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Confusa e infelice, l’Italia perde anche in Scozia: un 29 a 0 mette fine a un Sei Nazioni da “zero”

Creato il 18 marzo 2017 da Ilgrillotalpa @IlGrillotalpa
Confusa e infelice, l’Italia perde anche in Scozia: un 29 a 0 mette fine a un Sei Nazioni da “zero”

©INPHO/Morgan Treacy

Padroni di casa poco brillanti ma con idee chiare in testa e capacità di metterle in pratica. Italia invece non pervenuta o quasi: pochissimo, quasi nulla da salvare oggi a Edimburgo e in un torneo che tra uomini, U20 e ragazze in 15 partite complessive ha visto le nostre tre formazioni raccogliere 15 sconfitte e tre soli punti. Un incubo.

A Murrayfield va in scena un primo tempo certo non spettacolare, con due squadre che giocano a ritmi piuttosto lenti, con un possesso palla sostanzialmente in equilibrio ma un’area di gioco che si sviluppa soprattutto nella metà campo degli scozzesi. Nonostante questo sono i padroni di casa a smuovere per primi il tabellone con una punizione di Hogg dalla lunga distanza mentre Canna al 20′ ne sbaglia una piuttosto semplice.
In mezzo non c’è molto da raccontare con tanti errori da parte di entrambe le formazioni, attorno al 25′ prima vera accelerata della Scozia che sfiora la meta senza però realizzarla. Si gioca però nei 22 metri azzurri e al 28′ inevitabile arriva la marcatura di Russell.
Al 31′ Canna sbaglia il secondo calcio e la nazionale di O’Shea che sembra essersi sgonfiata contro una Scozia che di sicuro ha aumentato il ritmo ma non è certo travolgente. Al 38′ arriva la seconda meta dei padroni di casa lesti ad arpionare un pallonetto calciato in area di meta ma dove la nostra difesa si fa sorprendere come davvero non dovrebbe. Al 43′ terzo errore dalla piazzola per Canna, si va al riposo sul 15 a 0.

La seconda frazione vede l’Italia scendere in campo con una grinta maggiore, si piazza nei 22 metri avversari ma non riesce a sfondare e ad approfittare della superiorità numerica data dall’ammonizione comminata a Barclay. Si gioca a ridosso della linea di meta dei padroni di casa ma commettiamo troppi errori – alcuni davvero marchiani – e non facciamo punti.
La Scozia torna in 15 e fa subito una meta con Visser, in maniera un po’ fortunosa, ma diamine la fa. Al 72′ la marcatura del punto di bonus per il XV di casa.
Altra partita di totale sofferenza che chiude uno dei nostri Sei Nazioni peggiori per qualità delle prestazioni. Dire che Conor O’Shea ha tanto lavoro da fare è un eufemismo. In bocca al lupo, a tutti noi.

Scozia: 15 Stuart Hogg, 14 Tommy Seymour, 13 Huw Jones, 12 Alex Dunbar, 11 Tim Visser, 10 Finn Russell, 9 Ali Price, 8 Ryan Wilson, 7 Hamish Watson, 6 John Barclay (c), 5 Jonny Gray, 4 Grant Gilchrist, 3 Zander Fagerson, 2 Ross Ford, 1 Gordon Reid
Riserve: 16 Fraser Brown, 17 Allan Dell, 18 Simon Berghan, 19 Tim Swinson, 20 Cornell Du Preez, 21 Henry Pyrgos, 22 Duncan Weir, 23 Matt Scott
Mete: Russell (28′), Scott (38′), Visser (61′), Seymour (72′)
Conversione: Russell (29′, 62′, 73′)
Punizioni: Hogg (4′)

Italia: 15 Edoardo Padovani, 14 Angelo Esposito, 13 Tommaso Benvenuti, 12 Luke McLean, 11 Giovanbattista Venditti, 10 Carlo Canna, 9 Edoardo Gori, 8 Sergio Parisse (c), 7 Abraham Steyn, 6 Maxime Mata Mbanda’, 5 George Biagi, 4 Marco Fuser, 3 Lorenzo Cittadini, 2 Ornel Gega, 1 Andrea Lovotti
Riserve: 16 Leonardo Ghiraldini, 17 Sami Panico, 18 Dario Chistolini, 19 Andries Van Schalkwyk, 20 Federico Ruzza, 21 Francesco Minto, 22 Marcello Violi, 23 Luca Sperandio
Mete:
Conversione:
Punizioni:

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