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Costruito un cristallo temporale. Si ripete nello spazio e nel tempo

Creato il 09 marzo 2017 da Univeryo7p

Costruito un cristallo temporale.Si ripete nello spazio e nel tempo

I cristalli temporali sono strutture ipotizzate a livello teorico, che hanno movimento senza energia, e che potrebbero tecnicamente esistere come oggetti fisici.

Proposto originariamente dal  fisico teorico Frank Wilczek nel 2012, vincitore del premio nobel, i cristalli temporali sono strutture ipotetiche che sembrano avere movimento anche nel loro stato più basso di energia,   conosciuto come “stato fondamentale

Costruito un cristallo temporale.Si ripete nello spazio e nel tempo

Quattro anni dopo che questi sono stati  ipotizzati,  gli scienziati  sono riusciti  per la prima volta ad aggiungere  ad un cristallo, una quarta dimensione, il movimento del tempo,  dandogli la capacità di agire come una specie di cronometro perpetuo .

Finora gli unici cristalli reali erano quelli la cui struttura è formata da reticoli di atomi ordinati che si ripetono uguali a se stessi nello spazio. Wilczek si interrogava sulla possibilità di costruire cristalli dalle caratteristiche analoghe nel tempo, ossia che si ripetono uguali a se stessi dopo un intervallo prefissato di tempo. “La sfida – ha osservato Barone – era creare una situazione nella quale, partendo da sistemi che non hanno periodicità, si passa a sistemi che hanno una periodicità temporale”. Si tendeva cioè a costruire un sistema in cui in modo spontaneo ‘emergeva’ un orologio.

I ricercatori dell’università del Michigan hanno visto questo fenomeno studiando il comportamento di dieci atomi isolati in una trappola elettromagnetica e che interagivano tra loro sollecitati da un fascio laser esterno. E’ stata proprio la possibilità di manipolare i singoli atomi a permettere di studiare il loro comportamento nel tempo, anche se il sistema osservato dai ricercatori aveva già una periodicità e ne ha acquisita un’altra, è passato cioè da un orologio preesistente a uno nuovo.

Quella che secondo Barone è straordinaria è stata la rapidità con la quale si è passati da una teoria, agli inizi controversa, a un risultato concreto. “Wilczek aveva immaginato un modello, ma non si era sicuri che potesse esistere. A permettere di realizzarlo – ha osservato l’esperto – è stata in primo luogo la capacità di manipolare i singoli atomi”.


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