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Cose così.

Creato il 01 dicembre 2013 da Gianna

Cose così.Oggi vorrei scrivere qualcosa di diverso, qualcosa che si discosti un po’ dalle solite tiritere sulla politica, di cui veramente ne ho piene le tasche, anche perché, pensandoci bene, non si fa altro che ripetere le stesse cose: non è giusto di qua, si dovrebbe fare così di là, sono tutti uguali, non se ne può più, ecc. ecc. ecc.Vorrei parlare di qualcosa che è praticamente scomparso, credo prematuramente perché ce ne sarebbe stato ancora un gran bisogno, anche solo per riscoprire qualcosa che non siamo più tanto abituati a considerare, a farne un uso quotidiano. Vorrei parlare della gentilezza. Ricordo che quando ancora c’era non si faceva troppa fatica ad usarla. C’era, era lì, a disposizione di tutti, gratuita come poche cose ancora sono. Bisognava solo avere un po’ di umanità ed eccola che si presentava, solida, spontanea e gratificante. Era una forma mentale, di quelle che ti tiri dietro dalla nascita, una vera e propria modalità di essere e di agire, un modo di fare attenzione agli altri e di prendersene cura, una forma di comprensione e di tolleranza che, con un po’ di educazione, migliorava con gli anni e la consapevolezza.Dolcezza, pazienza, educazione, cortesia, galateo, capacità di chiedere scusa, attenzione all'altro..Grazie. Prego. Scusi. Ha bisogno? Passi pure. Non importa. Disturbo? Permesso?Piccole parole, pennellate di colore che riconciliavano con i grigi ingranaggi esistenziali, gocce di balsamo per ammorbidire l’asprezza della vita quotidiana.Certo, non miglioravano le cose, ma servivano ad affrontarle meglio, ad evitare sgomitamenti, togliendo un pizzico di sconforto alla difficoltà che normalmente si incontra percorrendo strade costantemente in salita. A dire il vero, qualche traccia di gentilezza si può ancora trovare in alcuni tipi di rapporti, almeno in una prima fase di conoscenza e di studio reciproco, ma poi si disperde facilmente, sostituita da un cinismo e da una indifferenza che sono il lasciapassare per il disprezzo del prossimo.E se qualcuno ancora prova ad essere gentile, tentando di resuscitare una pratica così obsoleta, gli va ancora bene se viene solo tacciato di retorica, perché potrebbe benissimo restare completamente isolato e condannato per pratiche sospette. Pare che l’aggressività e la violenza siano indispensabili per non farsi mettere i piedi in testa e l’idea che le relazioni umane siano fatte di comprensione, di rispetto e considerazione è ormai considerata fuori dagli schemi. Ma non credo che ce ne siano di migliori per uscire da una crisi che, prima di aver spolpato i portafogli, ha già da tempo corroso i cuori.

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