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Conferenza Stampa – E la chiamano estate di P. Franchi

Creato il 14 novembre 2012 da Oggialcinemanet @oggialcinema

Conferenza stampa movimentata, il film E la chiamano estate di Paolo Franchi, a buona parte dei giornalisti non e’ piaciuto. Il regista dopo un laconico inizio ha spiegato che il suo film non ha l’ambizione di raggiungere tutti, “l’arte e’ egoista” precisa, tutto e’ molto soggettivo.

Un film d’autore, e’ una ricerca personale, e’ sperimentazione, incalza la produttrice Nicoletta Mantovani, vedova di Luciano Pavarotti, richiede coraggio. “Non pensavo di dovermi trovare in un’arena di giornalisti inferociti, la critica costruttiva fa bene ma qui si esagera”. Isabella Ferrari, protagonista del lungometraggio con Jean Marc Barr, Filippo Nigro, Eva Riccobono e Luca Argentero, affronta la gogna e sostiene il progetto: “Quando Paolo mi ha proposto questo film mi sono buttata, non ho costruito nulla, non ho indossato la maschera, ho semplicemente pensato al vuoto; li’ sprofondi, riemergi, galleggi. Sono stata libera, questa leggerezza l’ ho provata anche nelle scene di nudo che non ho trovato per nulla imbarazzanti”.

Per molti dei giornalisti presenti il linguaggio utilizzato dal regista e’ poco comprensibile, i 97 secondi di piano sequenza di lei che cammina nella stanza da destra verso sinistra, appaiono un’ eternita’ sconclusinata: “Volevo raccontare l’amore al di fuori dal classico concetto da Baci Perugina – dice il regista – reiterare la scena la trovo interessante, il tempo e’ una linea curva,  c’e’ un passato, un presente e un fututo che dialogano; non a caso il film inizia con la fine, e’ una rilettura del tempo diversa dal racconto classico al quale siamo abitituati”.

“A cura di Katya Marletta con la collaborazione di Gabriele Marcello“


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