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Criscito si difende: "Non ho fatto nulla di male, dovevo rimanere in azzurro come Bonucci"

Creato il 01 giugno 2012 da Lunastorta79 @marcobeltrami79
Fonte: Calcio.fanpage.it Mimmo Criscito non riesce a darsi pace. Il terzino dello Zenit è stato escluso dalla lista degli azzurri che prenderanno parte all’ormai prossimo Campionato europeo. Un provvedimento causato dall’avviso di garanzia recapitato a Criscito in seguito al suo inserimento nella lista degli indagati per il nuovo filone dell’inchiesta sul calcioscommesse della procura di Cremona. L’ex genoano non riesce a darsi pace soprattutto dopo aver preso atto che Bonucci, indagato dal 3 maggio, fa ancora parte del gruppo azzurro. Criscito si difende – Il terzino attualmente in forza allo Zenit di Luciano Spalletti è tornato a parlare per dire la sua verità e difendersi dalle accuse rivoltegli: "Non ho fatto nulla di male nella mia vita - ha dichiarato alla Gazzetta - Non ci sto a passare come capro espiatorio di situazioni che non mi hanno mai riguardato. Forse la Figc avrebbe dovuto leggere l'ordinanza e verificare la mia estraneità ai fatti. Ero scosso ma pronto a partire". La foto della discordia - Criscito ha voluto chiarire anche la sua posizione in merito alla foto della “discordia”, quella che lo ha visto immortalato con Sculli, due capi ultras genoani e il pregiudicato bosniaco Altic: "La foto risale a più di un anno fa, avrebbero potuto chiedermi spiegazioni molto prima. Dopo il derby con la Samp, la squadra mi ha detto che i tifosi volevano parlare con qualcuno per avere spiegazioni sul nostro presunto mancato impegno. Io sono andato a questo incontro con i tifosi, nel posto a me indicato. Lì ho trovato Sculli e una persona che non conosco. Ho parlato con i tifosi, li ho rassicurati sul nostro impegno e sono andato via. Basta una foto per provare un illecito?" . Bonucci si, Criscito no - Inevitabile in conclusione una battuta sulla disparità di trattamenti adottati per Criscito e Bonucci. Il difensore bianconero pur essendo indagato dal 3 maggio, non ha ricevuto alcuna notifica rimanendo nel gruppo azzurro: "La Procura ha detto ai miei legali che non sarei stato interrogato in tempi brevi. Anche il pm ha detto che non c'erano ostacoli alla mia partecipazione all'Europeo. Dovevamo andare entrambi (con Bonucci, ndr): l'avviso di garanzia non significa che sei colpevole". Marco Beltrami

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