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Copa Libertadores: pari tra River ed Emelec, Millonarios agli ottavi!

Creato il 11 maggio 2017 da Agentianonimi

Copa Libertadores: pari tra River ed Emelec, Millonarios agli ottavi!

La partita smarrita, quella che chiude una quarta giornata durata tanto, troppo: River Plate ed Emelec si sono affrontate dalle 00.30 italiane nel match valido per il gruppo 3, l’unico della settimana della Copa Libertadores. È stato un pari giusto, quello del Monumental, che ben rispecchia quanto è successo in campo: col Superclasico contro il Boca (calcio d’inizio domenica alle 22) in vista, Gallardo ha optato per una mezza rivoluzione all’interno della sua squadra. Meritato riposo a 3/4 dei titolari, in campo una formazione rivisitata, schierata con un 4-3-3 che si è visto poche volte in campo: i Millonarios schierano Batalla in porta, Mayada nell’insolito ruolo di terzino destro, Martinez Quarta-Lollo al centro della difesa e Olivera a sinistra, centrocampo a tre con Arzura, Domingo e Rossi, e un attacco con Larrondo supportato da Rodrigo Mora e Auzqui. Di fronte, un Emelec con la formazione-tipo e il consueto 3-5-1-1 che vede Mondaini giostrare alle spalle di Bruno Vides: gli Electricos vogliono sfruttare il turnover del River per far punti fuori casa e rilanciarsi nella corsa-qualificazione.

Il match, com’era prevedibile, è molto bloccato in avvio, con entrambe le squadre che provano a fare gioco senza riuscire totalmente nel loro intento: ne esce un primo tempo abbastanza inconcludente, nel quale l’unico sussulto arriva da un tiro deviato di Auzqui, che finisce alto. Poche emozioni nei primi 45′, ma la ripresa sarà totalmente diverso: Gallardo sostituisce uno spento Olivera (il ragazzo è giovane, si farà) con Mina, e ritrova l’equilibrio difensivo del suo River, che però cade alla prima occasione avversaria. Cross dalla destra di Angulo, Bruno Vides tira e Martinez Quarta ”blocca” il pallone, mandando però in tilt un Batalla già a disagio (solitamente) nelle uscite: ne approfitta Preciado, miglior giocatore dell’Emelec sin qui, che segna da due passi e totalmente indisturbato. Il River reagisce e, poco prima della mossa di Gallardo, che torna al 4-4-2 inserendo Driussi-Alario per Domingo-Larrondo (Rodrigo Mora scala al ruolo di ala dx), trova il pareggio: lo segna proprio Rodrigo Mora con un preciso rigore, assegnato per un fallo ingenuo di Moreno sullo scattante Auzqui. L’ala ex Estudiantes è una delle migliori armi offensive dei Millonarios, dato che vince costantemente il duello col dirimpettaio ecuadoregno, e manda in tilt la difesa avversaria: Dreer deve intervenire da libero per salvare tutto al 79′ (rischiando l’infortunio), ed è nuovamente Auzqui ad ottenere la miglior occasione nel finale. Proprio mentre l’Emelec si era lanciato avanti in cerca della rete del 2-1 (con tanto di cambi offensivi di Arias), infatti, l’esterno sinistro centra la traversa con un gran tiro al 93′: il gol viene mancato di un soffio, e il match del Monumental finisce così 1-1, un risultato che lancia il River Plate agli ottavi. Gli argentini, saliti a quota 10 punti, restano imbattuti al pari di Barcelona SC, Santos e Godoy Cruz, e hanno di fatto già vinto il gruppo 3: un gruppo che può ancora regalare soddisfazioni all’Emelec, che si trova a quota 4, e ha lo scontro diretto per la qualificazione agli ottavi contro il DIM (6 punti). Riusciranno gli Electricos a vincere e qualificarsi? Lo scopriremo presto.

Gol de Emelec a los 59' de Ayrton Preciado para poner en ventaja al equipo ecuatoriano 1-0 ante River en Núñez #CopaLibertadores pic.twitter.com/XPq7kkiZaA

— Joselo Sánchez Tv (@SanchezJoselo) 10 maggio 2017

PALMEIRAS: TANTI SALUTI A EDUARDO BAPTISTA, RIECCO CUCA- ”Ancora tu, ma non dovevamo rivederci più?”: è un ritorno bellissimo, quello che hanno festeggiato i tifosi del Palmeiras negli scorsi giorni. L’ex Palestra Italia, infatti, si presenterà al via del Brasileirao e al rientro nella Copa Libertadores con una vecchia conoscenza in panchina: è tornato Cuca, il tecnico del Brasileirao 2016 (con Gabriel Jesus) che si era dimesso dopo aver vinto il campionato e costruito una squadra vincente. Fatale per Eduardo Baptista il ko nell’ultima giornata della Copa Libertadores contro il Jorge Wilstermann che, sommato alle precedenti vittorie balbettanti (il Palmeiras, pur avendo 10 punti, non ha mai convinto dal punto di vista del gioco) di quella che è un’autentica corazzata e ad alcuni risultati deludenti nel Paulistão (ko 3-0 contro il Ponte Preta), ha portato all’esonero del successore di Cuca. E proprio Cuca (ex Shandong Luneng) è tornato presto al capezzale della sua squadra, con la quale proverà il bis campionato-Copa Libertadores: la rosa del Palmeiras, che ha alternative in ogni ruolo, è una delle migliori dell’intero continente, e qualora Cuca dovesse riuscire a inserire al meglio Borja e i nuovi arrivati (cosa che non era riuscita a Baptista), allora il Verdão potrà togliersi grandi soddisfazioni. Magari con in rosa un ”italiano”: come vi abbiamo riportato in mattinata, è calda la pista che porta a Danilo Avelar, richiesto proprio da Cuca per rinforzare la fascia sinistra, e chiuso nel Torino dopo il rientro dall’infortunio. Si lavora a un prestito, che andrebbe a rinforzare una zona di campo nella quale ci sono Egidio e il quasi 43enne Zè Roberto, all’ultima stagione della carriera: insomma, l’unico punto debole di una squadra (quasi) perfetta, che con Cuca potrà tornare ai livelli del 2016.

(di Marco Corradi, @corradone91)

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