma ce ne sono tante quante sono le cause e ogni causa richiede un collirio specifico. Il fai da te è altamente sconsigliato poiché spetta al medico riconoscere la tipologia di infiammazione di cui si è affetti e indicare il collirio per la congiuntivite più adatto.

La congiuntivite batterica richiede l’uso di un collirio antibatterico, cioè arricchito con principi attivi antibiotici che debellano i batteri responsabili dell’infezione evitandone la proliferazione e favorendo il sollievo da bruciore, gonfiore, lacrimazione e prurito. Alcuni medici preferiscono prescrivere una pomata oftalmica al posto del collirio ritenendo sia più efficace in breve tempo perché, rispetto alle gocce, l’unguento medicale resta più a lungo in sede. Poiché l’applicazione della pomata riduce o offusca la vista, spesso viene consigliato di metterla prima di andare a dormire e usare il collirio durante il giorno.

Il collirio per la congiuntivite virale è un semplice collirio analgesici FANS. Infatti, i sintomi e i disturbi causati da questo tipo di congiuntivite sono così lievi che il medico preferisce indicare la somministrazione di gocce decongestionanti e aspettare che l’infiammazione svanisca da sé piuttosto che prescrivere un collirio antivirale e antinfiammatorio utile in caso di congiuntivite virale accentuata.

Più complesso è il discorso sulla terapia per la congiuntivite allergica. Il collirio non cura la congiuntivite allergica ma aiuta a smorzare le sofferenze del paziente. In questo caso, la causa dell’infiammazione alla congiuntiva è un’allergia ed è necessario inserire l’uso del collirio all’interno di un percorso terapeutico più ampio delineato dal medico allergologo.

In linea di massima, possiamo dire che chi soffre di allergie e congiuntivite stagionale dovrebbe cominciare a usare un collirio decongestionante a marzo per attenuare i disturbi primaverili. Il collirio per la congiuntivite allergica contiene sia principi attivi antistaminici capaci di bloccare l’azione dell’istamina, un potente mediatore chimico coinvolto nei processi allergici, sia principi attivi corticosteroidi che non agiscono sull’allergia ma fungono da validi antinfiammatori alleviando gonfiore, rossore e altri disturbi propri della congiuntivite allergica.

A differenza delle lacrime artificiali che non sono farmaci ma soluzioni ideate per dare sollievo a secchezza e stanchezza oculare, i colliri sono dei veri e propri medicinali. Usare il collirio per la congiuntivite in modo sbagliato, per esempio eccedendo con la dose giornaliera, in alcuni casi può comportare un peggioramento della congestione oculare.


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