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Cosa farà stasera Mary Poppins?

Creato il 17 dicembre 2010 da Paolob

http://upload.wikimedia.org/wikipedia/en/1/12/Blake_Edwards.jpg

Fonte foto: Wikipedia

 

A fronte delle brutture di questo mondo, oggi i giornali ci riservano una triste notizia.
La morte di Blake Edwards, il 'gigante' della commedia cinematografica, il campione della risata gentile e sofisticata, il compagno di viaggio di oltre mezzo secolo.
Edwards è stato famoso, famosissimo, ma non come molti altri suoi colleghi.

Sembra avesse un caratteraccio tremendo, che gli imponeva litigi con tutti, cause alle major di produzione e urlate dispensate a chi si trovava sulla sua strada. Forse per questo motivo era stato spesso osteggiato e a volte emarginato.
Ma Edwards era un grande, un grandissimo.
Ha firmato film famosissimi - tutta la serie della Pantera Rosa - per il quale era ricordato.
Ma i suoi capolavori erano quei film, o perché datati o perché 'minori', che hanno lasciato un segno grazie agli attori adottati, alla gentilezza dei dialoghi, e alla determinazione con i quali riusciva a far passare quello che pensava.
Uno su tutti, famosissimo ma ormai datatissimo anche se sempre attuale, è Colazione da Tiffany.
Con una meravigliosa Audrey Hepburn e una fascinoso fino all'inverosimile George Peppard, il film, con la New York del tempo in sottofondo, è una sequela di di eleganze e ironie e denunce, che pochi film possono vantare. Con una musica - Henry Mancini, mica paglia - che ha fatto la storia.
E poi il suo viaggio di vita, e anche professionale, con Julie Andrews, la Mary Poppins dei nostri anni più verdi, con la quale ha diviso gioie e dolori, malattie e vecchiaia. Un sogno dipinto.
Senza dimenticare quella chicca di straordinaria ironia contro la guerra che è Operation Petticoat - il nostro Operazione sottoveste - con mostri come Cary Grant e Tony Curtis e un sommergibile rosa preda di tutti gli eserciti?
Ma sopra tutto e sopra tutti, troneggia Hollywood Party, il suo film più pazzo, irriverente, ostico e 'offensivo', con un Peter Sellers che tracima e deborda in una comicità e in una dissacrazione continue.
Quanti giovani cinefili di oggi li hanno visti?
Edwards ci ha lasciato, e questa è la vita.
Ma dobbiamo essere felici nella tristezza. Se ne è andato a 88 anni, facendo in tempo a fare molte cose belle e divertenti.
Anno funesto il 2010 per il cinema vero.
Prima Monicelli ora Blake...


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