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Come si fa una recensione sui fumetti

Creato il 04 maggio 2015 da Sommobuta @sommobuta
Come si fa una recensione sui fumettiQualche giorno fa l’amico Livio mi manda un messaggio privato chiedendomi dei consigli su come scrivere una recensione di fumetti. Il fatto è che l’amico Livio non è il solo a chiedermi una cosa del genere. Ogni settimana ricevo almeno una ventina, tra mail ed mp, di richieste simili.
“Sommo, voglio scrivere una recensione su Hunter x Hunter, ma non so da dove cominciare?”
“Mi dai qualche dritta su come si fa una recensione sui fumetti?”
“Non l’ho mai fatto, non sono capace, come si fa?”
La verità che nessuno vi dice è che TUTTI siete in grado di fare o scrivere una recensione di fumetti.
Ma per arrivare alla verità e scoprire “come” si fa tocca fare un passo indietro.
Pronti?
Come si fa una recensione sui fumetti
Il passo indietro, solitamente, è la richiesta al sottoscritto su “tips” riguardandi blog e youtube.
“Voglio aprire un blog/canale youtube a tema fumetti, ma non so di che parlare? Cosa mi consigli?”
In genere – come già detto più volte – a una domanda del genere rispondo in maniera standard: “Se non hai idee, non iniziare, chè ti fai solo del male e nel 100% abbandonerai tutto in poco tempo”.
Il fatto è che YouTube ormai è oltremodo saturo di contenuti (tutti gli spazi – o quasi – sono stati occupati); il blog invece è un media non per tutti (se non sai scrivere in un italiano quantomeno decente ti scavi la fossa da solo).
Ma se là fuori avete un’idea, e volete metterla in pratica utilizzando una di queste due piattaforme, il 99% del lavoro è fatto.
“Ma io non so scrivere, non so raccontare nulla di un fumetto!”
E questa è una grandissima bugia. Nel momento in cui avete un’idea riguardante qualcosa, avete già qualcosa di concreto su cui lavorare. Per il semplice fatto che il pensiero, l’idea, è vostra.
Perché (per fortuna) di “voi”, al mondo, ce n’è uno soltanto.
Come si fa una recensione sui fumetti
E allora – per esempio – siete andati a vedere Avengers? State raccontando a un vostro amico cosa vi è piaciuto (o cosa NON vi è piaciuto) del film?
Perfetto! In quel preciso istante state facendo (a voce) una recensione.
Scommetto che non ci avevate mai pensato, vero?
La cosa che distingue noi esseri umani da qualsiasi altro animale presente sul pianeta Terra è la parola. O meglio: il raccontare qualcosa. Quante volte avete sentito da qualcuno: “Vorrei scrivere un libro, ce l’ho tutto in mente, ma non ho tempo e non saprei da dove iniziare?”
Immagino un’infinità.
E anche qui, fatevi rivelare un segreto: questa frase è fantascienza pura, ed è fasullissima, per un numero illimitato di ragioni.
Come si fa una recensione sui fumetti
La prima è che, come abbiamo appena detto, ognuno di noi, in potenza, è un narratore. Sin da quando siamo dei marmocchi di pochi anni.
“Piccino, che hai fatto a scuola oggi?”, vi avrà chiesto vostra madre un numero di volte pari alle monete di Zio Paperone.
E voi giù a raccontare le vostre giornate scolastiche. Perché in quel momento state raccontando la vostra, di storia. Ma state raccontando. Vedete com’è facile?
La seconda bugia di quella frase è il tempo. Anche quando siamo oberati da 6 miliardi di cose da fare, un’ora di tempo libero al giorno viene concessa a chiunque. CHIUNQUE. Se la tua priorità è scrivere un libro, sfrutterai quell’ora libera per farlo.
La terza bugia è la più lampante: se hai un libro in mente, sai ESATTAMENTE da dove iniziare. Proprio perché ce l’hai tutto in mente. Quindi devi solo scriverlo.
Ho scritto il libro su Holly e Benji in meno di una settimana. Sapevo esattamente cosa volevo e come volevo scriverlo, conoscevo a memoria le fonti che ho utilizzato, e sin da quando ho avuto “l’idea” mi si è presentato nella mia testolina chiaro e lampante come il sole.
Il risultato è che per molti, dei tre saggi a tema fumetti, è quello che entusiasma più di tutti. Probabilmente perché è anche il più spontaneo.
Come si fa una recensione sui fumetti
Ma ad ogni modo, ritorniamo in tema: Come scrivere una recensione di fumetti?
Se avete letto con attenzione l’articolo fino ad ora la risposta dovreste già averla. Perché tutto il materiale di cui disponete è già a vostra disposizione.
Se avete l’idea, e sapete di cosa volete parlare, non vi resta che parlarne. Con la vostra voce. E nel modo più semplice possibile (la semplicità è sempre un’arma vincente, dopotutto).
Lasciate che vi faccia un esempio concreto, così ci capiamo pure meglio e vi mostro come ragiono io a riguardo. E anche qui, lasciatemi sproloquiare ancora un pochino con una premessa indispensabile: nel momento in cui avrete qualcosa da dire nel mondo 2.0, quand’anche fosse il più “personale” in assoluto, nessuno potrà mai dirvi nulla. La gente là fuori potrà essere o non essere d’accordo con voi, ma non potranno mai darvi del “coglione” per aver espresso un’opinione motivata*.
Come si fa una recensione sui fumetti
Immagino ci avrete già fatto caso: il mondo 2.0, nella maggior parte dei casi, non va oltre un “capolavoro” o “merda” quando si parla di qualcosa. Fumetti compresi. La semplificazione estrema senza compromessi di sorta.
In sostanza, una tristezza infinita.
Voi però avete qualcosa da dire, su quel “qualcosa” volete dare la vostra opinione. Quindi avete compiuto lo step successivo, e non vi resta che concretizzarlo.
Quindi, per esempio, parliamo di Fairy Tail.
Uno degli esempi lampanti nel quale le tifoserie opposte, in genere, non vanno oltre proprio quel “merda” o “capolavoro”**.
Come si fa una recensione sui fumetti
Ora: io del “capolavoro” di Mashima ho letto assiduamente fino al volume 15, poi mi sono rotto le bolle dato che mi sembrava un riciclo continuo di idee da Rave e quindi l’ho appeso. Andandomi a leggere però qualche capitolo a caso ogni tanto per vedere/capire dove il fumetto stava andando a parare, e recuperando riassuntoni per accertarmi come stessero le cose.
- Vedete? In quattro righe vi ho già espresso diversi giudizi. In 4 righe ho fatto una mini-recensione di un fumetto spiegandovi perché, arrivati a un certo punto, l’ho abbandonato. Non è così difficile fare una cosa del genere, vi pare? Ma andiamo avanti -
Come si fa una recensione sui fumetti
Del panorama battle shonen però va detto che il tratto di Mashima è uno dei migliori. Le sue tavole sono sempre pulitissime, il disegno è dannatamente accattivante, e anno dopo anno migliora sempre a vista d’occhio. Di Mashima si può dire tutto, ma non che disegni male. O che non lavori, dato che spesso sforna addirittura capitoli doppi nella stessa settimana. E ogni tanto qualche idea buona ce l’ha anche lui: la saga dei doppleganger, per esempio, non era affatto malvagia.
- Di nuovo, ho espresso solo semplici opinioni sulla base di quello che so e che ho letto. Niente di trascendentale. In 150 parole scarse vi ho detto cosa mi piace e cosa non mi piace di Fairy Tail. Perciò è tempo di concludere. -
Come si fa una recensione sui fumetti
Se avessi 15 anni di meno, Fairy Tail sarebbe “il mio manga”. Perché ha tutte le carte in regola per essere il perfetto battle shonen per il perfetto target di riferimento (i guagliozzi under 18). Ma ormai sono vecchio, di fumetti “alla Fairy Tail” ne ho letti a badilate, ragion per cui non è un manga che fa per me.
Se poi ci aggiungo il bisogno perverso che Mashima ha nel mettere tette e culi ogni mezza inquadratura, mi sale il nervoso assassino. Perché non sono contro il fanservice, purchè sia dosato bene. E non sia gratuito.
Anche perché se voglio vedere tette e culi me ne vado su YouPorn.

Come si fa una recensione sui fumetti
Ecco qua: 250 parole scarse per una recensione al volo di un fumetto.
Non bisogna essere dei maghi o degli stregoni o dei guru per tirar fuori il proprio pensiero (ammesso che ne abbiate uno).
Vi pare?
Ma sono curioso di sentire la vostra, a questo punto…
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*E se lo fanno, ma non motivano, i coglioni ovviamente sono loro.
**Sì, beh, capolavoro Fairy Tail credo di averla sparata grossa pure io…BUHAHAHAHAHAH.

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